Imparare a suonare la chitarra da autodidatta è possibile anche partendo da zero. Scopri quale strumento scegliere, i primi accordi, gli esercizi quotidiani e le risorse utili per imparare le tue canzoni preferite.

La musica è una passione che si può coltivare a qualsiasi età, anche senza aver mai studiato uno strumento. La chitarra è una delle scelte più interessanti per chi desidera accompagnare le proprie canzoni, suonare con gli amici o dare forma alle proprie idee musicali. Non servono necessariamente lezioni private o una preparazione teorica iniziale: con uno strumento adatto, qualche esercizio semplice e un po’ di costanza è possibile cominciare a ottenere risultati concreti.

Imparare a suonare la chitarra da zero da autodidatta richiede però un percorso organizzato. Scegliere la chitarra giusta, accordarla correttamente, conoscere i primi accordi e sviluppare il senso del ritmo sono passaggi fondamentali per non scoraggiarsi. In questa guida vediamo da dove iniziare, quanto esercitarsi e quali strumenti utilizzare per migliorare gradualmente, fino ad accompagnare i primi brani completi.

Indice

Come scegliere la prima chitarra

La prima decisione per chi vuole imparare a suonare la chitarra riguarda la scelta dello strumento. Non esiste un modello perfetto per tutti: la soluzione migliore dipende dalla musica che si desidera suonare, dal comfort durante l’esercizio e dal budget disponibile. Le principali alternative sono la chitarra classica, acustica e elettrica. Tutte permettono di imparare le basi, ma presentano caratteristiche differenti che è utile conoscere prima dell’acquisto.

La chitarra classica monta corde in nylon, generalmente più morbide al contatto con le dita rispetto alle corde metalliche delle acustiche. Il suono è caldo e adatto alla musica classica, al repertorio tradizionale, alla bossa nova e all’accompagnamento. Il manico è normalmente più largo, caratteristica che può facilitare alcune posizioni ma rendere più impegnative le aperture per chi ha mani piccole. È una scelta valida per chi cerca uno strumento semplice, da utilizzare senza amplificazione e con una sonorità delicata.

La chitarra acustica utilizza corde metalliche e produce un suono brillante, con una buona proiezione. È molto diffusa nel pop, nel folk, nel rock acustico e nel cantautorato, perché permette di accompagnare la voce con accordi e ritmiche. All’inizio le corde possono risultare più impegnative per i polpastrelli, ma una regolazione adeguata dello strumento aiuta a suonare con meno fatica. Se ami accompagnare canzoni e cantare, può essere una soluzione particolarmente adatta alle tue esigenze.

La chitarra elettrica è indicata soprattutto per chi ama rock, blues, jazz, metal e sonorità contemporanee. In genere richiede meno pressione sulle corde per ottenere note pulite, purché sia regolata correttamente. Per sfruttarne il suono serve però un sistema di amplificazione, anche attraverso un piccolo amplificatore da studio o un’interfaccia compatibile. Puoi approfondire le differenze tra Fender e Gibson e valutare anche il costo dell’amplificatore per chitarra.

Tipo di chitarraVantaggiAspetti da considerare
ClassicaCorde in nylon, suono morbido, non richiede amplificazioneManico più largo, sonorità meno brillante
AcusticaVersatile, adatta a pop, folk e accompagnamentoCorde metalliche più dure per chi inizia
ElettricaAdatta a rock, blues e metal, grande varietà di suoniRichiede amplificatore o altra soluzione di amplificazione

Prima di comprare, evita di scegliere esclusivamente in base al prezzo. Una chitarra economica può essere un buon acquisto, ma se le corde sono troppo distanti dal manico, cioè se l’action è eccessiva, premere i tasti diventa faticoso e produrre note pulite risulta difficile. Controlla anche l’intonazione, la stabilità dell’accordatura e le dimensioni dello strumento. Se possibile, chiedi a un insegnante o a un negoziante di verificare la regolazione. Una chitarra comoda rende lo studio iniziale più piacevole.

CHITARRA ACUSTICA e CLASSICA: QUALI SONO LE DIFFERENZE?

Come impugnare e accordare la chitarra

Una volta scelta la chitarra, dedica qualche minuto a familiarizzare con lo strumento prima di provare a suonare una canzone. Siediti su una sedia stabile, appoggia la schiena in modo naturale e mantieni le spalle rilassate. Il corpo della chitarra deve essere sostenuto senza costringerti a piegarti in avanti. La mano sinistra, per chi suona da destrimano, preme le corde sulla tastiera, mentre la destra le pizzica o le accompagna con il plettro. Chi è mancino può valutare una chitarra configurata per mancini oppure imparare con un’impostazione diversa.

La posizione delle dita è importante quanto quella del corpo. Quando premi una corda, cerca di usare la punta del dito e di collocarla poco dietro il tasto metallico, senza appoggiarti sopra. In questo modo puoi ottenere una nota più pulita con una pressione moderata. Evita di stringere eccessivamente il manico o irrigidire il pollice: la tensione rallenta i movimenti e rende più difficili i cambi di accordo. Se avverti dolore a polsi o articolazioni, interrompi l’esercizio e correggi la posizione prima di riprendere.

Accordare la chitarra è un’operazione da imparare subito, perché esercitarsi con uno strumento scordato può compromettere la percezione delle note. L’accordatura standard, dalla corda più spessa alla più sottile, è Mi, La, Re, Sol, Si, Mi. Puoi utilizzare un accordatore elettronico oppure un’app gratuita per smartphone, come GuitarTuna o Fender Tune, verificando la disponibilità delle funzioni gratuite. Suona una corda alla volta e regola la relativa meccanica seguendo l’indicazione dell’app, senza girarla bruscamente.

Per imparare ad accordare la chitarra, consulta anche questa guida: accordare la chitarra: note, app e metodi. Abituati a controllare l’accordatura all’inizio di ogni sessione e dopo aver trasportato lo strumento. Con il tempo, ascoltare le corde e riconoscere quando una nota è troppo alta o troppo bassa aiuta a sviluppare l’orecchio musicale. Non occorre riconoscere subito tutte le note a memoria: la familiarità cresce attraverso ascolto e pratica regolare.

I primi quattro accordi facili da suonare

Per cominciare a suonare canzoni con la chitarra non è necessario conoscere tutta la teoria musicale. Gli accordi aperti sono un buon punto di partenza perché combinano corde suonate a vuoto e dita posizionate su pochi tasti. Tra quelli utili per i principianti ci sono Mi minore (Em), La minore (Am), Sol maggiore (G) e Re maggiore (D). Imparandoli con calma puoi iniziare a costruire accompagnamenti semplici e riconoscere le combinazioni armoniche presenti in moltissimi brani pop e rock.

Il Mi minore (Em) è spesso uno dei primi accordi da provare perché richiede soltanto due dita. Nella posizione più comune, premi il secondo tasto della quinta corda con il medio e il secondo tasto della quarta corda con l’anulare, lasciando suonare le altre corde. Pizzicale lentamente una alla volta per verificare che ogni nota sia chiara. Se una corda produce un suono spento o vibrante, controlla che un dito non stia toccando accidentalmente la corda vicina. Ripeti finché il movimento diventa naturale.

Il La minore (Am) richiede tre dita e permette di esercitarsi nel controllo della mano sinistra. Nella posizione aperta standard, l’indice preme il primo tasto della seconda corda, mentre medio e anulare si dispongono rispettivamente sul secondo tasto della quarta e della terza corda. Suona le corde dalla quinta verso la prima, evitando la sesta. Passare da Em ad Am è un esercizio efficace: cerca di mantenere le dita vicine alla tastiera e di spostarle con movimenti piccoli, invece di sollevare tutta la mano a ogni cambio.

Il Sol maggiore (G) e il Re maggiore (D) completano questo primo gruppo di accordi. Sol richiede una posizione più ampia delle dita, mentre Re concentra le dita sulle corde più sottili. Non preoccuparti se all’inizio qualche nota risulta smorzata: è normale dover aggiustare gradualmente l’inclinazione delle dita. Prova ogni accordo separatamente, ascolta il risultato e poi passa al successivo. Puoi consultare anche la guida su tonalità musicali e canzoni per capire meglio come gli accordi si combinano nei brani.

Primi Accordi: 9 ACCORDI di Chitarra FACILI per suonare il 90% delle CANZONI

Un metodo utile consiste nel dedicare alcuni minuti a ciascuna posizione, senza cercare subito la velocità. Forma l’accordo, suona le corde interessate e controlla che le note siano pulite. Poi rilassa la mano e ricomincia. Quando riesci a eseguire due accordi senza fermarti troppo a lungo, alternali seguendo un ritmo lento. Non serve imparare decine di posizioni in una sola giornata: quattro accordi ben eseguiti sono una base più utile di molti accordi memorizzati senza controllo. Per gli schemi visivi, puoi affiancare un diagramma degli accordi a questa sezione.

Accompagnamento ed esercizi ritmici

Dopo aver imparato le prime posizioni, il passo successivo è accompagnare gli accordi con un movimento ritmico regolare. Lo strumming consiste nel passare sulle corde con il plettro o con le dita, producendo sequenze di colpi verso il basso e verso l’alto. All’inizio prova soltanto quattro movimenti verso il basso per ogni battuta, contando ad alta voce: uno, due, tre, quattro. L’obiettivo non è suonare forte, ma mantenere una pulsazione costante e ottenere un suono uniforme.

Quando il movimento diventa più naturale, introduci colpi alternati verso il basso e verso l’alto. Mantieni il polso morbido e lascia che il braccio accompagni il gesto senza irrigidirsi. Puoi iniziare sulle corde smorzate, appoggiando leggermente la mano sinistra per impedire alle note di risuonare, e passare agli accordi quando riesci a mantenere il tempo. Questo esercizio separa la difficoltà ritmica da quella delle posizioni. In seguito potrai sperimentare ritmiche differenti e accompagnare brani di generi musicali diversi.

Un metronomo è uno strumento semplice per sviluppare il senso del tempo. Impostalo inizialmente su una velocità comoda, per esempio 60 battiti al minuto, e suona un movimento per ogni battito. Se riesci a mantenere il ritmo senza accelerare o rallentare, aumenta gradualmente la velocità. Non è necessario partire velocemente: suonare lentamente e con precisione aiuta a correggere gli errori prima che diventino abitudini. Puoi usare un’app metronomo oppure un servizio online gratuito.

Anche il cambio degli accordi merita un esercizio specifico. Scegli due posizioni, come Em e Am, e alternale per un minuto cercando di non interrompere il movimento della mano destra. All’inizio puoi fermarti per sistemare le dita, ma prova progressivamente a ridurre le pause. Quando il passaggio è più fluido, aggiungi Sol e Re. Questo tipo di pratica è direttamente collegato alle canzoni: molti accompagnamenti diventano accessibili quando riesci a ripetere una sequenza di accordi mantenendo il tempo.

Una routine quotidiana di 15 minuti può essere sufficiente per creare una buona abitudine, soprattutto all’inizio. Dedica tre minuti all’accordatura e al riscaldamento, quattro alla formazione degli accordi, quattro ai cambi tra le posizioni e gli ultimi quattro allo strumming o a una canzone semplice. Se hai più tempo, puoi prolungare la sessione senza sacrificare le pause. La regolarità conta più delle maratone occasionali: esercitarsi un po’ ogni giorno permette di consolidare i movimenti e riconoscere i progressi.

Non trascurare di imparare le scale musicali, che diventano importanti per conoscere il manico, allenare la precisione e iniziare a costruire melodie. Puoi cominciare con semplici sequenze cromatiche, suonando una nota alla volta e mantenendo un dito per tasto, senza forzare le aperture della mano. Più avanti potrai studiare scale maggiori, minori e pentatoniche. Se ti interessa il linguaggio del rock, esplora anche i riff di chitarra più famosi, che mostrano come poche note ben organizzate possano creare una frase musicale riconoscibile.

Le 5 scale più FACILI sulla chitarra

App e siti per imparare la chitarra da soli

Chi impara a suonare la chitarra da autodidatta oggi può contare su molte risorse gratuite e a pagamento. Video, applicazioni, spartiti e lezioni digitali permettono di studiare in modo flessibile, scegliendo il ritmo più adatto alle proprie esigenze. Il rischio è passare da una risorsa all’altra senza seguire un percorso coerente. Per evitare dispersioni, scegli un metodo principale per le basi, un accordatore affidabile e un repertorio di canzoni che ti motivi a esercitarti. Le risorse aggiuntive dovrebbero integrare lo studio, non sostituire la pratica.

YouTube è utile perchè sui tutorial video puoi osservare la posizione delle mani e seguire dimostrazioni pratiche. Puoi cercare lezioni per principianti, tutorial sugli accordi aperti ed esercizi per il ritmo, preferendo insegnanti che spiegano lentamente e mostrano chiaramente la tastiera. La piattaforma consente anche di rivedere una lezione più volte e mettere in pausa nei passaggi difficili. Parti da un corso introduttivo organizzato in ordine progressivo, anziché scegliere video casuali. In questo modo costruisci le basi senza saltare passaggi essenziali.

Tra le applicazioni dedicate, Yousician propone esercizi interattivi e percorsi per differenti livelli di preparazione. A seconda della versione e del piano scelto, alcune funzioni possono essere limitate o richiedere un abbonamento. App di questo tipo possono essere utili per ricevere riscontri sull’esecuzione e rendere lo studio più coinvolgente, ma non sostituiscono del tutto l’ascolto consapevole e la capacità di riconoscere gli errori. Per iniziare, verifica che il percorso scelto comprenda accordatura, accordi, ritmo e cambi di posizione.

Le tablature, chiamate anche tab, sono una forma semplificata di scrittura musicale molto diffusa tra i chitarristi. Rappresentano le sei corde con sei linee orizzontali; i numeri indicano i tasti da premere e lo zero segnala una corda suonata a vuoto. In una tablatura standard, la linea superiore corrisponde alla corda più sottile, mentre quella inferiore rappresenta la corda più spessa. Le tab aiutano a riprodurre riff e melodie senza dover leggere subito uno spartito tradizionale, anche se il ritmo non è sempre indicato in modo completo.

Per trovare materiale da studiare, consulta la guida di accordi, spartiti e tablature per chitarra. Cerca versioni adatte ai principianti e controlla che la tonalità corrisponda alla registrazione che vuoi imparare. Se una canzone contiene accordi difficili, puoi iniziare da una versione semplificata, purché sia musicalmente coerente. In parallelo, ascolta il brano originale e prova a riconoscere quando cambiano gli accordi: collegare ciò che leggi a ciò che senti è un modo efficace per migliorare.

I libri e i metodi cartacei restano una buona alternativa per chi preferisce un percorso lineare, con esercizi progressivi e spiegazioni da consultare senza distrazioni. Un metodo valido dovrebbe proporre posizioni illustrate, indicazioni sul ritmo, esercizi graduali e brani adatti al livello iniziale. Puoi confrontare alcuni libri e metodi di studio per chitarra, scegliendo quello più vicino ai tuoi obiettivi musicali. L’ideale è combinare un riferimento strutturato con video e pratica quotidiana, senza accumulare troppi materiali da seguire contemporaneamente.

FAQ per imparare a suonare la chitarra

Quanto tempo ci vuole per imparare?

Con un po’ di pratica quotidiana, in alcune settimane puoi imparare i primi accordi e accompagnare canzoni semplici. Per acquisire cambi fluidi, controllo ritmico e maggiore sicurezza servono generalmente mesi di esercizio costante. I tempi variano in base alla frequenza dello studio, agli obiettivi e alla difficoltà del repertorio. Più che fissare una scadenza, scegli piccoli traguardi verificabili: eseguire quattro accordi, mantenere il tempo e completare una canzone senza fermarti.

Si può imparare da soli?

Sì, è possibile iniziare da autodidatta grazie a tutorial, applicazioni, libri e tablature. Per ottenere risultati è importante seguire un percorso progressivo, verificare la qualità dei suoni e correggere eventuali errori di postura. Una lezione con un insegnante, anche occasionale, può essere utile per controllare la posizione delle mani e risolvere difficoltà che da soli è più difficile individuare. Non è indispensabile prendere lezioni regolari, ma un confronto esterno può accelerare l’apprendimento.

È normale sentire dolore alle dita?

All’inizio è comune avvertire una certa sensibilità ai polpastrelli, soprattutto su una chitarra con corde metalliche. Con esercizi brevi e regolari, la pelle tende ad adattarsi gradualmente. Non devi però continuare se senti dolore intenso, bruciore persistente o fastidio alle articolazioni. Riduci la durata delle sessioni, controlla che lo strumento sia regolato bene e premi le corde solo quanto basta per ottenere note pulite. Evita di forzare le dita per raggiungere posizioni difficili.

Meglio chitarra classica o acustica?

La classica è una buona scelta per chi preferisce corde in nylon, suono morbido e repertorio classico o tradizionale. L’acustica è indicata per chi vuole accompagnare canzoni pop, folk e rock con corde metalliche e una sonorità più brillante. Nessuna delle due è obbligatoria per un principiante: conta soprattutto lo stile che desideri suonare e il comfort dello strumento. Se puoi, provale entrambe prima dell’acquisto e valuta anche la facilità con cui riesci a premere le corde.

Bisogna conoscere le note musicali?

Non è necessario conoscere subito tutte le note sul pentagramma per iniziare a suonare. Puoi imparare accordi, accompagnamenti e molte melodie usando diagrammi e tablature. Tuttavia, conoscere gradualmente le note sulla tastiera, le durate ritmiche e le basi dell’armonia ti permette di comprendere meglio ciò che stai suonando e di imparare brani nuovi con maggiore autonomia. La teoria non deve essere un ostacolo iniziale: puoi affiancarla alla pratica, un argomento alla volta.

Quanti minuti bisogna esercitarsi al giorno?

Per chi parte da zero, 15-20 minuti al giorno sono un obiettivo realistico per costruire una routine. Puoi alternare accordatura, esercizi sulle dita, cambi di accordo e ritmica, con qualche minuto dedicato a una canzone. Se hai più tempo, aumenta gradualmente la durata, facendo pause quando avverti stanchezza. La qualità dell’attenzione conta più del numero di minuti: è meglio esercitarsi con precisione per poco tempo che ripetere a lungo gli stessi errori senza accorgersene.

Si può iniziare a suonare la chitarra a 30 o 40 anni?

Certamente. Non esiste un’età limite per imparare uno strumento e gli adulti possono sviluppare abilità musicali con la pratica. Potrebbe essere necessario organizzare lo studio intorno agli impegni quotidiani, ma un programma realistico aiuta a mantenere la costanza. Parti da canzoni che conosci, procedi per piccoli obiettivi e non confrontare i tuoi progressi con quelli di chi suona da anni. Per altri consigli, leggi anche la guida su come imparare a suonare uno strumento da adulti.

In conclusione, imparare a suonare la chitarra da autodidatta significa procedere un passo alla volta: scegliere uno strumento comodo, accordarlo, imparare pochi accordi e allenare il ritmo con regolarità. Video, app e tablature possono rendere il percorso più accessibile, ma il progresso nasce soprattutto dal tempo dedicato allo strumento. Comincia con una canzone semplice che ti piace e trasformala nel tuo primo obiettivo musicale: avere un brano da suonare dall’inizio alla fine è una motivazione concreta per continuare a migliorare.



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Autore: Fulvio Binetti
Fondatore ed editore di Bintmusic.it dal 1998, Fulvio Binetti è musicista, produttore ed esperto di comunicazione digitale. Da oltre trent'anni offre consulenza strategica e creativa a grandi brand, major discografiche e network radiotelevisivi. Appassionato di innovazione, cura gli approfondimenti su musica, tecnologia, AI e lifestyle, applicando alla divulgazione online il rigore analitico del suo background tecnico e la sensibilità della produzione artistica. Leggi la o seguilo sui canali social.