Come accordare la chitarra: quali sono le note delle corde, come usare app, accordatori online e strumenti fisici e perché il La standard è a 440 Hz.
Accordare la chitarra è una delle prime abilità richiesta da chi vuole imparare a suonare. Una chitarra scordata rende meno piacevoli anche gli esercizi più semplici e può creare difficoltà quando si suona insieme ad altri strumenti. Per questo conviene conoscere subito le sei note dell’accordatura standard e sapere come controllarle rapidamente, anche senza possedere particolare esperienza musicale o un orecchio allenato.
Oggi accordare una chitarra è molto semplice grazie a app per smartphone, accordatori online e dispositivi elettronici che rilevano automaticamente la frequenza delle corde. Esistono però anche metodi tradizionali, utili per sviluppare l’orecchio e capire meglio i rapporti tra le note. In questa guida vediamo prima l’accordatura standard, poi il metodo ad orecchio, le app gratuite, gli strumenti online, gli accordatori fisici e infine la teoria dei 440 Hz.
Indice
- Guida rapida: note e accordatura standard
- Come accordare la chitarra ad orecchio
- Migliori app gratis per accordare chitarra
- Accordatori online gratuiti: come funzionano
- Accordatori fisici e a clip: quando usarli
- Perché accordare la chitarra a 440 Hz?
Guida rapida: note e accordatura standard
Per una chitarra a sei corde l’accordatura standard prevede le note MI-LA-RE-SOL-SI-MI, indicate anche con le lettere E-A-D-G-B-E nella notazione internazionale. Partendo dalla corda più grossa e procedendo verso quella più sottile, la sequenza è quindi MI, LA, RE, SOL, SI, MI. Memorizzarla è importante perché permette di riconoscere immediatamente quale nota dovrebbe produrre ogni corda a vuoto e rende più semplice utilizzare qualsiasi accordatore elettronico o metodo manuale.
La prima corda, cioè quella più sottile, produce un MI acuto, mentre la sesta, quella più spessa, produce un MI più grave. Tra queste troviamo LA, RE, SOL e SI. Questa sequenza riguarda l’accordatura standard della maggior parte delle chitarre a sei corde, ma non significa che ogni musicista debba necessariamente utilizzarla. Esistono infatti numerose accordature alternative, scelte per ottenere particolari sonorità, facilitare determinati accordi o adattare lo strumento a uno specifico brano musicale.
Per accordare rapidamente una chitarra con un accordatore cromatico, basta pizzicare una corda alla volta lasciandola libera e osservare la nota riconosciuta dal dispositivo. Se compare una nota diversa da quella prevista, occorre agire sulla meccanica corrispondente fino a raggiungere quella corretta. L’indicatore dell’accordatore mostra generalmente se la corda è troppo bassa, troppo alta oppure vicina alla frequenza desiderata. Una regolazione lenta e graduale aiuta a evitare correzioni eccessive.
L’accordatura standard non riguarda soltanto la comodità del chitarrista, ma anche il rapporto con gli altri strumenti musicali. Quando si suona in gruppo, una chitarra correttamente accordata permette di mantenere coerenti gli intervalli e gli accordi rispetto a pianoforte, basso, tastiere e altri strumenti. Prima di iniziare una prova o un’esibizione è quindi buona abitudine controllare tutte le corde, anche quando lo strumento sembra accordato. Temperatura, utilizzo e variazioni della tensione possono infatti modificare leggermente l’intonazione.
Come accordare la chitarra ad orecchio
Accordare la chitarra ad orecchio significa confrontare le corde tra loro oppure utilizzare una nota esterna come riferimento, senza affidarsi necessariamente a un indicatore elettronico. È un metodo particolarmente utile per imparare ad ascoltare le differenze di altezza tra due suoni. All’inizio può sembrare difficile, soprattutto quando la variazione è minima, ma l’esercizio costante aiuta a riconoscere più facilmente quando una corda è troppo alta o troppo bassa.
Un sistema tradizionale consiste nel partire dalla quinta corda, il LA, utilizzando un diapason, un pianoforte o un’altra fonte affidabile come riferimento. Una volta accordato il LA, si può procedere con le altre corde sfruttando i rapporti tra i tasti. Il metodo più conosciuto utilizza il quinto tasto: la sesta corda premuta al quinto tasto deve produrre la stessa altezza della quinta corda a vuoto, mentre la quinta premuta al quinto tasto corrisponde alla quarta a vuoto.
Lo stesso principio continua con la quarta corda al quinto tasto, che deve corrispondere alla terza corda a vuoto. Per il passaggio successivo c’è però un’eccezione: la terza corda premuta al quarto tasto produce la stessa nota della seconda corda a vuoto. Infine, la seconda corda premuta al quinto tasto corrisponde alla prima corda a vuoto. In questo modo è possibile costruire progressivamente l’accordatura partendo da un’unica nota di riferimento.
Durante il confronto è utile ascoltare attentamente eventuali battimenti tra i due suoni. Quando le frequenze non coincidono, il suono può sembrare oscillare o pulsare; avvicinandosi all’accordatura corretta questa sensazione diminuisce fino a diventare molto meno evidente. Non è necessario pretendere una precisione assoluta fin dalle prime prove. L’obiettivo iniziale è imparare a distinguere le differenze e sviluppare gradualmente un buon orecchio musicale.
L’accordatura manuale è quindi utile anche oltre la semplice necessità di mettere a posto lo strumento. Ripetere regolarmente questo esercizio permette di comprendere meglio la relazione tra le note sulla tastiera e può aiutare nella pratica musicale quotidiana. Tuttavia, per controllare con maggiore precisione il risultato è possibile confrontare successivamente il proprio lavoro con un accordatore elettronico. I due metodi non sono necessariamente alternativi: tecnologia e ascolto possono essere utilizzati insieme.
Migliori app gratis per accordare chitarra
Lo smartphone può trasformarsi in un accordatore per chitarra semplicemente utilizzando il microfono integrato e un’applicazione dedicata. Il funzionamento è generalmente intuitivo: si pizzica una corda, l’app riconosce la frequenza del suono e indica visivamente se bisogna aumentare o diminuire la tensione. Prima di iniziare è comunque importante accordare in un ambiente relativamente silenzioso, perché rumori e altri strumenti possono interferire con il riconoscimento.
GuitarTuna è una delle applicazioni più conosciute per accordare strumenti a corda e propone anche strumenti aggiuntivi per chi studia la chitarra. Il sistema utilizza il microfono dello smartphone per rilevare il suono e mostrare la nota riconosciuta. Oltre all’accordatura standard sono disponibili diverse funzioni legate allo studio dello strumento.
Fender Tune (per Android e iPhone) è l’applicazione di Fender dedicata all’accordatura e alla pratica della chitarra. Permette di partire dall’accordatura standard e di utilizzare anche impostazioni alternative, risultando utile quando si passa da un brano all’altro. L’interfaccia è pensata per rendere immediata la lettura dell’indicatore e può essere utilizzata sia da chi sta iniziando sia da chitarristi che hanno già esperienza.
BOSS Tuner porta sullo smartphone un accordatore cromatico basato sull’utilizzo del microfono del dispositivo. L’app permette di visualizzare la nota rilevata e offre anche la possibilità di riprodurre note di riferimento, funzione utile per chi vuole esercitarsi con l’accordatura ad orecchio. È disponibile per dispositivi mobili e può essere utilizzata anche con altri strumenti musicali.
Pro Guitar Tuner è un’altra soluzione dedicata all’accordatura cromatica, disponibile sia su smartphone Android e iPhone che attraverso un accordatore online. Oltre alla rilevazione della nota, offre numerose accordature preimpostate e può essere utilizzato con diversi strumenti a corda. È quindi interessante soprattutto per chi vuole sperimentare accordature diverse dalla standard.
La scelta dell’app non deve basarsi soltanto sul numero di funzioni disponibili. Per una semplice accordatura della chitarra è più importante che l’app riconosca rapidamente la nota e renda comprensibile la correzione da effettuare. Conviene inoltre verificare periodicamente eventuali aggiornamenti, compatibilità con il proprio smartphone e modalità di utilizzo gratuite o a pagamento, perché caratteristiche e condizioni delle applicazioni possono cambiare nel tempo.
Accordatori online gratuiti: come funzionano
Gli accordatori online permettono di controllare la chitarra direttamente dal browser, senza installare necessariamente un’applicazione. Il principio è simile a quello degli strumenti per smartphone: il microfono del computer o del dispositivo mobile ascolta la corda e un software analizza il suono per individuare la frequenza e la nota corrispondente. Prima di utilizzarli bisogna concedere al browser il permesso di accedere al microfono e assicurarsi che la sorgente audio selezionata sia quella corretta.
Per iniziare è sufficiente scegliere la chitarra a sei corde, se il sito propone più strumenti, e pizzicare una corda alla volta. L’accordatore visualizza generalmente il nome della nota e un indicatore che permette di capire se il suono deve essere alzato o abbassato. Il procedimento va ripetuto per tutte le corde, controllando alla fine l’intera sequenza MI-LA-RE-SOL-SI-MI. Alcuni servizi permettono inoltre di scegliere accordature differenti dalla configurazione standard.
Uno dei vantaggi principali è la rapidità di accesso. Se si sta usando un computer per studiare musica o per seguire una lezione, non è necessario cercare un dispositivo separato: basta aprire il browser e utilizzare il microfono. Un esempio è l’accordatore online Fender, che consente di scegliere diversi strumenti e modalità di accordatura. Anche GuitarTuna mette a disposizione un tuner direttamente online.
Gli strumenti via browser presentano però alcuni limiti pratici. La qualità del microfono, il rumore ambientale, la distanza dalla chitarra e la presenza di altre sorgenti sonore possono influenzare il riconoscimento della frequenza. Per questo è preferibile pizzicare una sola corda alla volta, mantenere il dispositivo abbastanza vicino allo strumento e non suonare contemporaneamente altre corde. In ambienti rumorosi può risultare più comodo utilizzare un accordatore fisico a contatto.
Accordatori fisici e a clip: quando usarli
Gli accordatori fisici rimangono una soluzione pratica soprattutto quando si suona fuori casa, durante le prove o sul palco. I modelli più semplici possono essere collegati alla chitarra tramite cavo, mentre quelli a clip si agganciano direttamente alla paletta e rilevano le vibrazioni dello strumento. Questa caratteristica li rende particolarmente utili quando l’ambiente è rumoroso e il microfono di uno smartphone potrebbe raccogliere troppi suoni esterni.
Gli accordatori a clip sono molto semplici da utilizzare. Dopo averli fissati alla paletta della chitarra, basta pizzicare una corda e osservare il display. Il dispositivo rileva la vibrazione trasmessa dal legno e indica generalmente la nota riconosciuta e la sua posizione rispetto all’accordatura corretta. Non è quindi necessario mantenere il telefono vicino alla chitarra e, nella maggior parte dei casi, il dispositivo occupa pochissimo spazio nella custodia dello strumento.
Esistono poi accordatori incorporati in alcuni strumenti, modelli a pedale per chitarra elettrica e dispositivi integrati in pedaliere multieffetto o apparecchiature utilizzate dal vivo. In questi casi l’accordatore può diventare parte integrante della configurazione del musicista. I modelli a pedale, in particolare, sono pensati per essere facilmente utilizzati durante un’esibizione e possono consentire di controllare l’intonazione senza dover interrompere la configurazione della pedaliera.
La scelta tra app, accordatore online e dispositivo fisico dipende quindi soprattutto dal contesto. Per studiare a casa, uno smartphone può essere più che sufficiente; per una prova in sala o una situazione dal vivo, un accordatore a clip può risultare più pratico; per una chitarra elettrica collegata a una pedaliera, un modello a pedale può integrarsi meglio nell’attrezzatura. In ogni caso, conoscere anche l’accordatura manuale rimane utile quando la tecnologia non è disponibile.
Perché accordare la chitarra a 440 Hz?
Dietro la semplice procedura per accordare una chitarra esiste una convenzione fondamentale della musica moderna: il La sopra il Do centrale viene normalmente assunto come riferimento con una frequenza di 440 Hz. Questo significa che l’aria oscilla 440 volte al secondo per produrre quella determinata altezza. La frequenza di riferimento non identifica però tutte le note della chitarra: serve come punto di partenza dal quale vengono determinate le altre frequenze dell’accordatura.
Il valore di 440 Hz è una convenzione di riferimento, non una caratteristica fisica obbligatoria dello strumento. In determinati contesti musicali o per questioni biologiche, tutte da verificare, possono infatti essere utilizzati valori differenti, per esempio quando un ensemble decide di adottare un’altezza di riferimento diversa. Cambiare il riferimento significa modificare l’altezza complessiva delle note, mantenendo però i rapporti intervallari previsti dal sistema di accordatura utilizzato. Per il chitarrista moderno, 440 Hz resta comunque il riferimento più comune.
Il motivo per cui questa convenzione è importante riguarda soprattutto la compatibilità tra strumenti. Se ogni musicista utilizzasse un riferimento arbitrario, suonare insieme sarebbe molto più complicato. Stabilire una frequenza comune permette invece a strumenti diversi di condividere la stessa altezza di riferimento. La chitarra, il pianoforte, il basso e gli altri strumenti possono così essere accordati secondo uno stesso sistema, rendendo possibile eseguire accordi e melodie senza differenze di intonazione percepibili tra le varie parti.
Conoscere la teoria dei 440 Hz è utile, ma non è indispensabile per iniziare a accordare la chitarra. Un principiante può tranquillamente utilizzare un’app o un accordatore automatico e concentrarsi sulle sei note dell’accordatura standard. Con il tempo diventa però interessante capire cosa sta realmente rilevando il dispositivo: non una semplice indicazione grafica, ma la frequenza del suono prodotto dalla corda. La tecnologia rende quindi immediata una procedura che conserva comunque solide basi di teoria musicale.







