L’Isee è uno strumento utilizzato per determinare l’idoneità di una famiglia a ricevere agevolazioni economiche e servizi pubblici. Tiene conto di diversi fattori, tra cui reddito, patrimonio, numero di componenti del nucleo familiare e altre variabili: come si calcola?

L’Isee è un indicatore economico e sociale che serve a misurare la situazione economica di una famiglia. A tutti sarà capitato di doverlo utilizzare in vari ambiti della vita economica e sociale, dato che viene utilizzato per accedere a benefici di vario tipo che comprendono prestazioni sociali agevolate, come ad esempio tariffe ridotte per i servizi pubblici, borse di studio, esenzioni dal pagamento del ticket sanitario e altro.

Le istituzioni governative e gli enti locali usano l’Isee come criterio per assegnare risorse e agevolazioni, garantendo che siano destinate a chi ne ha effettivamente bisogno. Comprendere l’importanza dell’Isee è cruciale per chiunque desideri accedere a benefici economici a scuola, nella sanità ma anche per le esenzioni tariffarie e nel tempo libero. In questo articolo vedremo cos’è l’Isee, come si calcola e quali sono i documenti necessari per richiederlo.

Indice

Cos’è l’Isee e a cosa serve

L’Isee è l’acronimo di Indicatore della Situazione Economica Equivalente, si esprime in euro e rappresenta il livello di benessere economico di una famiglia. Si tratta di un parametro stabilito dal Governo che tiene conto sia del reddito che del patrimonio familiare, ma anche della sua composizione e delle sue caratteristiche. Non è uguale per tutte le famiglie, ma varia in base al numero dei componenti, all’età, alla presenza di disabili o di altre situazioni particolari.

L’Isee serve a stabilire se una famiglia ha diritto o meno a ricevere delle prestazioni sociali agevolate, cioè dei sussidi o dei servizi a costo ridotto o gratuito. Ha una validità di un anno e va rinnovato ogni anno. Alcuni esempi di prestazioni sociali agevolate che necessitano di questa dichiarazione che attesta la situazione economica della famiglia sono:

  • tariffe sociali per luce, gas, acqua e trasporti pubblici
  • borse di studio per gli studenti
  • esenzioni dal pagamento del ticket sanitario
  • riduzioni delle rette per asili nido, mense scolastiche e universitarie
  • agevolazioni fiscali, come le detrazioni per i figli a carico o per le spese mediche
  • prestazioni assistenziali, come il reddito di cittadinanza, il reddito di emergenza o il bonus bebè.

Come si fa a calcolare l’Isee

L’Isee si calcola applicando una formula matematica che tiene conto di tre elementi:

  • reddito complessivo della famiglia, cioè la somma dei redditi da lavoro, da pensione, da capitale e da altre fonti di tutti i componenti della famiglia
  • patrimonio della famiglia, cioè la somma dei beni mobili (come conti correnti, depositi, titoli, azioni) e immobili (come case, terreni, garage) di tutti i componenti della famiglia
  • scala di equivalenza, cioè un coefficiente che varia in base al numero e alle caratteristiche dei componenti della famiglia. La scala di equivalenza serve a rendere omogenee le situazioni economiche di famiglie diverse tra loro.

La formula dell’Isee è la seguente:

Isee = (Reddito complessivo + Patrimonio/20) / Scala di equivalenza

Per calcolare l’Isee non è possibile fare i conti da soli, ma bisogna rivolgersi a un ente autorizzato che provvederà a inserire i dati nel sistema informativo dell’Inps e a rilasciare la dichiarazione Isee. Più avanti vedremo anche che è possibile un’altra strada più autonoma.

Quali sono i documenti necessari

L’Isee si può richiedere presso enti autorizzati come i centri di assistenza fiscale (Caf) o gli uffici comunali, fissando un appuntamento e portando con sé i seguenti documenti necessari.

  • codice fiscale di tutti i componenti della famiglia
  • modello Isee, che è un modulo da compilare con i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali della famiglia
  • dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che è un documento che attesta la veridicità dei dati forniti nel modello Isee
  • documenti che comprovano il reddito e il patrimonio della famiglia, come le buste paga, le dichiarazioni dei redditi, gli estratti conto, le visure catastali e così via.

L’ente provvederà a verificare i dati, a fare i calcoli e a rilasciare la dichiarazione. Il costo del servizio varia in base all’ente e alla complessità della situazione economica della famiglia. In alcuni casi il servizio è gratuito, in altri si paga una tariffa che va da pochi euro a qualche decina di euro.

Isee precompilato online

In questo articolo abbiamo visto come l’Isee sia necessario per accedere a diverse prestazioni sociali agevolate, come le borse di studio, gli assegni familiari, gli abbonamenti ai mezzi pubblici a prezzo ridotto e così via. Ottenere l’attestazione però può essere un processo complicato e richiedere molto tempo, soprattutto se bisogna raccogliere tutti i dati relativi al reddito e al patrimonio dei componenti del nucleo familiare.

Per semplificare questa procedura, il governo italiano ha introdotto l’Isee precompilato, una modalità che consente di ottenere l’attestazione in tempi molto brevi e senza dover cercare la documentazione relativa ai dati patrimoniali e reddituali, che vengono precompilati dalle banche dati di INPS e Agenzia delle Entrate, evitando eventuali segnalazioni di omissioni o difformità.

Per ottenere l’Isee precompilato accedi al sito INPS con le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Compila la composizione del nucleo familiare e scegli una delle due modalità di autorizzazione alla precompilazione dei dati. Nella prima il dichiarante inserisce i dati di delega e gli elementi di riscontro, trasmettendo i dati per le necessarie verifiche. Nella seconda ogni componente maggiorenne del nucleo accede al sistema con la propria identità digitale, autorizzando la precompilazione. Completata la procedura, INPS invia ad Agenzia delle Entrate la richiesta per ricevere i dati precompilati dei componenti il nucleo.

L’Agenzia delle Entrate verifica i dati inseriti (solo se hai scelto questa modalità di autorizzazione) e invia ad INPS i dati necessari per precompilare la DSU. L’avvenuta lavorazione della DSU infine è comunicata con una notifica via mail e via sms. Vi si può accedere per accettare o modificare i dati precompilati, anche indicando ulteriori dati da autodichiarare. Al termine si può richiedere l’attestazione Isee, che sarà rilasciata immediatamente.


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Autore: Redazione
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