Un sorriso luminoso e sano è il sogno di molti, ma come ottenere denti bianchi senza danneggiare lo smalto? Scopriamo i rimedi naturali e le tecniche professionali per sbiancare i denti in modo sicuro ed efficace

Se l’aspetto fisico è parte della personalità, avere denti bianchi è una delle aspirazioni più comuni tra le persone che desiderano migliorare il proprio aspetto e la propria autostima. Il colore dei denti dipende da molti fattori, tra cui la genetica, l’alimentazione, lo stile di vita e l’igiene orale. Con il tempo il colore tende a ingiallire o a macchiarsi a causa dell’azione di sostanze come il caffè, il tè, il vino rosso, il fumo e alcuni farmaci.

Molte persone ricorrono a prodotti sbiancanti o a trattamenti professionali per rendere i denti più bianchi e brillanti ma non tutti i metodi per sbiancare i denti sono sicuri ed efficaci. In questo articolo vedremo quali sono le cause dell’ingiallimento dei denti, quali sono i rimedi naturali più efficaci per prevenirlo e contrastarlo e le tecniche professionali più sicure ed efficaci per sbiancare i denti mantenendo il risultato nel tempo.

Indice

Denti bianchi e gialli

I denti sono costituiti da tre strati principali: lo smalto, la dentina e la polpa. Lo smalto è lo strato più esterno e più duro dei denti, che li protegge dagli agenti esterni e conferisce loro il colore bianco. La dentina è lo strato sottostante allo smalto, che ha una tonalità giallastra e che trasmette gli stimoli sensoriali alla polpa. La polpa è il tessuto molle che si trova al centro dei denti, che contiene i nervi e i vasi sanguigni.

Il colore dei denti dipende principalmente dallo spessore e dalla trasparenza dello smalto. Più lo smalto è spesso e opaco, più i denti appaiono bianchi. Più lo smalto è sottile e trasparente, più la dentina sottostante è visibile e più i denti appaiono gialli. Alcune persone hanno geneticamente uno smalto naturalmente più spesso o più sottile, più opaco o più trasparente che può subire dei cambiamenti nel tempo facendo emergere la tonalità gialla della dentina.

Il bianco più o meno luminoso dei denti dipende quindida diversi fattori. Contano ereditarietà, età, stile di vita e soprattutto il tipo di alimentazione. Oltre allo smalto che ricopre il dente a conferire il colore bianco è la dentina che si trova nella parte sottostante: sfumature che deviano dal grigio al giallo fino al marrone, concorrono a definire l’aspetto del sorriso.

Perchè i denti ingialliscono

Il primo motivo di ingiallimento dei denti è la scarsa igiene orale che può favorire l’accumulo di placca e tartaro sui denti, che sono dei depositi di batteri e residui alimentari che si formano sulla superficie dei denti e sulle gengive. La placca e il tartaro possono macchiare i denti e causare problemi come la carie, la gengivite e la parodontite. Alcuni alimenti e bevande possono macchiare lo smalto dei denti a causa della loro pigmentazione o della loro acidità.

Gli alimenti che macchiano i denti sono il caffè, il tè, il vino rosso, le bibite colorate, i succhi di frutta, i frutti di bosco, le salse, i curry e il ketchup. Il fumo è una delle principali cause dell’ingiallimento dei denti, in quanto contiene sostanze come la nicotina e il catrame che si depositano sullo smalto e lo anneriscono. Anche l’abuso di alcol può avere un effetto negativo sul colore dei denti, in quanto può disidratare la bocca e favorire la formazione di placca e tartaro.

L’utilizzo di alcuni farmaci può alterare il colore dei denti, sia per via sistemica che per via topica. Tra i farmaci che possono causare l’ingiallimento dei denti ci sono gli antibiotici come la tetraciclina e la doxiciclina, gli antistaminici come la clorfeniramina e la difenidramina, gli antipsicotici come la clorpromazina e la tioridazina, gli antipertensivi come l’idralazina e i collutori a base di clorexidina.

Alcune patologie possono influenzare il colore dei denti, sia per effetto diretto che indiretto. Tra le patologie che possono causare l’ingiallimento dei denti ci sono le malattie metaboliche come il diabete e l’ipotiroidismo, le malattie renali e epatiche, le malattie infettive come l’HIV e l’epatite C, le malattie ereditarie come l’amelogenesi imperfetta e la dentinogenesi imperfetta, le malattie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico e la sindrome di Sjögren.

Come prevenire l’ingiallimento

Per avere denti bianchi bisogna sapere prevenire l’ingiallimento atraverso una serie di comportamenti che possono contribuire a preservare lo smalto.

  • Evita il fumo e il consumo eccessivo di caffè, tè, vino rosso e altre bevande che possono macchiare i denti. Se non puoi rinunciarvi, cerca di sciacquarti la bocca con acqua dopo averli consumati.
  • Usa uno spazzolino da denti morbido o medio e cambialo ogni tre mesi. Spazzola i denti almeno due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti, per rimuovere i residui di cibo e la placca che favoriscono l’ingiallimento dei denti.
  • Usa un dentifricio sbiancante che contenga ingredienti naturali come il bicarbonato di sodio, il perossido di idrogeno o il carbone vegetale. Questi ingredienti aiutano a rimuovere le macchie superficiali e a rendere i denti più bianchi. Non usarlo più di due volte a settimana, per non danneggiare lo smalto.
  • Acqua e bicarbonato di sodio si può utilizzare sullo spazzolino pulendo con delicatezza e risciacquando bene. Per la sua azione abrasiva va impiegato 1 volta al mese.
  • Usa il filo interdentale almeno una volta al giorno, per pulire gli spazi tra i denti dove si accumulano batteri e tartaro che causano l’ingiallimento dei denti.
  • Fai dei risciacqui con acqua e limone o con aceto di mele, che hanno proprietà sbiancanti e antibatteriche. Questi rimedi naturali aiutano a eliminare le macchie e a rinfrescare l’alito. Non usare questi risciacqui più di una volta a settimana, per non alterare il pH della bocca.
  • Olio di oliva, sesamo e cocco hanno bassissima acidità e sono emulsionanti naturali. Aiutnoa a pulire i denti, ridurre le macchie e combattere la placca. Attaccano le macchie senza danneggiare lo smalto inoltre contengono lipidi che assorbono le tossine.
  • Mastica della frutta o della verdura croccante come le mele, le carote o il sedano, che hanno un effetto abrasivo sui denti e li aiutano a rimanere puliti e bianchi. Questi alimenti contengono anche vitamine e minerali che rinforzano lo smalto e le gengive.
  • Strofinare sui denti la parte interna della buccia di limone o arancia, foglie fresche di salvia e di menta con movimenti lenti e rotatori.

Dentifrici naturali sbiancanti

Si possono realizzare semplicemente anche dentifrici con potere sbiancante. Sono efficaci e gradevoli e per denti bianchi e gengive rosa il consiglio è di utilizzarli 1 volta la settimana. Esagerare può rivelarsi controproducente se non dannosa si rovina lo smalto e si espongono i denti alla carie.

  • Fragole da schiacciare in una tazza. Ridurre in poltiglia e mescolare con una piccola quantità di bicarbonato di sodio.
  • Polvere di curcuma (una punta) e mezzo cucchiaino di olio di cocco fuso dove immergere lo spazzolino. Lasciare sui denti per 3 o 4 minuti poi sciacquare abbondantemente più volte. La curcuma ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie e si rivela benefica per le gengive infiammate
  • Foglie di menta da unire con due o tre cucchiai di olio di cocco e utilizzarne come una pasta sbiancante o collutorio. Le foglie di menta piperita aiutano a mantenere l’alito fresco per tutta la giornata. Poiché l’olio di cocco è dolce e non abrasivo, può essere utilizzato quotidianamente anche per le persone con denti e gengive sensibili.
  • Argilla bianca finissima (caolino medicamentoso per suo interno) è un perfetto dentifricio che pulisce i denti, fortifica le gengive e non graffia lo smalto. L’azione dell’argilla può essere rafforzata aggiungendo foglie di menta o basilico essiccate e finemente polverizzate con un macina caffè elettrico. Vanno bene anche poche gocce di olio essenziale di menta, finocchio e salvia.
  • Polvere di carbone di legna finemente macinata (si trova in farmacia) aiuta lo sbiancamento dei denti. Basta immergere lo spazzolino umido nella polvere e spazzolare accuratamente e a lungo i denti, poi sciacquare abbondantemente.

Sbiancamento dei denti

Se i rimedi naturali non sono sufficienti a ottenere denti bianchi, o se si vuole ottenere un risultato più rapido ed evidente, si può ricorrere alle tecniche professionali di sbiancamento dentale. Queste tecniche, non sono prive di rischi e controindicazioni, si basano sull’uso di prodotti chimici che agiscono sullo smalto dei denti, rendendolo più chiaro e luminoso.

Lo sbiancamento in studio: si tratta di una procedura che viene eseguita dal dentista in ambulatorio, utilizzando un gel a base di perossido di idrogeno o di carbamide, che viene attivato da una lampada a LED o al laser. Il trattamento dura circa un’ora e permette di ottenere un risultato immediato e duraturo. Qusto meodo può causare sensibilità dentale, irritazione delle gengive e danneggiamento dello smalto se non eseguito correttamente.

Lo sbiancamento domiciliare: si tratta di una procedura che viene eseguita dal paziente a casa, utilizzando delle mascherine personalizzate che contengono un gel a base di perossido di carbamide o di idrogeno, in concentrazioni più basse rispetto a quelle usate in studio. Il trattamento dura da una a quattro settimane, a seconda del grado di sbiancamento desiderato, e richiede una buona collaborazione del paziente. Può causare sensibilità dentale e irritazione delle gengive, ma è meno aggressivo dello sbiancamento in studio.

Lo sbiancamento combinato: si tratta di una procedura che combina lo sbiancamento in studio con quello domiciliare, per ottenere un risultato ottimale e duraturo. Il dentista esegue prima una seduta di sbiancamento in studio, poi fornisce al paziente le mascherine e il gel da usare a casa per alcune settimane. Questa tecnica permette di ridurre i tempi e i rischi dello sbiancamento in studio, e di potenziare il risultato dello sbiancamento domiciliare.

Faccete dentali per denti bianchi

Se hai provato i rimedi naturali e le tecniche professionali per avere denti bianchi ma non sei soddisfatto del risultato, puoi valutare un’altra soluzione: le faccette dentali. Si tratta di sottili lamine di ceramica o di resina che vengono applicate sulla superficie dei denti anteriori, coprendo eventuali difetti di forma, colore o posizione.

Le faccette dentali sono personalizzate in base alla forma e al colore dei tuoi denti, per garantire un risultato naturale e armonioso, ma richiedono una preparazione che comporta la rimozione di uno strato di smalto. Questo significa che una volta applicate le faccette, non si può tornare indietro. Inoltre hanno un costo elevato e possono richiedere una manutenzione periodica.

Le faccette dentali sono quindi consigliate solo in casi particolari, quando i denti presentano macchie profonde o alterazioni strutturali che non possono essere risolte con le altre tecniche di sbiancamento. Prima di scegliere questa e altre soluzioni per avre denti bianchi, è sempre importante consultare un esperto che valuti la tua situazione e illustri i pro e i contro.