Un’opera preziosa che dai canti afro americani offre uno sguardo profondo su storia, cultura e lotte di liberazione degli schiavi afroamericani.
Pubblicato per la prima volta nel 1867, “Canti afro americani dell’ottocento” rappresenta il lavoro di tre eminenti esponenti del movimento abolizionista degli Stati Uniti – William Francis Allen, Charles Pickard Ware e Lucy McKim Garrison che hanno trascritto e annotato questi canti di lavoro degli schiavi nelle Sea Islands della Carolina del Sud durante la Guerra Civile.
La raccolta comprende 136 canti sacri e profani, raccolti e trascritti nelle principali zone degli Stati Uniti, dalle regioni meridionali, comprese le isole, ai territori settentrionali, dall’entroterra del fiume Mississippi fino alla Florida e alla Louisiana. Questi canti, poi confluiti negli spirituals, e nei blues, rappresentano un prezioso modello di indagine etnomusicologica e una testimonianza autentica e toccante della vita degli schiavi afroamericani.
Le canzoni, per lo più di natura religiosa, riflettono il periodo della schiavitù e la lotta degli schiavi per la libertà. I curatori temevano che stessero cominciando a scomparire. Il loro scopo è quello di conservare questi reperti di un momento storico quasi dimenticato, rendendoli accessibili a una nuova generazione di studiosi, studenti e lettori.
“Canti afro americani dell’ottocento” è un’importante testimonianza storica che ci offre una visione autentica e toccante della vita degli afroamericani durante un periodo di profondo cambiamento e lotta per la libertà. Nella versione italiana si presenta con un’ampia prefazione curata da Luca Cerchiari e dalle traduzioni dei canti a cura di Roberto Leopardi.
Scheda del libro
Titolo: Canti afro americani dell’ottocento
Autore: Raccolti da William Francis Allen, Charles Pickard Ware e Lucy McKim Garrison
Editore: Mimesis







