“Shane Macgowan & the Pogues” è un tributo appassionato a una band e al suo leader che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, dando voce a una generazione e a una cultura spesso marginalizzata

“Shane Macgowan & the Pogues. Fuori dalla grazia di Dio. Testi commentati” di Roberto Oliva è un’opera che si presenta come un’autentica celebrazione del celebre gruppo musicale irlandese, i Pogues, e del loro carismatico frontman, Shane MacGowan. Pubblicato da Arcana, questo libro si distingue per la sua approfondita analisi dei testi delle canzoni della band, offrendo un’esperienza di lettura che va oltre la semplice biografia musicale.

Oliva con grande passione esplora l’universo poetico e ribelle dei Pogues, mettendo in luce l’influenza della cultura irlandese e delle esperienze personali di MacGowan sulla loro musica. Il libro non si limita a un’analisi tecnica delle canzoni, ma cerca di comprendere e trasmettere l’essenza emotiva e sociale che ne permea i testi. Il titolo, “Fuori dalla grazia di Dio”, evoca immediatamente il senso di ribellione e disallineamento che caratterizza non solo la vita di Shane MacGowan, ma anche la filosofia stessa della band.

Una delle principali qualità di questo libro è la capacità di Oliva di contestualizzare i testi all’interno del panorama storico e culturale dell’Irlanda, permettendo al lettore di comprendere meglio le radici profonde della musica dei Pogues. La questione irlandese, il terrorismo dell’Ira tra disagio sociale, violenza urbana e marginalizzazione subita dagli irlandesi ad opera di molti inglesi, fanno da sfondo ai generi che emersero negli anni 70-80 e da cui i Pogues si distinsero nettamente.

Negli anni ’80, il panorama musicale era caratterizzato da sintetizzatori, batterie elettroniche e produzioni patinate. I Pogues, invece, adottarono un approccio diametralmente opposto, incorporando strumenti tradizionali come il tin whistle, il banjo, l’accordeon e il mandolino. Questa scelta strumentale, unita all’energia e all’attitudine punk, creò un suono grezzo ma profondamente autentico.

Mentre altre band cercavano di innovare con la tecnologia, i Pogues trovarono la loro identità riscoprendo il passato. Grazie a un approccio innovativo che mescolava il punk rock con la musica tradizionale irlandese, i Pogues crearono un sound unico e distintivo. Questa scelta non solo li rese immediatamente riconoscibili, ma rifletteva anche un’intenzione ben precisa: celebrare la cultura irlandese e dare voce a storie e tematiche spesso ignorate dalla musica commerciale.

MacGowan, cresciuto tra l’Irlanda e Londra, portava con sé un profondo rispetto per la tradizione musicale irlandese, ma anche una sensibilità punk che rifletteva la sua vita nella scena underground londinese. Questo mix di influenze culturali e musicali si tradusse in testi che parlavano di esperienze reali, spesso dolorose, con un linguaggio crudo e poetico. Le sue canzoni trattano temi come l’emigrazione, l’alcolismo, la povertà e l’amore perduto, con una sincerità e una passione che risuonavano profondamente sia con il pubblico irlandese che con quello internazionale.

Il libro è diviso in tre parti a seguire la nascita della band, la sua rottura e la carriera solista di Shane Macgowan. La narrazione è arricchita da “intermezzi”, aneddoti e storie che rendono la lettura avvincente e personale, quasi come se l’autore ci stesse raccontando la storia di vecchi amici. Ogni brano viene scomposto e interpretato, rivelando significati nascosti e sottolineando la complessità lirica di MacGowan e la profondità dei testi, spesso oscurata dalla loro apparente semplicità.

L’autore non esita a esplorare i lati più oscuri e controversi della vita di MacGowan, dalle sue lotte con l’alcolismo alle sue turbolente relazioni personali. Tuttavia, lo fa con un rispetto e una sensibilità che evitano il sensazionalismo, concentrandosi invece sull’impatto di queste esperienze sulla sua musica e sulla sua scrittura. Questa onestà nell’affrontare gli alti e bassi della carriera di MacGowan e dei Pogues conferisce al libro una dimensione umana e autentica.

Con “Shane Macgowan & the Pogues. Fuori dalla grazia di Dio. Testi commentati” Roberto Oliva riesce a rendere omaggio alla complessità e alla bellezza della loro musica, offrendo al lettore un viaggio appassionato nel cuore della band e del loro leggendario frontman. La loro eredità è evidente ancora oggi, con molte band contemporanee che citano i Pogues come una fonte di ispirazione per il loro approccio alla fusione di generi e alla narrazione musicale.


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Titolo: Shane Macgowan & the Pogues. Fuori dalla grazia di Dio. Testi commentati
Autore: Roberto Oliva
Editore: Arcana


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.