Lo smog è un problema complesso: come contrastare le cause e proteggere salute, ambiente ed economia? Sostenere politiche ambientali, informare e adottare stili di vita sostenibili può fare la differenza nell’affrontare questa sfida globale

Lo smog è un fenomeno di inquinamento atmosferico che si verifica quando l’aria è satura di sostanze nocive, come particolato, ossidi di azoto, ozono, monossido di carbonio e idrocarburi. Si forma principalmente a causa delle emissioni di veicoli, industrie, centrali termoelettriche e dei riscaldamenti domestici, ma anche a causa di fattori naturali, come le eruzioni vulcaniche, gli incendi boschivi e le polveri sabbiose.

Lo smog ha effetti negativi sia sulla salute umana che sull’ambiente: provoca malattie, riduce la visibilità, altera il clima e danneggia le colture e gli ecosistemi. Per ridurre l’inquinamento è necessario adottare una serie di misure preventive e correttive, come limitare l’uso dell’auto, promuovere l’efficienza energetica, incentivare le fonti rinnovabili, controllare le emissioni industriali e agricole, migliorare la qualità dei combustibili e sensibilizzare la popolazione.

Indice

Cos’è lo smog e come si forma

Smog è una parola inglese che deriva dalla fusione di smoke (fumo) e fog (nebbia) e indica una condizione di inquinamento atmosferico caratterizzata da una nebbia densa e opaca che ricopre le città. Si forma quando l’aria è satura di sostanze inquinanti che reagiscono tra loro sotto l’effetto della luce solare e della temperatura. Esistono due tipi principali di smog: industriale e fotochimico.

Lo smog industriale si verifica quando l’aria contiene elevate concentrazioni di particolato, ossidi di zolfo e monossido di carbonio, derivanti principalmente dalla combustione del carbone e del petrolio nelle industrie e nelle centrali termoelettriche. Ha un colore grigio o nero ed è tipico delle zone fredde e umide, dove la bassa temperatura impedisce la dispersione degli inquinanti.

Lo smog fotochimico si verifica quando l’aria contiene elevate concentrazioni di ossidi di azoto, ozono e idrocarburi, derivanti principalmente dalle emissioni dei veicoli a motore. Ha un colore giallo o marrone ed è tipico delle zone calde e soleggiate, dove la radiazione solare favorisce la formazione di ozono a partire dagli ossidi di azoto. E’ anche chiamato “nebbia ozonica” o “nebbia acida”.

Quali sono le cause dello smog

Lo smog è causato principalmente dalle attività umane che producono le sostanze inquinanti che si accumulano nell’atmosfera. La qualità dell’aria può migliorare o peggiorare a seconda di meteo, caratteristiche urbane, industriali e agricole delle città che ne determinano la dispersione o l’accumulo. Alte temperature, scarsa ventilazione, inversione termica e la presenza di montagne o colline favoriscono la persistenza dello smog nelle aree urbane e industriali.

L’aria insalubre che respiriamo nelle città dipende in larga misura da stili di vita sempre più insostenibili, ma oltre alle attività umane l’inquinamento dell’aria ha anche cause naturali come cambiamenti climatici, tempeste che trasportano polvere, fenomeni siccitosi, mancanza di vento oppure eruzioni vulcaniche. I gas normalmente rilasciati dai processi dell’uomo allungano la lista di fonti inquinanti e sono i seguenti:

  • Particolato, formato da particelle solide o liquide di dimensioni inferiori a 10 micron (PM10) o a 2,5 micron (PM2,5), che possono penetrare nelle vie respiratorie e nel sangue. Il particolato ha diverse origini, tra cui la combustione dei motori diesel, dei riscaldamenti, dei camini, delle biomasse e dei rifiuti, ma anche le attività agricole, le polveri sabbiose e il sale marino.
  • Ossidi di azoto (NOx), prodotti dalla combustione ad alta temperatura dei carburanti fossili nei veicoli, nelle industrie e nelle centrali termoelettriche. Gli ossidi di azoto contribuiscono alla formazione dell’ozono troposferico e dell’acido nitrico, che sono dannosi per la salute e per le piante.
  • Ozono (O3), un gas altamente reattivo che si forma quando gli ossidi di azoto e gli idrocarburi reagiscono alla luce solare. L’ozono è benefico quando si trova nella stratosfera, dove protegge la Terra dai raggi ultravioletti, ma è nocivo quando si trova nella troposfera, dove provoca irritazione agli occhi, alla gola e ai polmoni.
  • Monossido di carbonio (CO), un gas incolore e inodore che si forma dalla combustione incompleta dei carburanti fossili e delle biomasse. Il monossido di carbonio riduce la capacità del sangue di trasportare l’ossigeno agli organi vitali, causando affaticamento, mal di testa e problemi cardiaci.
  • Idrocarburi (HC), composti organici volatili (COV) che derivano dalla combustione incompleta o dalla vaporizzazione dei carburanti fossili, ma anche da solventi, vernici, cosmetici e altre fonti. Gli idrocarburi partecipano alla formazione dell’ozono e del particolato organico secondario, che sono inquinanti secondari.

Conseguenze dello smog

Lo smog è una minaccia per la salute e il benessere delle persone e dell’ambiente. Studi scientifici dimostrano che l’esposizione prolungata o ripetuta allo smog può causare o aggravare diverse patologie, sia acute che croniche, a livello respiratorio, cardiovascolare, oculare e cutaneo e diminuire l’aspettativa di vita delle persone. Può influire negativamente su umore, motivazione, creatività e sulla capacità di apprendimento degli individui, riducendone la qualità della vita e il benessere psicofisico.

Secondo la ricerca Counting the costs of industrial pollution pubblicata dall’European Environment Agency, l’inquinamento dell’aria non fa solo strage di vite umane ma anche di risorse economiche, aumentando i costi sanitari e sociali derivanti dalle malattie. Inoltre ha un impatto negativo sul patrimonio naturale e culturale dei territori in cui si manifesta, compromettendo la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile.

Lo smog causa anche corrosione chimica, erosione meccanica e alterazione cromatica dei manufatti. Danneggia le colture agricole e le piante in generale, riducendo la produttività e la qualità dei raccolti. Danneggia gli ecosistemi acquatici e terrestri, con perdita di biodiversità e di funzioni ecologiche, può infatti provocare l’acidificazione delle acque superficiali e sotterranee, la degradazione dei suoli e la contaminazione della catena alimentare.

Lo smog riduce la competitività economica dei territori inquinati rispetto a quelli puliti. Può infatti scoraggiare gli investimenti, le attività produttive, il commercio e il turismo, riducendo la crescita e l’occupazione. La stima dei danni economici e dei costi sociali causati nel 2017 dalle emissioni industriali, tenendo conto delle conseguenze collaterali dannose su salute umana, ambiente e clima, solo in Europa è tra i 277 e i 433 miliardi di euro.

Rimedi globali contro lo smog

L’inquinamento dell’aria è un problema globale che richiede l’impegno di tutti: governi, imprese, cittadini. Esistono diverse strategie per limitare le emissioni di inquinanti e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. La prima è promuovere l’uso di fonti di energia rinnovabili e pulite, come il solare, l’eolico, l’idroelettrico, il geotermico e la biomassa. Queste fonti non producono gas serra né altri inquinanti e contribuiscono a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, che sono la principale causa di smog.

É necessario migliorare l’efficienza energetica degli edifici, dei trasporti, dell’industria e dell’agricoltura. Adottare misure di isolamento termico, di illuminazione a LED, di motori elettrici o ibridi, di sistemi di cogenerazione e di recupero del calore può ridurre il consumo di energia e le emissioni di inquinanti. È utile favorire la mobilità sostenibile, incentivando l’uso dei mezzi pubblici, della bicicletta, del carpooling e del carsharing.

Per ridurre l’inquinamento serve una pianificazione territoriale che prevenga o limiti l’urbanizzazione selvaggia, la deforestazione, l’erosione del suolo e la perdita di biodiversità. Ci sono studi che dimostrano come la sfida dello smog nelle città deve essere affrontata in due direzioni: la riduzione del traffico veicolare, specie a gasolio e quella delle fonti di riscaldamento da combustibile fossile che producono particelle inquinanti di piccolo diametro.

Una soluzione all’inquinamento dell’aria nelle città potrebbe arrivare dall’utilizzo di TX Active, una sostanza rivoluzionaria che introdotta nei prodotti cementizi sarebbe in grado di abbattere gli agenti inquinanti emessi dal traffico veicolare. La definizione più appropriata per il TX Active è di eco rivestimento, proprio per sottolineare il concetto di copertura ‘assorbi e mangia smog’ adatto sia per l’asfalto nelle strade che sulle pareti degli edifici.

Stili di vita anti smog

Per ridurre l’inquinamento atmosferico bisogna sensibilizzare e informare la popolazione sui rischi dell’inquinamento dell’aria e promuovere una cultura ambientalista per proteggere la propria salute e quella degli altri. Tutti i cittadini dovrebbero evitare di bruciare rifiuti o biomasse all’aperto, controllare regolarmente le emissioni dei propri veicoli, usare prodotti ecologici per la pulizia della casa e del giardino, limitare l’uso di spray e profum

Per provare a risparmiare energia, innanzitutto si devono spegnendo le luci e i dispositivi elettronici quando non vengono utilizzati. Solo gli apparecchi di casa in standby costano fino a 250 euro all’anno ad ogni famiglia, con un consumo annuale equivalente all’energia fornita da 8 centrali termoelettriche. Un problema serio arriva dal traffico e dal riscaldamento domestico.

Le particelle ultrafini dei veicoli a motore sono tra le maggiori cause di smog e le più dannose, insieme al riscaldamento domestico. La maggioranza dei cittadini usa l’auto per piccoli spostamenti inferiori ai 2,5 km ma in pochi sono disposi a lasciare l’auto in box per andare al lavoro a piedi, in bici o in tram. Per disincentivare l’utilizzo dell’automobile alcune città europee e italiane hanno limitato l’ingresso in centro imponendo pedaggi dal costo abbastanza elevato.

Londra ha introdotto una congestion charge nel 2003 per un’area di 20 Km. Stoccolma l’ha estesa su 47 Km quadrati. In Germania ci sono forme di limitazione del traffico più o meno estese in 71 città. In Italia ci sono misure più o meno drastiche a Milano, Roma e Palermo. Tra gli altri rimedi per diminuire lo smog, in alcune città è vietato lasciare il motore acceso mentre la macchina è parcheggiata.

Difendersi dall’inquinamento

Cosa fare per limitare i danni da inquinamento dell’aria? Gli esperti danno una serie di consigli per cercare di ridurre l’impatto dello smog sulla salute. Innanzitutto evitare di correre o andare in bicicletta così come camminare o fare qualsiasi attività aerobica negli orari di maggior traffico. L’attività fisica migliora la capacità di smaltire le scorie del nostro organismo, ma un areosol di smog potrebbe vanificare ogni beneficio.

Bambini e anziani sono i più esposti alle conseguenze dell’inquinamento atmosferico, insieme alle persone che già soffrono di patologie respiratorie. Proprio queste categorie dovrebbero evitare di frequentare scuole o abitare in luoghi vicini a strade trafficate. I bambini piccoli è preferibile siano trasportati in passeggini alti o nel marsupio e dovrebbero essere sottoposti a lavaggio nasale la sera.

E’ meglio ventilare le camere di casa nelle ore notturne. L’adozione di piante antismog potrebbe essere in grado di migliorare l’assorbimento delle polvere sottili e di altri agenti inquinanti. Chi soffre di patologie respiratorie o cardiache dovrebbe evitare di aggravare la situazione, ad esempio utilizzando mascherine quando si trova nel traffico automobilistico e utilizzando purificatori di aria in casa.

Purificare l’aria in casa

Per conoscere la qualità dell’aria in casa esistono vari tipi di apparecchi. Non sono certo la soluzione dei problemi di inquinamento e smog ma possono essere utili per chi soffre d’asma. L’Helty Home Coacth ad esempio fornisce suggerimenti per creare un ambiente più sano. Tramite una apposita App per smartphone, può controllare umidità, temperatura e livelli di CO2.

Per controllare lo smog e i suoi effetti in chi staziona in uffici e scuole esistono sistemi come Fybra, che attraverso speciali sensori controlla anidride carbonica, temperatura e umidità suggerendo il momento migliore per aprire le finestre, areare gli ambienti e richiuderle evitando sprechi di calore ed energia. Nuvap è un altro sistema per monitorare e valutare la qualità dell’aria negli ambienti di lavoro.

Aermec ha sviluppato dei sistemi per igienizzare l’aria di ambienti chiusi col principio della ionizzazione. La bolognese Beghelli ha installato nelle classi di un liceo di Bari Sanificaria, un sistema che utilizza raggi ultravioletti per aspirare l’aria ed emetterla purificata da virus e batteri. Dyson produce purificatori che oltre a catturare virus e altre particelle inquinanti piccole fino a 0,1 micron, mantengono una temperatura ideale nella stanza.