La dance pop trionfa nelle classifiche musicali. Il ritorno degli anni ’90 è una scelta di stile o un segno di mancanza di creatività degli artisti? Lo impone il mercato o i gusti di un pubblico che vuole ascoltare solo qualcosa di semplice e ritmato?

Oggi le classifiche sembrano sempre più dominate da brani dance pop che mescolano ritmi accattivanti e melodie orecchiabili, creando un’atmosfera che richiama i successi degli anni ’90. Ma perché questo ritorno al passato? È un fenomeno dovuto a un’ispirazione sincera, come omaggio a un’epoca che ha segnato la storia della musica, o è un segno di mancanza di originalità e che l’industria musicale è a corto di idee?

La musica pop è sempre stata influenzata dalle mode e dalle tendenze che mischiano passato e presente, ma negli ultimi tempi sembra aver preso una strada particolare: quella del revival degli anni ’90. Perché molti artisti italiani e stranieri, soprattutto quelli più giovani, scelgono di riproporre sonorità e stili che richiamano il decennio d’oro della dance music, con ritmi incalzanti, synth, campionamenti e melodie orecchiabili?

Indice

Origini della dance pop

La dance pop ha avuto origine negli anni ’80, quando alcuni artisti come Madonna, Michael Jackson, Whitney Houston e Janet Jackson hanno iniziato a sperimentare le nuove sonorità offerte da sintetizzatori, drum machine e sequencer. Questi cantanti hanno saputo creare brani che univano l’appeal commerciale della musica pop con l’energia e il ritmo della musica dance, dando vita a una formula vincente che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.

La ritmica è tra le caratteristiche principali di questo genere. La dance pop si basa su ritmi veloci e incalzanti, che invitano a muoversi e a ballare. Spesso si utilizzano drum machine, synth e campionamenti per creare basi musicali accattivanti e moderne. La dance pop si caratterizza anche per le sue melodie orecchiabili e facili da ricordare, che si appoggiano su armonie semplici e lineari. Spesso si utilizzano cori, riff e hook per rendere i brani più memorabili e coinvolgenti.

L’atmosfera: la dance-pop ha spesso un’atmosfera positiva, allegra e festosa, che trasmette energia e buonumore. Tuttavia, ci sono anche esempi di dance pop più malinconica, nostalgica o drammatica, che esprimono sentimenti contrastanti o complessi. Il genere non ha una tematica dominante, ma spazia tra vari argomenti, come l’amore, il divertimento, la libertà, la speranza, la sfida, la resilienza e così via. Spesso i testi sono semplici e diretti, ma possono anche contenere metafore, simboli e riferimenti culturali.

I successi degli anni ’90

La dance pop ha avuto origine negli anni ’80, ma ha raggiunto il suo apice di popolarità negli anni ’90, grazie a una serie di artisti che hanno saputo sfruttare il potenziale commerciale di questo genere. Tra i nomi più noti della dance pop degli anni ’90, possiamo citare:

Madonna: la regina del pop ha iniziato la sua carriera negli anni ’80, ma ha continuato a rinnovarsi e a sperimentare nuovi stili musicali anche nel decennio successivo. Tra i suoi album più influenti, possiamo ricordare Erotica (1992), Bedtime Stories (1994) e Ray of Light (1998), che contengono brani come Vogue, Take a Bow e Frozen, diventati dei veri e propri inni per i fan del genere.

Michael Jackson: il re del pop non ha bisogno di presentazioni. Anche lui ha iniziato la sua carriera negli anni ’80, ma ha mantenuto il suo status di icona anche negli anni ’90, grazie a album come Dangerous (1991) e HIStory (1995), che contengono hit come Black or White, Remember the Time e They Don’t Care About Us. Il suo stile musicale ha influenzato molti altri artisti della dance pop, sia per le sue sonorità che per le sue coreografie.

Britney Spears: la principessa del pop è stata una delle protagoniste indiscusse della scena musicale degli anni ’90. Il suo album di debutto, …Baby One More Time (1999), ha venduto oltre 25 milioni di copie nel mondo, grazie a brani come …Baby One More Time, Sometimes e (You Drive Me) Crazy, che hanno fatto ballare e cantare intere generazioni di adolescenti. Il suo stile musicale si basava su ritmi accattivanti, voci sovrapposte e testi innocenti.

Spice Girls: le cinque ragazze inglesi sono state il fenomeno musicale più importante degli anni ’90. Con il loro motto “girl power”, hanno conquistato il pubblico con brani come Wannabe, Say You’ll Be There e Spice Up Your Life, che mescolavano elementi della dance-pop con quelli del R&B, del rap e del pop rock. Il loro successo è stato tale da generare una vera e propria “Spicemania”, con film, libri, merchandising e tour mondiali.

Backstreet Boys: i cinque ragazzi americani sono stati il gruppo maschile più famoso degli anni ’90. Con il loro stile vocale armonico e le loro ballate romantiche, hanno fatto sognare milioni di fan con brani come I Want It That Way, As Long As You Love Me e Everybody (Backstreet’s Back), che univano elementi della dance-pop con quelli del pop rock e del R&B. Il loro successo è stato paragonabile a quello dei Beatles negli anni ’60.

Evoluzione della dance pop

La dance pop non è un genere musicale nuovo, ma negli ultimi anni ha conosciuto una nuova ondata di popolarità grazie a una serie di artisti che hanno saputo reinterpretare le sonorità degli anni ’90 in chiave moderna e innovativa. Chi sono questi artisti e quali sono le loro caratteristiche distintive? Tra i nomi più noti della scena attuale, possiamo citare:

Dua Lipa: la cantante britannica ha conquistato il pubblico con il suo secondo album Future Nostalgia, uscito nel 2020, che contiene brani come Don’t Start Now, Physical e Levitating, tutti influenzati dalla disco e dalla house music degli anni ’90. Dua Lipa ha dichiarato di aver voluto creare un album che fosse divertente, positivo e che facesse ballare le persone, in un periodo difficile come quello della pandemia.

The Weeknd: il cantante canadese ha sorpreso i fan con il suo quarto album After Hours, uscito nel 2020, che presenta una svolta stilistica rispetto ai suoi lavori precedenti. Infatti, The Weeknd ha abbandonato le atmosfere dark e sensuali del suo R&B per abbracciare sonorità più synth-pop e dance, ispirate da artisti come Michael Jackson, Prince e Daft Punk. Tra i brani più famosi dell’album, spicca Blinding Lights, che ha dominato le classifiche mondiali per mesi.

Lady Gaga: la cantante statunitense è una delle icone della dance pop contemporanea, grazie al suo stile eclettico e camaleontico. Nel 2020 ha pubblicato il suo sesto album Chromatica, che segna un ritorno alle sue origini dance dopo le parentesi country di Joanne e jazz di Cheek to Cheek. L’album è un viaggio fantastico in un mondo immaginario dove la musica è la cura per il dolore e la sofferenza. Tra i brani più celebri dell’album, ci sono Stupid Love, Rain on Me (in collaborazione con Ariana Grande) e 911.

Doja Cat: la rapper e cantante statunitense ha fatto il suo debutto nel 2018 con l’album Amala, ma è diventata famosa nel 2019 grazie al singolo virale Say So, che mescola elementi di pop, R&B e funk. Nel 2020 ha pubblicato il suo secondo album Hot Pink, che conferma il suo talento nel creare brani orecchiabili e contagiosi, come Like That (in collaborazione con Gucci Mane) e Boss Bitch (dalla colonna sonora del film Birds of Prey).

BTS: la boy band sudcoreana è una delle più popolari al mondo, grazie al suo mix di K-pop, hip hop e pop. Nel 2020 ha pubblicato due album: Map of the Soul: 7 e BE, che contengono brani di successo come ON, Dynamite e Life Goes On. I BTS si distinguono per la loro capacità di sperimentare con diversi generi musicali e di trasmettere messaggi positivi e socialmente impegnati attraverso le loro canzoni.

Dance pop in Italia

Negli ultimi anni c’è stato un netto ritorno ai suoni degli anni ’90 anche nella musica pop contemporanea italiana. Ritmi scattanti, sintetizzatori pulsanti e melodie accattivanti, che caratterizzavano le hit di quel decennio, sono presenti in molte produzioni attuali che riguardano artisti come Elodie, il trionfo sanremese di Angelina Mango, Annalisa e molti altri altri. Questo ritorno alle radici della dance pop può essere attribuito a vari fattori, tra cui il desiderio degli artisti di celebrare un’epoca d’oro della musica pop e la volontà del pubblico di rivivere quei momenti magici sulla pista da ballo.

La nostalgia gioca un ruolo significativo nella nostra cultura contemporanea, e la musica non è immune a questo fenomeno. Gli ascoltatori spesso ricercano quei suoni familiari che evocano ricordi di tempi passati, e gli artisti sono sempre pronti a capitalizzare su questi sentimenti. La musica dance pop che richiama gli anni ’90 offre un’esperienza familiare e confortante, trasportando gli ascoltatori in un viaggio nel tempo mentre si godono le melodie orecchiabili e i ritmi coinvolgenti.

Ma l’ascesa della musica dance pop nelle classifiche potrebbe anche essere attribuita alla domanda del pubblico. Con la diffusione dei social media e delle piattaforme di streaming, gli ascoltatori hanno accesso a una vasta gamma di opzioni musicali e possono esprimere le proprie preferenze in tempo reale. Se una determinata tendenza o suono diventa popolare tra il pubblico, è probabile che gli artisti e le case discografiche si adattino per soddisfare questa domanda, contribuendo a portarla in alto nelle classifiche.

La risposta del pubblico alla musica dance pop è varia. Mentre alcuni apprezzano la familiarità e la nostalgia evocate da queste canzoni, altri potrebbero desiderare una maggiore diversità e originalità nel panorama musicale. Ciò che può essere considerato ripetitivo o banale da alcuni, potrebbe essere visto come confortante e piacevole per altri. In ultima analisi, la diversità di gusti e opinioni nel pubblico musicale contribuisce alla ricchezza e alla vitalità del panorama musicale contemporaneo.

Ritmo, creatività e innovazione?

Comunque la si pensi, la dance pop è un genere musicale che ha saputo adattarsi ai cambiamenti del tempo e del pubblico, reinventandosi e rinnovandosi continuamente. Non è solo musica da discoteca, ma si tratta di canzoni da ascoltare a casa, in auto, in palestra e in ogni momento della giornata. È una musica che trasmette energia, allegria, ottimismo, ma anche malinconia, nostalgia, riflessione parlandi di amore, amicizia, sogni, sfide, problemi e speranze.

Volendo considerare gli aspetti positivi, è una musica che può unire generazioni, creare ponti tra culture diverse, stimolare la creatività e la fantasia. Non si tratta di una semplice moda passeggera, ma di una vera e propria espressione artistica che riflette lo spirito e le emozioni di chi la ascolta e la produce. Perchè anche le tecnologie digitali stanno giocando sicuramente un ruolo significativo nella sua diffusione ed evoluzione.

Strumenti di produzione musicale sempre più avanzati e accessibili permettono agli artisti di sperimentare nuovi suoni e stili, contribuendo alla continua evoluzione del genere che potrebbe aprirsi a nuove possibilità espressive. Sono gli artisti a dovere sperimentare nuove influenze e stili. Ad esempio, artisti come Dua Lipa e The Weeknd hanno incorporato elementi di disco e funk nelle loro produzioni, portando freschezza e innovazione al genere.

Nonostante la predominanza della musica dance pop nel mercato, la musica non può che rimanere intrisa di creatività e innovazione. Gli artisti devono continuare a sperimentare con nuovi suoni, mescolando elementi di diversi generi per creare qualcosa di unico e originale. Se una certa pigrizia può guidare alcune produzioni, ci saranno sempre artisti pronti a sfidare le convenzioni per spingere i confini del pop in direzioni inaspettate.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.