Quanto nevicherà quest’inverno in Italia? Previsioni della neve e bollettino delle ultime nevicate nelle località sciistiche in montagna. Tendenza altezza del manto nevoso sulle piste e pericolo di valanghe per pianificare le vacanze degli sciatori

Quando arriva l’inverno tutti aspettano la neve che trasforma il paesaggio in un incantevole scenario invernale. Non solo chi ama sciare, ma anche coloro che apprezzano la bellezza delle città innevate, attendendono con ansia le previsioni sulle prossime nevicate in Italia. Certo la neve non cade più copiosa come nei decenni precedenti e il cambiamento climatico, oltre a negare la dama bianca nelle città, mette a rischio il turismo invernale.

Ma mentre gli amanti degli sport invernali non vedono l’ora di godere delle prime discese in neve fresca, le stazioni sciistiche fanno di tutto per prepararsi all’apertura anche con l’ausilio della neve artificiale. In questo articolo, esploreremo i migliori bollettini della neve, l’altezza del manto nevoso sulle piste da sci, le previsioni e le aspettative per il futuro, dando consigli per chi vuole godersi la montagna in sicurezza.

Indice

Situazione neve sulle alpi

Quando l’inverno è alle porte molti si chiedono come sarà la stagione sciistica in Italia. Quali sono le previsioni per le nevicate delle prossime settimane e quali sono le regioni più fortunate? Gli ultimi anni non sono stati certo stati abbondanti di precipitazioni nevose. Complice un innalzamento generale delle temperature, la neve in Italia sulle alpi al di sotto dei 1500 metri è diventata rara ed estemporanea.

Le belle nevicate di una volta sono solo un ricordo anche nelle maggiori località sciistiche. Sempre più spesso nevica a stagione inoltrata, quando ormai i giochi sono fatti e non c’è un fondo adatto per battere le piste nel modo ottimale. Il cambiamento climatico è confermato dagli scienziati, ma con alcune eccezioni. Nell’inverno 2020-2021 in Italia ad esempio ci sono state precipitazioni nevose che non si vedevano da molti anni.

Viceversa la tendenza alla poca neve sulle alpi è confermata dal bollettino che sul lato svizzero raccoglie dati da oltre 150 anni. Secondo uno studio realizzato dal laboratorio svizzero di scienze criosferiche Cryos, le precipitazione nevose entro il 2100 saranno ancora inferiori del 30%. Sopra i 3000 metri lo spessore della neve diminuirà del 40%, mentre sotto i 1200 metri sarà praticamente impossibile sciare.

Secondo le previsioni della neve più fosche, il turismo invernale sulle alpi sarà duramente coinvolto. Se la temperatura globale salirà di 2° gradi, l’innevamento sulle Alpi entro fine secolo potrebbe ridursi del 70% rispetto ad oggi. In montagna nevicherà sufficientemente solo a quote elevate, mentre la stagione turistica invernale cambierà durata. Nel mese di dicembre nevicherà poco e le settimane bianche potrebbero iniziare 15 o 30 giorni in ritardo rispetto a oggi, con il rischio di escludere la settimana di Natale.

Record di nevicate nel mondo

La tendenza delle nevicate a livello globale è comunque un argomento di discussione tra gli scienziati del clima. Mentre in alcune regioni si osserva un aumento delle precipitazioni nevose, altre affrontano fluttuazioni imprevedibili. Le analisi dei dati climatici indicano che il riscaldamento globale può portare a un aumento delle nevicate in alcune aree, ma contemporaneamente a una diminuzione in altre.

Se da noi nevica sempre meno, ciò non toglie che negli ultimi decenni nel mondo ci sono stati fenomeni meteorologici straordinari, con record di nevicate che hanno segnato la storia climatica di diverse regioni. Solitamente le nevicate più abbondanti sono nel Nord America. Presso il Mount Rainier National Park, in una sola stagione invernale sono state misurate precipitazioni nevose per una altezza di oltre 30 metri, quanto un edificio di dieci piani!

In rete si possono trovare tutti i record delle nevicate. Per quanto riguarda l’Italia, la più grossa precipitazione nevosa di sempre sembra sia quella avvenuta a Roccaramarico, località a 858 metri di altitudine in provincia di Pescara, dove nel 1961 sono caduti ben 365 cm di neve in 24 ore. Non tutte le regioni italiane sono ugualmente esposte alle nevicate, e alcune hanno una maggiore probabilità di vedere la bianca coperta durante l’inverno.

Dove nevica di più in Italia

La Valle d’Aosta è la regione più nevosa d’Italia, grazie alla sua posizione alpina e alla presenza di numerose vette che superano i 4000 metri di altitudine. Qui la neve cade abbondante e persistente, soprattutto nelle zone più interne e nelle vallate più alte. La media annua delle nevicate è di circa 300 cm, ma in alcune località si possono raggiungere anche i 500 cm. Tra le stazioni sciistiche più famose e innevate della Valle d’Aosta ci sono Courmayeur, Cervinia, La Thuile e Pila.

Il Trentino e la regione dell’Alto Adige sono anch’esse molto nevose, grazie alla conformazione montuosa e alla sua esposizione ai flussi umidi provenienti dal nord Europa. Qui la neve cade frequentemente e in grande quantità, sia sulle Dolomiti che sulle Alpi. La media annua delle nevicate è di circa 250 cm, ma in alcune zone si possono superare i 400 cm. Tra le stazioni sciistiche più rinomate e innevate del Trentino-Alto Adige ci sono Madonna di Campiglio, Canazei, Ortisei e Merano.

Il Piemonte è una regione molto varia dal punto di vista climatico e paesaggistico, ma anche molto nevosa nelle sue zone alpine e prealpine. Qui la neve cade spesso e in modo copioso, soprattutto quando si verificano le cosiddette “perturbazioni atlantiche”, che portano aria fredda e umida dall’oceano. La media annua delle nevicate è di circa 200 cm, ma in alcune località si possono raggiungere anche i 300 cm. Tra le stazioni sciistiche più celebri e innevate del Piemonte ci sono Sestriere, Bardonecchia, Limone Piemonte e Alagna Valsesia.

Quanto nevicherà quest’anno?

Le previsioni di nevicate in Italia sono sempre un argomento delicato e incerto, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici che rendono più difficili le previsioni a lungo termine. Esistono alcuni indicatori e tendenze che aiutano gli esperti capire quali sono le probabilità di vedere la neve in questo inverno. Uno di questi è l’indice NAO (North Atlantic Oscillation), che misura la differenza di pressione tra l’Islanda e l’Azores che influisce sulla circolazione atmosferica e sulle precipitazioni in Europa. Può assumere valori positivi o negativi.

Quando l’indice è positivo, significa che c’è una forte differenza di pressione tra le due aree, e quindi una maggiore intensità dei venti occidentali che portano aria mite e umida sull’Europa. Questo comporta un clima più temperato e piovoso, ma anche meno neve sulle Alpi. Quando l’indice è negativo, invece, significa che c’è una debole differenza di pressione tra le due aree, e quindi una minore intensità dei venti occidentali che lasciano spazio a correnti fredde e secche da nord o da est. Questo comporta un clima più freddo e secco, ma anche più neve sulle Alpi.

Un altro indicatore è l’indice ENSO (El Niño Southern Oscillation), che misura la variazione della temperatura dell’oceano Pacifico equatoriale. Questo indice influisce sul clima globale, e può assumere tre fasi: El Niño, La Niña o neutra. Quando c’è El Niño, significa che c’è un riscaldamento anomalo dell’oceano Pacifico, che provoca una maggiore instabilità atmosferica e una maggiore frequenza di fenomeni estremi come siccità, alluvioni e tempeste.

Quando c’è La Niña, invece, significa che c’è un raffreddamento anomalo dell’oceano Pacifico, che provoca una maggiore stabilità atmosferica e una minore frequenza di fenomeni estremi. Quando c’è una fase neutra, significa che non ci sono anomalie significative della temperatura dell’oceano Pacifico. Ma uscendo dall’ambito scientifico agli sciatori non interessa altro che trovare della buona neve farinosa sulle piste. Quanta lo vedremo nel prossimo paragrafo.

Bollettino neve in montagna

I servizi che offrono il bollettino della neve in tempo reale nelle principali località turistiche consentono di conoscere l’altezza del manto nevoso, le precipitazioni delle oltime 24 ore e tutti gli impianti aperti. Per conoscere dove è meglio organizzare weekend e vacanze basta collegarsi online con pc o smartphone per guardare dati, webcam online e previsioni del tempo nei vari comprensori sciistici in Italia su alpi e appennini

NeveItalia Un comodo database suddiviso in regioni per conoscere più da vicino le principali stazioni sciistiche in Italia, Svizzera, Francia e Austria: immagini, descrizioni tecniche, qualità e altezza minima e massima neve, piste aperte e le previsioni per le nuove nevicate nelle ultime 24 ore.

Skiinfo Panoramica aggiornata sulle ultime nevicate in Italia e in Europa, con le località più innevate, la qualità della neve e la situazione della neve in quota e a valle. Temperature, piste aperte e consigli su dove pernottare con offerte per la nuova stagione.

Mappe Mappa animata a colori per indicare la quantità di precipitazioni nevose a partire dalle ultime 6 ore e negli ultimi giorni in tutta Italia, sulle Alpi e Appennini. Si parte dal giallo con 1 cm dal suolo per arrivare al blu con 18 cm circa, al viola oltre ai 40 cm.

MeteoSky Per conoscere le previsioni atmosferiche nelle principali località turistiche montane italiane secondo le principali fasce orarie della giornata (mattino, pomeriggio, sera, notte), nei vari comuni della regione interessata

Servizimeteo Un sito che offre un servizio specifico per chi vuole effettuare una salita in montagna o anche una semplice passeggiata. Meglio osservare prima la situazione meteo e le previsioni fornite da una selezione di siti web con mappe e cartine interattive

Meteo Previsioni neve per tutti i comuni italiani e le principali località sciistiche, bollettino impianti e situazione innevamento degli impianti sciistici di Alpi e Appennini. Mappe di previsione delle nevicate, webcam, bollettino valanghe ed allerte

Bollettino delle valanghe

Quando si scia la sicurezza arriva prima di tutto. Specialmente per chi fa sci alpinismo o vuole sciare fuori pista in neve fresca, dare un occhio al bollettino delle valanghe non è solo consigliato, ma è obbligatorio. Sul web si possono consultare appositi bollettini che informano gli sciatori sull’eventuale pericolo di valanghe su tutto l’arco alpino, dovuto a precipitazioni troppo abbondanti o a temperature che rendono instabile il manto nevoso.

Meteomont Un servizio in collaborazione con l’Esercito dello Stato Maggiore di Roma e il Comando Truppe Alpine di Bolzano. Informa della situazione del meteo e della neve nelle province di Valle d’Aosta, Trentino, Alto Adige, Veneto, Lombardia, Friuli e Abruzzo e fornisce una serie di regole utili da rispettare in montagna negli sport invernali

Dolomiti Arpa Veneto Bollettino emesso dal Centro Valanghe di Arabba tramite l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto. Meteo a tre giorni, manto nevoso, pericolo valanghe e temperature segnalate in tempo reale

Arpa Piemonte Servizio a cura dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte. Offre un elenco completo di bollettini tra cui è possibile consultare quello relativo alle previsioni meteo e al pericolo valanghe


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Autore: Redazione
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