Il pandoro è un dolce tipico del Natale italiano. Vediamo la sua storia e ricetta, dalla tradizione veneziana alla diffusione nazionale nelle sue varianti, le marche più famose e quali sono i migliori pandori venduti nei negozi e supermercati

Il Natale degli italiani è spesso accompagnato dalla fragranza di due dolci molto famosi e che hanno conquistato i cuori delle persone in tutto il mondo: il Panettone e il Pandoro. Quest’ultimo é una torta lievitata a forma di stella, ricoperta di zucchero a velo, che si accompagna spesso con crema al mascarpone o al cioccolato. Ma qual è l’origine di questo dolce e come si prepara?

In questo articolo esploreremo la storia affascinante di questo dessert, condivideremo la sua ricetta tradizionale e scopriremo le più famose aziende dolciarie che hanno reso il Pandoro un simbolo delle festività. Preparatevi per un viaggio attraverso i secoli di tradizione culinaria svelando tutte le curiosità delle migliori marche di pandori da portare in tavola nelle cene di Natale.

Indice

Storia del pandoro

Il pandoro ha origini antiche e nobili. Si ritiene che il suo nome derivi dal “pan de oro”, un dolce ricco e raffinato che veniva preparato a Venezia per le occasioni speciali, come il Natale o il Capodanno. Il pan de oro era una sorta di brioche arricchita con uova, burro, zucchero e frutta candita, che veniva decorata con foglie d’oro commestibili. Questo dolce era apprezzato soprattutto dalle classi agiate della Repubblica Serenissima, che lo consumavano in occasione di feste e banchetti.

Il pan de oro si diffuse anche in altre regioni italiane, come il Piemonte e la Lombardia, dove assunse diverse varianti. Una di queste si pensa possa essere il “panettone”, un dolce dalle origini non proprio definite, simile al pan de oro ma con l’aggiunta di uvetta e canditi. Un’altra era il “pan d’arancio”, un dessert aromatizzato con scorza d’arancia e glassato con zucchero e albume.

Il pandoro moderno nasce invece alla fine dell’Ottocento, grazie all’intuizione di un pasticcere veronese, Domenico Melegatti. Melegatti brevettò nel 1894 una forma speciale per cuocere il pan de oro, che gli conferiva la caratteristica forma a stella a otto punte. La sua azienda iniziò così a produrre e a commercializzare il suo dolce, che ebbe subito un grande successo.

Il nome “pandoro” fu scelto da un amico di Melegatti, lo scrittore Angelo Dall’Oca Bianca, che si ispirò al colore dorato e alla consistenza soffice del dolce. Il dessert si diffuse rapidamente in tutta Italia, diventando uno dei simboli del Natale italiano. Negli anni successivi fu arricchito con vari ingredienti, come la crema al mascarpone, il cioccolato o la marmellata. Oggi il pandoro è uno dei dolci più venduti e apprezzati dagli italiani, che lo consumano sia a colazione che come dessert.

Ricetta del pandoro

Il pandoro è un dolce che richiede tempo e pazienza, ma che regala grandi soddisfazioni. Per prepararlo occorrono ingredienti semplici, ma di qualità: farina, uova, burro, zucchero, lievito di birra e vaniglia. La lavorazione prevede diverse fasi: la preparazione del lievitino, l’impasto principale, le pieghe, le lievitazioni e la cottura. Vediamo nel dettaglio come procedere.

Il lievitino è la base del pandoro, che serve a dare sofficità e sapore al dolce. Si prepara sciogliendo 12 g di lievito di birra fresco in 50 ml di acqua tiepida. Si aggiungono poi 100 g di farina 00 e si impasta fino a ottenere una palla liscia e morbida. Coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 2 ore, fino a quando non raddoppia di volume.

L’impasto principale usa il lievitino come lievito madre, posto in una ciotola capiente a cui si aggiungono 4 tuorli d’uovo, 80 g di zucchero, 100 g di burro morbido a pezzetti e i semi di una bacca di vaniglia. Impastare con le mani o con una planetaria fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungere poco alla volta 300 g di farina 00 setacciata, continuando ad impastare fino a incorporarla tutta.

Si ottiene così un impasto elastico e appiccicoso, che si trasferisce su una spianatoia infarinata. Lavorare l’impasto con le mani per qualche minuto, formando una palla liscia e compatta. Mettere l’impasto in una ciotola leggermente infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e lasciare lievitare in un luogo caldo per circa 4 ore, fino a quando non triplica di volume.

La cottura si effettua in uno stampo a forma di stella, imburrato e infarinato. Diviso l’impasto in otto parti uguali, si formano delle palline da disporre le palline nello stampo, alternandole tra loro. Coprire lo stampo con un canovaccio e lasciare lievitare per l’ultima volta, fino a che non raggiunge il bordo. Si inforna il pandoro in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti, controllando che non si scurisca troppo. Sfornare il pandoro e e lasciarlo raffreddare su una gratella. Spolverare con zucchero a velo prima di servire.

Pandori più famosi

Il pandoro è un prodotto tipico italiano, ma non tutte le marche che lo confezionano sono uguali. Alcune si distinguono per la qualità degli ingredienti, la fedeltà alla ricetta tradizionale, la bontà e la morbidezza del dolce. Altroconsumo ne ha stilato una classifica che tiene conto di varie caratteristiche a livello di ingredienti, gusto, colore e forma. Alcune delle marche più famose di pandoro sono le seguenti.

Melegatti E’ l’azienda che ha inventato il pandoro nel 1894, grazie al genio di Domenico Melegatti, un pasticcere veronese. Il pandoro Melegatti è fedele alla ricetta originale, con ingredienti semplici e genuini, come il burro, le uova e la farina. La forma è quella classica a stella, con otto punte, e la confezione è decorata con l’immagine del fondatore.

Bauli Una delle aziende leader nel settore dei dolci natalizi, fondata nel 1922 da Ruggero Bauli, un pasticcere veronese. Il pandoro Bauli è realizzato con lievito madre naturale, che gli conferisce una fragranza e una sofficità uniche. La confezione è elegante e raffinata, con il logo dorato e il fiocco rosso.

Tre Marie Storica azienda milanese, nata nel 1896 come panetteria e poi specializzatasi nei dolci natalizi. Il pandoro Tre Marie è ricco e goloso, con una glassa croccante di zucchero e mandorle. Gli ingredienti sono selezionati con cura, come il burro di montagna e le uova fresche. La confezione è sobria e raffinata, con il logo blu e argento.

Paluani Azienda veronese, fondata nel 1921 da Luigi Zaffini, un imprenditore appassionato di dolci. Il pandoro Paluani è morbido e profumato, con una lievitazione naturale di 36 ore. Gli ingredienti sono di alta qualità, come il burro francese e le uova italiane. La confezione è colorata e festosa, con il logo arancione e verde.