“Made in USA” offre un ritratto stimolante dei Sonic Youth, una delle band più influenti del nostro tempo, per chiunque sia interessato alla storia della musica alternativa e alla cultura visuale degli ultimi decenni

“Made in USA, l’opera dei Sonic Youth tra indie e pop, video e cinema” di Maria Teresa Soldani, pubblicato da Mimesis Edizioni, è un’analisi approfondita del ruolo rivoluzionario dei Sonic Youth nella cultura visuale e mediale degli anni ’80 e ’90. Soldani ci guida attraverso un viaggio nella produzione artistica della band, esplorando come abbiano integrato la musica con arti visive come la Pop Art, l’Appropriation Art, l’arte concettuale e il cinema underground.

La band, formata da Thurston Moore, Kim Gordon, Lee Ranaldo e Steve Shelley, è emersa dalla vibrante scena artistica di New York negli anni ’80. Influenzati dal punk e dalla no wave, i Sonic Youth hanno adottato un approccio sperimentale alla musica, utilizzando accordature alternative, strumenti personalizzati e feedback per creare un suono distintivo e innovativo. Questo stile unico ha permesso loro di superare le convenzioni tradizionali della musica rock, fondendo suoni noise con elementi di arte visiva.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è come l’autrice descrive l’integrazione dei Sonic Youth nella cultura indie. La band ha saputo costruire un network artistico DIY (Do-It-Yourself), che ha permesso loro di influenzare profondamente la scena musicale globale. Questo approccio ha contribuito a definire un nuovo paradigma culturale, dove la musica non è solo suono, ma un’esperienza visiva e concettuale.

Soldani mette in luce anche le collaborazioni emblematiche dei Sonic Youth con altri artisti e film-maker, che hanno portato alla creazione di videoclip e film innovativi. Queste collaborazioni hanno permesso alla band di esplorare nuove forme di espressione artistica, mettendo in discussione le convenzioni di genere (sia musicali che cinematografiche) e promuovendo una visione più inclusiva e diversificata della cultura americana.

Il libro esplora inoltre come i Sonic Youth abbiano utilizzato il corpo come epicentro della loro espressione artistica. Attraverso la loro musica e i loro video, la band ha affrontato temi legati al corpo (body, corpse, youth), sfidando le norme sociali e culturali dell’epoca e proponendo nuove forme di identità e rappresentazione.

In “Made in USA”, Maria Teresa Soldani offre una visione completa e dettagliata dei Sonic Youth, evidenziando il loro impatto duraturo sulla cultura musicale e visiva. La sua analisi è arricchita da una profonda conoscenza della storia dell’arte e della musica, che le permette di connettere i fenomeni locali con le tendenze globali.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.