I diamanti da investimento possono essere un’opportunità di valore a lungo termine? La loro natura preziosa e rara li rende una scelta attraente per chi vuole diversificare il portafoglio. Vantaggi, rischi, acquisto e pratiche consigliate

I diamanti sono da sempre considerati un simbolo di ricchezza e di amore ma anche una forma di investimento. Non è difficile pensare siano un bene rifugio e che il loro valore tenda a rimanere stabile nel tempo, anche in periodi di crisi economica. Essendo una risorsa limitata, la loro domanda è sempre superiore all’offerta e il loro valore si mantiene alto? È facile venderli in ogni momento e converli in denaro contante?

I diamanti da investimento in realtà non sono un assett finanziario privo di rischi. Il loro valore può variare nel tempo, e si può perdere denaro se si vendono nel momento sbagliato. Pertanto, prima di investire in diamanti, è importante conoscere il mercato e rivolgersi a un consulente finanziario. In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi e gli svantaggi che offrono rispetto ad altre tipologie di investimento.

Indice

Cos’è un diamante da investimento

I gioielli con diamanti e pietre preziose da indossare sono simboli di forza e potere, rappresentano legami di amore, amicizia e aiutano a conservare ricordi preziosi. Oltre ad essere incastonati nei gioielli, intorno agli anni ’60 si è sviluppato il mercato dei diamanti da investimento per investire soldi. Come nel caso dell’oro sono beni reali che si possono acquistare e rivendere dopo qualche tempo con una eventuale plus valenza.

Un diamante da investimento è quindi una pietra preziosa di alta qualità, che rispetta determinati requisiti di purezza, colore, taglio e caratura. Non è come l’oro che ha un prezzo stabilito al grammo, ma il suo valore cambia in continuazione in base a vari fattori. Il prezzo può dipendere anche dalle mode o dal fatto di essere parte di collezioni di stilisti e designer famosi. I parametri principali però sono valutati secondo le regole del GIA (Gemological Institute of America).

Un diamante da investimento è accompagnato da un certificato GIA, che ne attesta le caratteristiche e ne garantisce l’autenticità e il valore secondo la regola delle 4C: purezza, colore, taglio e carati. La purezza deve essere compresa tra IF (internally flawless) e VS2 (very slightly included), ovvero non deve presentare inclusioni visibili a occhio nudo o con una lente di ingrandimento 10x. Il colore deve tra D (incolore) e H (bianco), ovvero non deve presentare tonalità gialle o brune.

Il taglio deve essere compreso tra Excellent e Very Good, ovvero deve avere una forma simmetrica e proporzionata, che rifletta al meglio la luce. La caratura deve essere superiore a 0,50 ct (carati), ovvero a 0,10 grammi. Il certificato GIA è riconosciuto a livello mondiale ed è sempre indispensabile per poter vendere o acquistare un diamante da investimento.

Provenienza dei diamanti

Il mercato estrattivo dei diamanti grezzi e lavorati è gestito da multinazionali quotate in borsa. Il 70% della vendita di diamanti avviene è in America, Cina e India. Le più grandi aziende estrattive al mondo sono De Beers, fondata in Sudafrica, che si occupa anche di lavorazione e commercio; Rio Tinto con sede in Inghilterra e Alrosa che si occupa di ricerca, estrazione, produzione e vendita.

I brillanti estratti vengono venduti attraverso aste ai tagliatori che li preparano per essere venduti ai consumatori o incastonati nei gioielli. In tutto il mondo ci sono circa 28 borse dedicata al mercato delle pietre grezze, di cui quella di Anversa in Belgio è la più importante. Prima di finire nelle tasche o nelle cassette di sicurezza dei compratori, i passaggi intermedi possono essere molti, così come i ricarichi nel prezzo.

Le società di intermediazione garantiscono e certificano i diamanti in termini di caratatura, purezza, simmetria e proporzioni e offrono servizi di consulenza per stabilire giuste quotazioni al momento dell’acquisto. Possono custodire le pietre in cassetta di sicurezza o cassaforte e si occupano di assistere i clienti nel momento della rivendita. Anche alcune banche italiane trattano brillanti e pietre preziose stipulando accordi con operatori del settore che offrono un servizio di intermediazione con i clienti.

Come scegliere un diamante

Per scegliere un diamante da investimento, bisogna tenere conto di alcuni fattori che influenzano il prezzo e il suo potenziale di rivalutazione: domanda e offerta, rarità e qualità. I diamanti sono una risorsa limitata e sempre più richiesta, soprattutto nei mercati emergenti come la Cina e l’India. Questo fa sì che il loro prezzo tenda a salire nel tempo, a differenza di altri beni che possono subire inflazione o svalutazione.

Alcuni diamanti sono più rari di altri, per via del loro colore, della loro purezza o della loro caratura. Ad esempio i diamanti blu o rosa sono molto più rari di quelli bianchi, così come quelli più grandi e quindi hanno un prezzo molto più alto. La qualità di un diamante dipende dal suo taglio che ne determina la brillantezza e il fuoco. Un taglio eccellente fa risaltare al meglio le proprietà ottiche del diamante, mentre un taglio scadente le penalizza.

Il taglio dei diamanti è l’unico fattore che dipende dall’abilità dell’uomo, mentre gli altri dipendono dalla natura. Per scegliere un diamante da investimento bisogna quindi valutare attentamente il rapporto tra qualità e prezzo, cercando di trovare il miglior compromesso possibile. In generale si tende a privilegiare la purezza e il colore rispetto al taglio e alla caratura, in quanto sono più stabili nel tempo e più facili da verificare.

Conviene investire in diamanti?

I diamanti sono una forma di investimento alternativa e complementare ad altre forme di investimento, come l’oro, le azioni o i titoli. La prima ragione per acquistarli è la loro natura intrinsecamente preziosa. Sono estremamente rari e richiedono un’accurata estrazione e lavorazione per raggiungere il loro stato finale. Questa scarsità li rende un bene prezioso, poiché l’offerta è limitata e la domanda è costante.

I diamanti offrono altri vantaggi rispetto ad altre forme di investimento. Sono resistenti al deterioramento, non si corrodono nel tempo e mantengono il loro splendore originale, garantendo un valore duraturo nel corso degli anni. Sono una forma accantonamento patrimoniale tangibile e duratura, che non può essere falsificata, rubata o distrutta. Non sono soggetti a tasse, imposte o commissioni, e non dipendono da fattori politici, economici o sociali.

Hanno una bassa correlazione con gli altri mercati finanziari, possono offrire una protezione in caso di crisi o volatilità e sono facilmente convertibili in denaro in quanto hanno un mercato globale e standardizzato. Il prezzo dei diamanti è determinato dal Rapaport, una lista di prezzi di riferimento che viene aggiornata settimanalmente e che tiene conto delle variazioni di domanda e offerta.

Il rapporto è consultabile online e permette di conoscere il valore di un diamante in qualsiasi momento e luogo. I diamanti sono anche una forma di investimento emozionale che riguarda l’eleganza e l’estetica. Sono oggetti affascinanti che possono essere indossati o esposti come un oggetto d’arte. Proprio come investire in arte e in collezionismo, anche acqustare diamanti può essere un simbolo di prestigio ed eleganza, che può trasmettere emozioni e sentimenti.

Come acquistare e vendere diamanti

Per investire in diamanti bisogna rivolgersi ai professionisti del settore, che possano garantire la serietà e la trasparenza dell’operazione. Tra questi professionisti, ci sono i broker, i dealer e i negozi. I broker sono degli intermediari che mettono in contatto gli acquirenti e i venditori di diamanti, facendo da garanti per il pagamento e la consegna. Si occupano anche di fornire consulenza e assistenza ai clienti, aiutandoli a scegliere il diamante più adatto alle loro esigenze e al loro budget.

I dealer sono dei commercianti che acquistano e vendono direttamente i diamanti, senza passare per gli intermediari. Hanno una maggiore disponibilità di pietre e possono offrire prezzi più competitivi, ma richiedono una maggiore esperienza e competenza da parte dei clienti. Infine ci sono anche negozi o punti vendita fisici o online che offrono una vasta scelta di pietre con la possibilità di visionarli e provarli insieme a servizi aggiuntivi di valutazione, certificazione, garanzia e assicurazione.

Per acquistare i diamanti da investimento bisogna sempre rivolgersi a professionisti del settore qualificati che possano garantire la qualità, l’autenticità e la provenienza delle pietre. Non bisogna mai fidarsi di offerte troppo allettanti o di venditori improvvisati, perché si potrebbe cadere in truffe o acquistare diamanti di scarsa qualità. Ogni diamante deve essere accompagnato da un certificato rilasciato da un ente indipendente e riconosciuto, come il GIA (Gemological Institute of America) o il HRD (Hoge Raad voor Diamant).

Il certificato attesta le caratteristiche del diamante, come il peso, il colore, la purezza e la forma, e ne determina il valore. Una bustina sigillata trasparente e inviolabile, che riporti il numero del certificato e il codice a barre, serve a proteggere il diamante da eventuali manomissioni o sostituzioni. Le precazioni e le regole valgono sia per l’acquisito che per la vendita e servono a dimostrarne l’identità e il valore.

Sostenibilità dei diamanti

Un aspetto importante da considerare nell’investimento in diamanti è la sostenibilità. Mentre la finanza etica sta prendendo piede anche tra i piccoli investitori, negli ultimi anni, c’è una crescente attenzione anche verso l’etica e l’impatto ambientale legati all’estrazione di pietre preziose. Per promuovere la sostenibilità, è possibile cercare diamanti provenienti da miniere che adottano pratiche di estrazione ecologicamente sostenibili e socialmente responsabili.

Alcune miniere si impegnano a ridurre l’impatto ambientale attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, il rispetto delle normative ambientali e il coinvolgimento delle comunità locali. Inoltre è possibile cercare diamanti che siano stati estratti in conformità con il Processo di Kimberley, un accordo internazionale che mira a prevenire il commercio di diamanti provenienti da zone di conflitto.

Oltre all’estrazione sostenibile, è importante considerare anche la fase di lavorazione dei diamanti. Alcuni produttori si impegnano a garantire condizioni di lavoro sicure e giuste per i loro dipendenti, rispettando gli standard etici e promuovendo il benessere delle comunità locali. Dal 2005 esiste la fondazione no profit Responsible Jewellery Council che ha l’obiettivo di definire standard globali e di promuovere pratiche responsabili nelle fasi di estrazione e commercio.


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Autore: Redazione
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