Creare e usare strumenti musicali da riciclo per stimolare la creatività, la diversità culturale e la coesione sociale. Gli strumenti fai da te come opportunità per esplorare nuovi orizzonti artistici, favorire la responsabilità e promuovere la sostenibilità

Nelle ricche civiltà occidentali si parla sempre più spesso di riciclo e c’è una nuova consapevolezza sui temi della sostenibilità ambientale e dell’ecologia. E anche nel mondo della musica si possono trovare tante idee per costruire e suonare strumenti musicali da riciclo. Fabbricare strumenti con materiali di scarto può essere stimolante per tutti i bambini, ma può avere anche un ruolo sociale nelle zone più povere del pianeta.

In questo articolo scopriremo come dare nuova vita a materiali altrimenti destinati alla discarica, trasformandoli in strumenti musicali da riciclo unici e affascinanti. Dalle bottiglie di plastica ai pezzi di legno, passando per le lattine di latta fino alle verdure, esploreremo anche come la musica possa avere un impatto sociale e culturale significativo, incoraggiando la creatività e promuovendo uno stile di vita più sostenibile.

Indice

Strumenti musicali da riciclo

L’utilizzo di materiali riciclati per la costruzione di strumenti musicali non è solo un’opportunità creativa, ma sottolinea anche l’importanza della sostenibilità in un settore spesso associato alla produzione di rifiuti. La pratica del riciclo applicata all’arte incarna una forma unica di espressione artistica che unisce la passione per la musica con la responsabilità ecologica. Un aspetto affascinante di questa pratica è la sua capacità di promuovere la creatività e la fantasia dei bambini.

Utilizzando oggetti di uso comune, come bottiglie di plastica, lattine di latta, pezzi di legno e altri materiali di scarto, tutti gli appassionati di musica possono trasformare questi oggetti apparentemente banali in strumenti pieni di carattere e personalità. Questo processo creativo non solo offre un’esperienza educativa e divertente per i bambini, ma può anche fungere da mezzo terapeutico, incoraggiando la sperimentazione e la libertà espressiva.

Nelle comunità meno abbienti e nelle aree svantaggiate, l’arte del riciclo degli strumenti musicali assume un ruolo significativo. Oltre a fornire un’opportunità di espressione creativa, questa pratica può servire come fonte di guadagno e di sostentamento per persone che altrimenti avrebbero poche possibilità di entrare nel mercato musicale tradizionale. La creazione e la vendita di strumenti musicali riciclati può anche contribuire a preservare tradizioni musicali locali e a mantenere vive le radici culturali di una comunità.

L’adozione di pratiche sostenibili può anche avere un impatto più ampio sulla coscienza ecologica delle persone. La costruzione e l’utilizzo di strumenti musicali riciclati può stimolare una maggiore consapevolezza sulla gestione dei rifiuti e sull’importanza di ridurre l’impatto ambientale. In un momento in cui la crisi climatica è una delle principali preoccupazioni globali, l’integrazione del riciclo può avere un impatto significativo nell’industria musicale , ispirando un cambiamento positivo e promuovendo uno stile di vita più sostenibile e consapevole.

Strumenti da riciclo per bambini

Ti piace la musica e vorresti suonare uno strumento, ma non hai la possibilità di acquistarne uno? Oppure sei un appassionato di ecologia e vuoi dare una seconda vita a oggetti che altrimenti finirebbero nella spazzatura? Con materiali semplici e facilmente reperibili, come bottiglie, lattine, scatole, tubi e altro ancora potrai realizzare la tua orchestra personale e divertirti a suonare con i tuoi amici o i tuoi bambini.

I bambini sono attratti dal ritmo perchè è parte del linguaggio. Per creare tamburi usa scatole di latta vuote, bottiglie di plastica tagliate a metà o vasetti di yogurt. Per la pelle del tamburo usa carta da forno, carta velina o da regalo fissata con del nastro adesivo sul bordo superiore. Per le bacchette, dei bastoncini di legno, matite o posate di plastica. Per costruire maracas bastano delle bottiglie di plastica piccole e vuote, lattine o contenitori di yogurt. Puoi riempirli con semi, riso, fagioli o dei sassolini.

Per realizzare un flauto di pan usa tubi di plastica o di metallo di diverse lunghezze, che puoi tagliare con una sega o un taglierino. Chiusi una delle estremità dei tubi con del nastro adesivo o della colla e legali insieme con dello spago o del filo, in modo da formare una fila ordinata. Puoi creare un’ocarina con una bottiglia di plastica, praticando due fori sulla parte superiore della bottiglia, uno vicino al tappo e uno più in basso.

Per costruire un chitarra fai da te taglia un’apertura rettangolare nella parte superiore di una scatola di cartone e fai dei fori ai lati per far passare le corde. Usa dei tappi di sughero o dei pezzi di legno come ponticelli per alzare le corde dalla scatola. Puoi usare un manico di scopa o un tubo come manico della chitarra e fissarlo alla scatola con del nastro adesivo. Aggiungi dei bottoni o dei chiodi come meccaniche per tendere le corde.

Questi sono solo alcuni esempi strumenti musicali da riciclo fai da te. Chi vuole spingersi un pò più in là con la creatività, trova appositi tutorial su Youtube o siti come Feltmagnet, che suggerisce oltre 50 idee per costruire strumenti riciclati fai da te tra cui tamburelli, chitarre di cartone, corni francesi con imbuti, bastoni della pioggia, flauti di pan, xilophoni.

L’orchestra riciclata

E’ difficile pensare alla creatività quando si vive in uno dei quartieri più poveri dell’America Latina, a Cateura, una piccola città del Paraguay che ha una discarica come principale fonte di sussistenza dei residenti. Ma proprio lì, costruire strumenti musicali riciclati può diventare una necessità e la musica contribuire a dare una speranza e fare sognare. L’idea è venuta a Nicolás Gómez, un uomo che si guadagnava da vivere raccogliendo materiali di scarto come plastica, metallo e cartone.

Un giorno, trovando un pezzo di spazzatura che assomiglia vagamente ad un violino, lo porta a Favio Chávez, ingegnere ambientale con la passione della musica. Dalla loro collaborazione nasce un primo violino costruito con materiali di riciclo. Poi sempre dai rifiuti arrivano altri strumenti musica da riciclo: violoncello, flauto, tamburo. Ad un certo punto serviva anche qualcuno capace di suonarli. Ecco l’idea di formare una vera e propria orchestra, la Recycled Orchestra, aperta a tutti i bambini di quest’area, una delle più depresse e povere al mondo.

L’orchestra riciclata è un modo per offrire ai bambini una possibilità di riscatto in una realtà quotidiana dove nessuno può permettersi strumenti veri, che verrebbero immediatamente rubati. Chi ha ascoltato suonare questi strumenti fatti con materiali di scarto sostiene che suonino addirittura meglio di quelli low cost realizzati in Cina. Nel frattempo il progetto di Cateura è cresciuto. Da fenomeno circoscritto, la Recycled Orchestra è diventata famosa in tutto il mondo attraverso video girati da un gruppo di registi, produttori e fotografi.

Attraverso un sito di crowfunding hanno trovato finanziamenti per realizzare il film ‘Landfill Harmonic’ che ha ricevuto anche premi a livello internazionale. Nel piccolo paese nel frattempo è nata una scuola frequentata da più di 200 bambini della discarica, che altrimenti avrebbero dovuto lavorare. Oltre ad imparare a suonare, i bambini imparano a costruire strumenti riciclati. L’orchestra ha un serie di tour tra teatri, scuole, quartieri poveri delle città in America come testimonianza di speranza che fa riflettere sul tema della povertà e dell’inquinamento.

L’orchestra vegetale

A proposito di strumenti musicali da riciclo non si può non citare The vegetable orchestra, non solo come idea di sostenibilità nella musica, ma anche come idea anti spreco alimentare. L’ensemble, fondato a Vienna nel 1998, è costituito da nove musicisti che fanno concerti in tutto il mondo suonando cetrioli, peperoni, prezzemolo, radicchio e altri vegetali trasformati per l’occasione in curiosi strumenti musicali, tra cui spicca una chitarra costruita con una zucca.

Tutto ha avuto inizio per gioco, con un pomodoro. Poi, come in un film di Walt Disney, anche le carote si sono trasformate in flauti. L’orchestra vegetale ha un modo particolare di prepararsi ai concerti: al mattino i musicisti vanno ad acquistare verdure al mercato, dalle carote, fino ai carciofi. Dopo una serie di lavorazioni accurate, diventeranno gli strumenti da suonare la sera. Per ottenere il giusto sound, oltre alla forma, la qualità della verdura è fondamentale, e soprattutto il fatto che sia fresca.

Gli strumenti vegetali opportunamente amplificati permettono di rappresentare un repertorio a metà tra sperimentazione elettronica e musica classica. In parte è musica originale ed in parte costituita da brani presi da Radioactivitat e Kraftwerk, passando da compositori del Novecento come Cage e Xenakis, fino alla Marcia di Radetzky. Alla fine di ogni concerto gli stessi strumenti vengono conditi con spezie e aromi e finiscono in gustose zuppe e minestre.

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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un imprenditore online, musicista, produttore e blogger. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. È il fondatore di Bintmusic.it, si occupa di comunicazione e scrive articoli di musica e dintorni, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.