Il significato della Pasqua cristiana dalla sua origine storica alle tradizioni fino ai riti. Come la religione cattolica celebra questa festa dal punto di vista della fede e cultura: quand’è sul calendario, i cibi tradizionali, i simboli e le processioni pasquali

La Pasqua è una delle feste religiose più importanti e solenni della chiesa cattolica. Per i fedeli è una festa centrale, commemorata la Domenica dopo il Venerdì Santo, che celebra la risurrezione di Gesù Cristo avvenuta tre giorni dopo la morte sul crocifisso. Il suo significato in Italia e nei paesi cattolici, come per il Natale, va ben oltre gli aspetti religiosi, fino a diventare parte del tessuto culturale, sociale ed economico.

Il detto “Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi” fa ben comprendere come, oltre alle questioni religiose, le vacanze pasquali siano un momento di gioia. E mentre gli operatori turistici sono pronti ad accogliere visitatori in ogni luogo d’Italia, pasticcerie e aziende dolciarie riempiono i banconi di uova e dolci pasquali. Ma come si festeggia questa festa in Italia e nel mondo e quali sono i suoi simboli e tradizioni?

Indice

Pasqua quand’è?

La data di Pasqua non è fissa, ma varia ogni anno secondo un calcolo basato sul calendario lunare. La regola fu stabilita nel concilio di Nicea nel 325 d.C., e prevede che la festa cada la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. In questo modo, si cerca di armonizzare la data della Pasqua cristiana con quella della pasqua ebraica, che segue il calendario lunare ebraico. La data può quindi variare tra il 22 marzo e il 25 aprile.

La data della Pasqua determina anche quella delle altre festività collegate, come il mercoledì delle ceneri (che segna l’inizio della Quaresima), la domenica delle palme (che ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme), il giovedì santo (che commemora l’ultima cena), il venerdì santo (che ricorda la passione e la morte di Gesù), il sabato santo (il giorno del silenzio e dell’attesa) e il lunedì dell’angelo (detto anche Pasquetta, il giorno in cui le donne andarono al sepolcro e trovarono l’angelo che annunciò loro la resurrezione).

Quando viene Pasqua, oltre a dipendere dal plenilunio dipende dalle differenti tradizioni di cattolici, protestanti, chiese orientali o ortodosse. Le date della Pasqua Cristiana quest’anno e nei prossimi anni sono le seguenti:

AnnoLuna piena dopo equinozioDomenica di Pasqua
202425 marzo31 marzo
202513 aprile20 aprile
20262 aprile5 aprile
202722 marzo28 marzo
20289 aprile16 aprile
202930 marzo1 aprile
203018 aprile21 aprile

Significato della Pasqua

Il significato etimologico di Pasqua deriva dall’ebraico “pesah”, che significa “passare oltre”. Si riferisce infatti all’episodio biblico dell’Esodo, quando Dio liberò il popolo di Israele dalla schiavitù in Egitto facendo passare l’angelo sterminatore sulle case degli egiziani, ma risparmiando quelle degli ebrei segnate con il sangue dell’agnello. Questa liberazione fu celebrata con una cena rituale, detta appunto pasquale, in cui si mangiava l’agnello arrosto, il pane azzimo e le erbe amare.

Gesù celebrò l’ultima cena pasquale con i suoi discepoli prima di essere arrestato e condannato a morte. In quella occasione, egli istituì l’eucaristia, il sacramento che ricorda il suo sacrificio per la salvezza dell’umanità. Gesù si identificò infatti con l’agnello pasquale, la cui carne e sangue sono simboli del suo corpo e del suo sangue versati sulla croce. La sua morte fu seguita dalla sua resurrezione, che avvenne il primo giorno dopo il sabato, cioè la domenica.

La resurrezione di Gesù è il fondamento della fede cristiana, che annuncia la vittoria sulla morte e la speranza di una vita eterna. Mentre inizialmente sembra che la risurrezione di Cristo venisse celebrata ogni Domenica con una liturgia di letture bibliche, salmi e l’Eucaristia, successivamente la celebrazione della Pasqua venne spostata solamente una volta all’anno. Tutte le tradizioni religiose dei cattolici ruotano attorno a Pasqua, preceduta dal periodo di Quaresima, i 40 giorni di digiuno e penitenza che terminano con la Settimana Santa, seguito da 50 giorni fino alla Pentecoste.

Cosa ci insegna la Pasqua

Per i credenti la Pasqua è una festa che insegna il valore della vita, della speranza e dell’amore. La vita di Gesù Cristo è un esempio di dedizione, servizio e sacrificio per il bene dell’umanità. La sua morte sulla croce è stata il prezzo pagato per la salvezza di tutti i peccatori. La risurrezione è stata la vittoria sulla morte e sul male, la dimostrazione della sua divinità e della sua fedeltà alle promesse fatte.

La Pasqua insegna ai credenti che Dio ama incondizionatamente e offre la possibilità di rinascere a vita nuova, libera dal peccato e dalla schiavitù del mondo, seguendo le orme di Gesù, vivendo secondo il suo insegnamento e comandamento: amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi. Chi crede è testimone della sua luce e della sua gioia nel mondo, e porta il suo messaggio di pace e speranza a chi incontra.

Il messaggio della Pasqua è che non siamo soli, ma tutti parte di una grande famiglia, la Chiesa, che celebra insieme la memoria della passione, della morte e della risurrezione di Cristo chiamando a partecipare alla sua vita divina attraverso i sacramenti. In particolare l’Eucaristia è il segno della sua presenza reale. Per questo la Pasqua invita i fedeli a pregare, a ringraziare, a lodare e a chiedere perdono a Dio, che li ascolta ed esaudisce.

Processioni pasquali

La Via Crucis e le rappresentazioni pasquali sono un momento molto sentito da chi è devoto alle tradizioni. In Italia la chiesa cattolica nel calendario tra Pasqua, Quaresima, Domenica delle Palme e Settimana Santa organizza moltissime processioni e riti pasquali in ogni comunità di fedeli sul territorio. Non solo in Italia, ma anche in tutte le nazioni esistono tradizioni differenti e anche molto particolari.

La processione con penitenti incappucciati è tipica della cattolica Spagna dove si rivive la passione di Cristo. In Grecia è sempre grande l’attesa per celebrare la Pasqua. L’agnello cotto sullo spiedo diventa il simbolo della festa insieme alle uova colorate di rosso e decorate. Riti di astinenza al cibo e processioni religiose caratterizzano diverse città, ognuno con le proprie tradizioni.

Le streghe sono protagoniste nei Paesi scandinavi, insieme alle uova colorate e ai coniglietti di cioccolato. Si organizzano grandi falò per bruciare allontanare gli spiriti malvagi, per pulire e purificare in attesa del rinnovo primaverile. Caccia al tesoro e tanti dolci non mancano mai nel menù pasquale insieme a decorazioni di ogni genere per abbellire la casa e il giardino.

Riti tradizionali della Pasqua

In ogni parte d’Italia e del mondo le celebrazioni di Pasqua mescolano riti religiosi e pagani recuperando credenze popolari e tradizioni contadine anche curioso. Questa festa è ricca di tradizioni popolari, che variano in ogni paese e regione. Alcune sono legate alla religione, come la messa della Domenica, altre alla cultura, alla natura e alla stagione primaverile.

Una delle tradizioni più diffuse della Pasqua è quella delle uova, ma non è certo l’unica. Ad esempio a Panicale, vicino a Firenze, il giorno di pasquetta si tiene il Ruzzolone, un gioco in cui vengono fatte rotolare enormi forme di formaggio. In Spagna la nuova stagione si celebra in modo particolare a Verges, dove il giovedì santo si celebra la Dansa de la Mort con scene della passione recitate da uomini travestiti da scheletri.

In Inghilterra per allontanare gli spiriti dell’inverno esiste una danza popolare di origine medioevale chiamata Morris, dove gli uomini ballano per le strade agitando nastri colorati con campanelli legati attorno alle caviglie. In Grecia nell’isola di Corfù durante il sabato santo vengono buttate pentole, padelle e piatti dalle finestre per segnare il nuovo inizio della primavera.

Pasquanelmondo La Sicilia come luogo prediletto per iniziare un viaggio nelle tradizioni. Una serie di collegamenti per scoprire come si festeggia nelle varie provincie siciliane per poi spostarsi nel resto del mondo

Studentville Tradizioni della Pasqua cristiana e ebraica. Origine e storia di un avvenimento interpretato e festeggiato in modo diverso: risurrezione di Cristo per i cristiani mentre gli ebrei si celebra la liberazione dalla schiavitù dal popolo egizio.

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Tradizioni culinarie pasquali

Nelle tradizioni pasquali il cibo ha un aspetto importante legato alle simbologie religiose e alla festa per la famiglia e la comunità in generale. L’agnello ricorda il sacrificio di Cristo; nei dolci pasquali la colomba è simbolo di pace; e le uova rappresentano la rinascita con le campane che fanno festa. L’usanza delle uova di Pasqua, così come i conigli, deriva da celebrazioni pagane dell’Europa orientale che evocano la fertilità e l’arrivo della primavera.

L’uovo è un simbolo di rinascita con origini molto antiche tanto che anche antichi egizi, persiani e fenici credevano che l’inizio di tutto derivasse da un gigantesco uovo. In epoca moderna le uova pasquali hanno perso l’antica connotazione di rinascita spirituale rimanendo però simboli di gioia e festa per i bambini. Vengono declinate in molte versioni diverse non solo dolci. Ad esempio in Francia sono centrali nella preparazione di secondi piatti appetitosi.

Il coniglio pasquale e la caccia al tesoro sono simboli più sentiti in paesi come Germania, Francia e Inghilterra. In Australia il coniglietto pasquale, inviso alla popolazione perchè rovina la terra, è stato sostituito da un piccolo marsupiale chiamato bilby.  Nel giorno del Venerdì Santo in paesi come Australia, Sud Africa, Canada e Gran Bretagna, c’è l’usanza di mettere sulle tavole panini dolci e speziati cucinati con una pasta frolla che contiene ribes, uvette, arance e mirtilli.

L’agnello pasquale è un simbolo di sacrificio fatto in nome di Dio e viene cucinato in modi diversi in ogni parte del mondo. In America è stato sostituito dal più disponibile prosciutto di maiale affumicato, che simboleggia fortuna e prosperità. Viene cucinato al forno con varie glasse di miele, senape, aceto di sidro. Per rappresentare la rinascita in tavola non mancano le verdure di stagione e gli asparagi.


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Autore: Redazione
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