Come funziona il rilevamento degli ascolti tv, cosa sono i dati auditel e dove trovare le percentuali dello share televisivo di ieri e dei giorni scorsi? L’importanza del valutare il coinvolgimento del pubblico nelle strategie culturali, sociali e di marketing

Con l’avvento della tecnologia digitale e la diffusione di piattaforme di streaming, l’industria televisiva ha subito un notevole cambiamento. Tuttavia gli ascolti televisivi rimangono un importante indicatore di valutazione per comprendere le preferenze del pubblico e per determinare il successo di un programma. Nel mercato dei media e della comunicazione editoriale la produzione di contenuti si è sempre basata sull’esistenza di un pubblico.

Infatti il pubblico attrae sponsor e pubblicità in misura proporzionale al successo delle trasmissioni. In questo articolo esamineremo da vicino i meccanismi di rilevamento degli ascolti tv, con particolare attenzione all’importanza dei dati auditel nello scenario del share televisivo. Esploreremo anche come l’evoluzione dei modelli di visione e i cambiamenti nei comportamenti degli spettatori abbiano influenzato il modo in cui si valutano e interpretano i dati.

Indice

Importanza degli ascolti tv

Gli ascolti tv sono da decenni uno dei principali indicatori di successo per i canali televisivi e i produttori di contenuti. Ancora oggi continuano a offrire un quadro essenziale per comprendere il coinvolgimento del pubblico. I numeri degli spettatori durante un programma possono influire direttamente sulle decisioni degli inserzionisti pubblicitari e sulla programmazione futura dei canali televisivi.

I dati di ascolto tv sono rilevati a partire dagli anni ’70 su richiesta delle concessionarie di pubblicità che volevano un sistema che misurasse il numero di spettatori in modo che gli sponsor potessero capire dove acquistare spazi pubblicitari. L’interesse era raggiungere il numero di telespettatori più elevato a parità di budget investiti negli spot. Ancora oggi è cruciale valutare il successo di un programma per formulare strategie di marketing mirate.

I dati sugli ascolti tv possono servire anche al pubblico a casa per giudicare le trasmissioni e apprezzare l’operato dei conduttori. Inoltre sono lo specchio della società reale. La quantità di ore di tv guardate al giorno dal pubblico, rappresenta i sentimenti della nazione e ne interpreta i valori sul piano etico, sociale e culturale. Monitorare con precisione lo share televisivo, il profilo degli ascoltatori, i luoghi d’ascolto e molto altro, consente a sociologi e analisti di comprendere abitudini, cultura e stile di vita degli italiani.

Cos’è l’Auditel e come funziona

L’Auditel è l’acronimo di Audiometrie Televisioni, ed è l’azienda che si occupa di rilevare e diffondere i dati sugli ascolti tv in Italia. E’ nata nel 1984, su iniziativa delle principali emittenti televisive nazionali, con lo scopo di fornire un sistema unico e affidabile di misurazione degli ascolti tv. Si basa su una tecnologia chiamata people meter, che consiste in un apparecchio collegato al televisore di un campione rappresentativo di famiglie italiane.

L’apparecchio registra quali canali vengono sintonizzati e da quanti spettatori. Il campione attuale è composto da circa 16.000 famiglie, per un totale di circa 40.000 individui, che rappresentano la popolazione italiana maggiore di 4 anni. I dati raccolti dai people meter vengono inviati ogni giorno all’auditel, che li elabora e li diffonde alle emittenti televisive, agli operatori pubblicitari e ai media.

I dati auditel sono espressi in termini di ascoltatori medi, che indicano il numero medio di persone che hanno seguito un programma o una rete in un determinato intervallo di tempo, e di contatti, che indicano il numero totale di persone che hanno sintonizzato almeno una volta un programma o una rete in un determinato intervallo di tempo. In questo modo forniscono un’analisi dettagliata delle preferenze degli spettatori e dei trend di visualizzazione.

Ascolti tv e share televisivo

Lo share televisivo è una percentuale che indica la quota di pubblico che ha seguito un programma o una rete rispetto al totale degli spettatori televisivi in un determinato intervallo di tempo. Si calcola dividendo il numero degli ascoltatori medi di un programma o una rete, per il numero degli ascoltatori medi totali in quel periodo. Ad esempio, se in una fascia oraria ci sono 10 milioni di ascoltatori medi totali, e un programma ne ha 2 milioni, lo share televisivo del programma sarà del 20%.

I dati auditel e lo share televisivo sono due indicatori complementari degli ascolti tv, che permettono di valutare sia la quantità che la qualità del pubblico. Infatti lo share televisivo può essere calcolato anche rispetto a una categoria specifica di pubblico, come il genere, l’età, la classe sociale o la zona geografica. In questo caso, si parla di share target. Ad esempio, se in una fascia oraria ci sono 5 milioni di donne che guardano la tv, e un programma ne ha 1 milione, lo share target femminile del programma sarà del 20%.

I dati auditel forniscono informazioni sul numero assoluto degli spettatori, mentre lo share televisivo fornisce informazioni sulla quota relativa degli spettatori. I dati auditel sono utili per misurare la popolarità di un programma o di una rete, mentre lo share televisivo è utile per misurare la competitività di un programma o di una rete rispetto agli altri. Entrambe le misurazioni possono variare in base alla fascia oraria, al giorno della settimana, al periodo dell’anno e al tipo di programma.

Dati auditel e share televisivo

I dati auditel e lo share televisivo sono strumenti importanti per valutare il successo di un programma o di una rete televisiva. Sia dal punto di vista editoriale che dal punto di vista commerciale, sono fondamentali per il funzionamento e lo sviluppo del sistema televisivo italiano. In Italia ci sono 45 milioni di televisori e 75 milioni di schermi connessi, che se non sono utilizzati direttamente per accedere ai programmi in streaming, sono usati per estendere le esperienze davanti al televisore.

Dal punto di vista editoriale dati auditel e lo share televisivo permettono di verificare se un programma o una rete raggiunge gli obiettivi prefissati in termini di pubblico, di soddisfare le aspettative degli spettatori, di adeguarsi alle tendenze del mercato e di differenziarsi dalla concorrenza. Dal punto di vista commerciale permettono di stabilire il valore economico di un programma o di una rete, di attrarre gli investitori pubblicitari, di negoziare i prezzi degli spot e di ottimizzare le strategie di marketing. Ecco dove trovare i dati sugli ascolti tv di ieri e dei giorni precedenti.

UfficioStampaRai I dati di ascolto relativi al giorno precedente delle trasmissioni rai e di tutte le maggiori reti televisive

Share nazionale Share relativo al giorno precedente per i programmi televisivi nazionali su tutte le reti Rai Mediaset e locali con analisi singole, globali e comparative

RadioTer Una società che misura gli ascolti delle emittenti nazionali e locali, ma restituisce anche il profilo degli ascoltatori, luoghi di ascolto e i device utilizzati per ascoltare le trasmissioni radiofoniche nazionali e locali più seguite

Evoluzione degli ascolti tv

Auditel è senza dubbio un metodo di rilevazione degli ascolti tv del passato. Le piattaforme digitali e i nuovi dispositivi stanno cambiando completamente il modo in cui il pubblico fruisce di spettacoli radio televisivi e di altri contenuti online. Basti pensare al ruolo di YouTube per vedere video, ai nuovi canali di streaming tv per vedere film on demand, e all’utilizzo di schermi connessi di smartphone, pc, tablet e console di videogiochi.

Piattaforme come Netflix, Dazn, Disney+, Prime Video di Amazon, TimVision, Infinity di Mediaset o Now di Sky hanno milioni di utenti e spettatori, spesso persi dai canali tv generalisti. Il rilevamento degli ascolti tv segue l’evoluzione dei consumi audiovisivi che oggi non sono più solo appannaggio della televisione tradizionale via antenna o cavo, ma anche dello streaming fruito con ogni genere di dispositivo.

Nel contesto mutevole dei modelli di fruizione dei contenuti televisivi, il concetto di share televisivo ha quindi subito un’evoluzione significativa. Oltre alla valutazione tradizionale basata sugli ascolti in tempo reale, l’attenzione si è spostata verso la valutazione dello share su piattaforme di streaming e video on demand. Gli ascolti tv devono ora considerare una serie di fattori aggiuntivi, come la visione in differita e la fruizione su dispositivi mobili.

Total Audience televisiva

Oltre ai dati sugli ascolti tv dei canali tradizionali oggi ha grande importanza rilevare il pubblico dei contenuti trasmessi in streaming. In Italia ci sono circa 16 milioni di utenti abbonati alle varie piattaforme di streaming tv. In teoria su internet ogni utente può essere facilmente misurato analizzando le statistiche e i click dei siti più visitati, mentre per televisione e radio via etere non è mai esistita la possibilità di sapere con precisione cosa guardava ogni singolo spettatore italiano.

Proprio per avere una idea più precisa dei contenuti consumati su tutte le piattaforme e device, Auditel ha recentemente implementato la cosiddetta “Total Audience” (Ta). Questo sistema non rileva solo gli ascolti tv, ma quelli di ogni singolo device connesso implementando un “Cusv” (Codice univoco degli spot video) che traccia la fruizione di ogni singolo spot su tutte le piattaforme e device.

In questo caso però non esistono metriche univoche e condivise dalle varie piattaforme. I servizi Svod (subscription video on demand) come Netflix, Disney+ e Prime Video forniscono classifiche senza entrare nello specifico dei numeri. Una cosa che invece succede nelle classifiche musicali che usano un sistema di integrazione fisico digitale per stabilire il numero di copie ascoltate o vendute.

Ascolti tv in Italia e nel mondo

Secondo una recente ricerca condotta dalla società francese Mediametrie, l’Italia con 4 ore e 14′ minuti è uno dei paesi europei dove si guardano più ore di televisione al giorno. Oltre alla televisione, l’uso di smartphone, tablet e computer sempre connessi, aumenta la dose di fruizione di programmi televisivi e video. Queste abitudini hanno anche un peso sul piano politico e sociale, fino ad influenzare il tasso di felicità e le competenze della nostra popolazione.

Se analizziamo gli ascolti tv del resto del mondo, la media in Europa é di 3 ore e 17 minuti, contro le 4 ore e 53 minuti dell’America. I minori consumatori di programmi televisivi in Europa sono gli inglesi e i francesi. Se in Italia crescono le ore passate davanti schermi di qualsiasi tipo, gli spettatori delle maggiori reti generaliste Rai e Mediaset sono in flessione. Viceversa crescono le ore passate davanti a tv locali e trasmissioni in streaming.

La diversa fruizione televisiva è testimoniata anche dal Censis, che nel suo rapporto certifica come la tv via internet, vista nel 2007 dal 10% della popolazione, oggi venga vista da circa metà degli italiani. La mobile tv dall’1% è arrivata al 33,4%. Secondo gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano è sempre maggiore anche la raccolta di spot e altre forme di pubblicità per le smart tv connesse.

Misurare gli ascolti tv di video, film e programmi on demand è molto più preciso. Questa estrema targettizzazione del pubblico su base geografica, demografica e comportamentale, attrae gli sponsor che possono proporre i loro prodotti in modo più efficace. Questo non significa che la classica televisione generalista sia estinta. Lo share televisivo però si confronta con una pluratità di scenari, dalle app alle nuove piattaforme, sempre più competitive nell’attrarre pubblico.


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Autore: Redazione
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