Lo sci alpinismo è un’avventura che va oltre lo spirito sportivo, che abbraccia la natura selvaggia stimolando la crescita personale. Sciare in neve fresca è un’arte fatta di tecniche avanzate, sicurezza e rispetto per la natura e l’ambiente

Sciare è una passione contagiosa ma usare gli impianti di risalita non è l’unico modo di vivere la montagna in inverno. I prezzi degli skipass hanno trasformato lo sci da discesa in fenomeno sempre più elitario e la pandemia ha ulteriormente modificato le priorità dei turisti invernali. Per gli sportivi amanti della vera montagna esistono attività alternative come il fondo e lo sci alpinismo, dove la neve fresca è l’assoluta protagonista.

Lo sci alpinismo unisce la passione per lo sci con la sfida dell’alpinismo per un connubio di emozioni per un’esperienza unica, che consente di esplorare terreni incontaminati e panorami mozzafiato. In questo articolo, esploreremo le gioie, il fascino e le sfide dello sci alpinismo fuori pista in neve fresca, analizzando attrezzatura, tecniche, consigli di sicurezza e il profondo legame con la natura che questa pratica offre.

Indice

L’arte dello sci alpinismo

Lo sci alpinismo è una forma di sci che si pratica fuori dalle piste, salendo con gli sci ai piedi fino alla vetta di una montagna e scendendo poi lungo il versante più adatto alle proprie capacità. A differenza dello sci da fondo o da discesa, non richiede l’uso di impianti di risalita o piste preparate, ma si basa sulla propria forza muscolare e esperienza, permettendo di esplorare luoghi selvaggi e incontaminati.

Lo sci alpinismo offre un’esperienza che va oltre la semplice discesa su piste affollate e battute spesso con neve artificiale, ma richiede una buona preparazione fisica e tecnica, oltre ad una conoscenza approfondita del territorio e delle condizioni meteorologiche e nivologiche. Lo sciatore deve essere in grado di orientarsi e valutare il terreno, di gestire la fatica affrontando eventuali situazioni di neve profonda, dura o segnata dal vento.

La consapevolezza e la preparazione dello sciatore sono essenziali per affrontare tutte le situazioni impreviste che la montagna può presentare. Dai boschi innevati alle cime ventose, ogni ambiente offre un’esperienza unica che va affrontata con tecniche diverse. La sicurezza è una priorità assoluta, inclusa la valutazione del pericolo di valanghe, l’uso corretto del kit di sicurezza e la comunicazione efficace in gruppo.

Il fascino dello sci alpinismo

Lo sci alpinismo è un modo di vivere la montagna affascinante, pulito e libero da qualsiasi vincolo di impianti di risalita. L’esperto sciatore escursionista sale sui monti con le proprie forze nel silenzio della natura ascoltando i rumori del proprio respiro. Il silenzio, il freddo, la fatica e l’osservazione del paesaggio diventano compagni di viaggio per immergersi nell’ambiente nel più completo rispetto della natura.

Lo sci alpinismo non è solo affascinante ma offre molti benefici, sia fisici che mentali. Grazie allo sforzo prolungato a quote elevate, migliora la resistenza cardiovascolare e respiratoria, potenzia la muscolatura di gambe, glutei, del core e delle braccia, grazie alla spinta degli sci e dei bastoncini. Il consumo di calorie può arrivare fino a 1000 kcal all’ora, mentre il rafforzamento di ossa e articolazioni è assicurato dall’adattamento alle diverse pendenze e superfici.

Tra i benefici dello sci alpinismo per la salute mentale ci sono il contatto con la natura, che favorisce il rilassamento e la riduzione dello stress. La sfida personale, che stimola la motivazione e l’autostima. Il senso di libertà, che deriva dal poter scegliere il proprio percorso e il proprio ritmo. Il piacere della scoperta, che arricchisce la conoscenza del territorio e della cultura locale.

Sicurezza dello sci fuori pista

Uno degli aspetti affascinanti dello sci alpinismo risiede nella diversità di terreni che gli appassionati possono esplorare. Ma quando si sale e scende fuori pista non è concesso improvvisare ed è fondamentale rispettare le regole di sicurezza. La prima è informarsi sulle condizioni meteo e sul pericolo di valanghe. É vietato qualunque azzardo perchè le condizioni del manto nevoso possono essere instabili e cambiare nel corso della giornata.

Più la montagna é selvaggia e maggiore dev’essere il rispetto delle regole di sicurezza per evitare pericoli, slavine e valanghe. Prima di mettersi in cammino bisogna controllare meteo e bollettini della neve, studiare bene il percorso, scegliere itinerari meno esposti alle valanghe o affidarsi alle guide del posto. Le località turistiche mettono a disposizione associazioni alpinistiche e maestri di sci che tengono corsi specifici per sciare in neve fresca senza rischiare.

Per fare gite di sci alpinismo è necessario disporre delle migliori attrezzature, di abbigliamento dedicato ed è fondamentale essere dotati di tutti gli strumenti di sicurezza che comprendono uno zaino con kit di soccorso formato da dispositivo Artva, Pala e Sonda. Il primo è un trasmettitore che consente di essere individuati in caso si venisse travolti da una slavina, mentre gli altri servono per trovare e disseppelire dalla neve fresca eventuali compagni di salita.

Attrezzatura di sci alpinismo

Per praticare lo sci alpinismo in modo sicuro e confortevole, è fondamentale scegliere le attrezzature più adatte alle proprie esigenze e al tipo di terreno che si intende affrontare.

Gli sci da alpinismo sono più corti e stretti di quelli da discesa, per facilitare la manovrabilità e ridurre il peso. La lunghezza dipende da altezza, peso e dal livello di esperienza dello sciatore, ma in generale si consiglia di sceglierli tra i 10 e i 20 cm più corti della propria altezza. La larghezza varia in base al tipo di neve: più larghi per fresca polverosa, più stretti per la neve dura e compatta. La forma degli sci può essere tradizionale, con la punta rialzata, o con entrambe le estremità rialzate, per favorire la galleggiabilità sulla neve.

Gli attacchi da sci alpinismo devono essere in grado di bloccare lo scarpone durante la discesa e di liberarlo durante la salita, permettendo al tallone di sollevarsi. Esistono due tipi principali di attacchi per lo sci alpinismo: gli attacchi a norma DIN e gli attacchi a norma TLT. I primi sono simili a quelli da discesa, ma hanno un meccanismo che consente di regolare l’inclinazione del tallone in base alla pendenza del terreno. Gli attacchi a norma TLT sono più leggeri e semplici, ma richiedono scarponi specifici con delle alette anteriori e posteriori che si agganciano agli attacchi.

Gli scarponi da sci alpinismo oltre ad essere compatibili con gli attacchi, devono essere comodi, leggeri e flessibili, in modo da consentire una buona mobilità della caviglia durante la salita e una buona stabilità durante la discesa. Dotati di suola antiscivolo, linguetta ammortizzante e da un sistema di chiusura rapido e regolabile, hanno una modalità “camminata”, che permette di allentare la rigidità dello scarpone durante la salita, e una modalità per la sciata che la aumenta in discesa.

Le pelli di foca sono strisce di tessuto sintetico o naturale che si applicano sotto gli sci per impedire loro di scivolare all’indietro durante la salita. Le pelli di foca devono avere la stessa lunghezza degli sci e una larghezza inferiore di qualche millimetro, per lasciare scoperte le lamine laterali. Si fissano agli tramite un sistema adesivo o a clip, che va applicato sulla punta e sulla coda degli sci. Vanno pulite e asciugate dopo ogni uscita, per mantenere la loro efficacia.

I bastoncini da sci alpinismo devono essere leggeri, resistenti e telescopici, in modo da poter variare la loro lunghezza in base alla pendenza del terreno. La lunghezza ideale dei bastoncini è quella che permette di tenere il braccio piegato a 90 gradi quando si appoggia il bastoncino a terra. Hanno una punta in metallo, una rondella larga e un’impugnatura ergonomica, con una dragona regolabile che si aggancia al polso.

Lo zaino da sci alpinismo deve essere capiente, robusto e confortevole, con capacità tra i 20 e i 40 litri, a seconda della durata e della difficoltà dell’escursione, ma in grado di contenere tutto il materiale necessario per la sicurezza e il soccorso in montagna. Deve avere tasche esterne e interne, cinghie di compressione e di fissaggio, un sistema di ventilazione e di idratazione. Deve essere ben bilanciato e aderente al corpo, con delle spalline e una cintura regolabili.

Preparazione fisica e tecnica

Per quanto riguarda la preparazione fisica, lo sci alpinismo richiede resistenza, forza e coordinazione. Si tratta di un’attività aerobica, che fa lavorare cuore e polmoni, ma che sollecita anche muscoli e articolazioni. Per questo motivo nei mesi precedenti all’inverno è necessario fare ginnastica presciistica alternando allenamenti di tipo cardiovascolare, come corsa, ciclismo o nuoto, con esercizi di potenziamento muscolare, come pesi, squat o plank. Inoltre, è fondamentale allungare bene i muscoli prima e dopo ogni uscita, per prevenire infortuni e crampi.

Per quanto riguarda la preparazione tecnica, lo sci alpinismo richiede di saper sciare su neve fresca, dura, trasformata o crostata, con pendenze e ostacoli variabili. Sciare spesso in pista o fuori pista aiuta a migliorare tecnica, sicurezza e la capacità di adattare la sciata a diverse condizioni di terreno. Per imparare si possono frequentare corsi o stage con tecniche di salita e discesa con pelli di foca, manovre di sicurezza con Artva, pala e sonda, e le norme di comportamento in montagna.

Itinerari di sci alpinismo

Lo sci alpinismo offre la possibilità di scoprire panorami mozzafiato e di vivere emozioni uniche, ma oltre a preparazione fisica e tecnica richiede anche una buona dose di responsabilità e di prudenza. Non tutti i luoghi sono adatti a questa pratica, e non tutti gli itinerari sono accessibili a tutti i livelli di esperienza. Per scegliere le località e gli itinerari più adatti alle proprie capacità e alle proprie aspettative, è bene seguire alcuni criteri.

Informarsi sulle condizioni meteo e nivologiche della zona che si intende visitare, consultando fonti affidabili come il bollettino valanghe, le guide alpine o i rifugi. Evitare di avventurarsi in zone e pendii con rischio di valanghe o scarsa visibilità. Scegliere itinerari adeguati al proprio livello di preparazione fisica e tecnica, tenendo conto della lunghezza, di dislivello, pendenza e difficoltà del percorso.

Non sopravvalutare le proprie capacità e non esitare a rinunciare se le condizioni non sono favorevoli. Preferire località con una buona rete di soccorso e assistenza, come quelle dotate di elisoccorso, piste battute o rifugi attrezzati. In caso di emergenza, sarà più facile ricevere aiuto o raggiungere un luogo sicuro. Infine per apprezzare meglio le bellezze e rispettare l’ambiente, documentarsi su storia, cultura e sulla natura del luogo che si vuole esplorare.

Freeride fuori pista controllato

Anche chi non si dedica in modo specifico allo sci alpinismo, sempre più spesso ama spingersi fuori pista, ma abbandonare le piste battute buttandosi in neve fresca può essere molto pericoloso. Senza la dovuta preparazione o attrezzatura molti sciatori si cacciano in guai più o meno seri mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri. Ecco perché alcune località sciistiche dispongono di piste non battute ai lati degli impianti dove provare il cosiddetto freeride controllato.

Lo sci fuori pista controllato si svolge a ridosso dei tracciati classici degli impianti sciistici. Per accedere alle piste in neve fresca c’è un cancello che può essere chiuso o aperto a seconda delle condizioni atmosferiche. Come per lo sci alpinismo è indispensabile avere l’Artva che in caso di distaccamento di masse nevose segnala ai soccorritori la posizione della persona sotto la neve.

Nel freeride controllato è obbligatorio l’uso del casco e scendere a velocità moderata. Lo sci fuori pista si rivolge sia a sciatori tradizionali avanzati e di buon livello, stanchi della solita routine, che agli snowbordisti. E’ un modo per consentire anche a chi non fa sci alpinismo di scoprire la neve fresca senza rischi, con attrezzatura da discesa o con l’antica disciplina del telemark con gli attacchi dal tallone libero.