“Estetica dell’improvvisazione” è un contributo allo studio di un concetto motore dell’esperienza artistica e non solo. Un’analisi esaustiva e multidisciplinare sulla natura dinamica e affascinante della creatività estemporanea

“Estetica dell’improvvisazione” di Alessandro Bertinetto, pubblicato da Il Mulino, rappresenta un lavoro significativo nell’ambito della riflessione estetica sull’improvvisazione artistica. Bertinetto, professore associato di Filosofia Teoretica presso l’Università di Torino, ha dedicato anni di studio a questa pratica, culminando in un’opera che non solo approfondisce ma anche ridefinisce il concetto di improvvisazione, caro ad esempio alla musica jazz, nel contesto delle arti performative e non.

Il libro si articola in quattro capitoli, ognuno dei quali esplora aspetti fondamentali dell’improvvisazione. Nel primo capitolo, Bertinetto si propone di definire cosa significhi improvvisare, tracciando una panoramica storica e concettuale. Ne esplora la natura, intesa come un atto creativo che avviene “sul momento” e senza premeditazione, ma che richiede comunque una forma di preparazione e abilità acquisite ed è una componente essenziale di molte attività umane, dalla gestione delle emergenze quotidiane alla realizzazione di opere d’arte complesse.

Il secondo capitolo si concentra sull’improvvisazione artistica, cercando di individuare le sue qualità estetiche specifiche. Bertinetto affronta il “paradosso imprevisto”, secondo cui l’equilibrio e l’organizzazione formale di un’opera d’arte possono farla apparire pianificata, anche se improvvisata. Sostiene che l’improvvisazione artistica non si limiti a manifestare imperfezioni, ma si caratterizzi per l’emergenza, la presenza, la curiosità e l’autenticità, tutte categorie che sottolineano la peculiarità del processo creativo estemporaneo.

Il terzo capitolo esplora l’improvvisazione nelle diverse forme d’arte. Bertinetto analizza non solo la musica, ma anche il teatro, la danza e la performance art, mettendo in evidenza come il concetto vari in base al medium e al contesto. Egli discute le differenze tra l’improvvisazione come strumento preparatorio e come strategia compositiva, sottolineando il suo ruolo nelle arti digitali e multimediali. L’autore amplia il suo esame includendo anche le arti visive e la letteratura, mostrando come si possa imprvvsare anche in opere apparentemente pianificate.

Nel quarto e ultimo capitolo, l’autore sviluppa la tesi dell’esemplarità dell’improvvisazione sia per la creatività artistica sia per il giudizio estetico. Egli sostiene che i criteri di successo estetico di chi improvvisa sono fluidi e negoziabili, in continua evoluzione in risposta ai contesti specifici. Questo capitolo presenta un confronto interessante con le teorie di Kant, Dewey e Pareyson, illustrando come l’improvvisazione possa sfidare una concezione rigidamente perfezionista dell’arte.

Il libro ha una prosa fluida e accessibile, nonostante la complessità teorica del tema. La scrittura, chiara e rigorosa di Alessandro Bertinetto rende “Estetica dell’improvvisazione” un testo leggibile e coinvolgente, non solo per artisti e studiosi, ma anche per chiunque sia interessato a comprendere meglio le dinamiche della creatività umana.


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Titolo: Estetica dell’improvvisazione
Autore: Alessandro Bertinetto
Editore: Il Mulino


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.