Album musicali su YouTube Music

YouTube Music è il nuovo servizio di streaming musicale di Google che competerà con Spotify e Apple nel futuro della musica online. Con quali caratteristiche, come funziona e cosa offre per conquistare nuovi utenti?

YouTube Music è la risposta di Google a Spotify nel crescente mercato della musica in streaming. Se la società svedese appena quotata in borsa è stata la prima a credere alla modalità di ascolto on demand già molti anni fa, oramai il terreno è abbastanza fertile perchè tutti i maggiori player online entrino in campo.

YouTube Music è la riprova che lo streaming è il futuro del mercato musicale, sempre meno fisico e remunerativo, ma comunque in grado di suscitare grande interesse nel pubblico e di veicolare enormi investimenti da parte delle principali aziende online. Spotify ha impiegato oltre 10 anni per arrivare a conquistare 75 milioni di utenti disposti a pagare un abbonamento mensile per ascoltare musica direttamente sullo smartphone connesso in rete senza pubblicità. Lo ha fatto investendo centinaia di milioni di dollari in perdita, fino all’ingresso in borsa. Apple Music da parte sua ha sfruttato l’effetto volano dell’ormai conclusa era del download di mp3 per arrivare agli attuali 40 milioni di utenti.

Il mercato della musica in streaming oramai vale miliardi di dollari. YouTube music cercherà di convincere il suo numeroso pubblico a pagare per ascoltare canzoni. Tutto parte da Google, che ha rilevato il portale di video on demand nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari, trasformandolo in uno dei siti più visti al mondo. Non solo per guardare video, ma soprattutto per ascoltare e trovare canzoni gratis.

Storia di YouTube e la musica

Dopo averlo acquistato il servizio nel 2006 da tre ex dipendenti di Paypal per una cifra che sembrava folle di 1,65 miliardi di dollari, Google ha trasformato YouTube nel terzo sito più visitato al mondo. Video degli utenti, partnership con produttori di contenuti e specialmente con case discografiche hanno fatto il resto e malgrado gli altissimi costi tra diritti e gestione a livello tecnico, YouTube è diventato un business da centinaia di milioni di dollari all’anno.

Il sito di YouTube in realtà non è partito come una macchina da soldi ma ne ha persi per molti anni, in pratica fino al momento in cui l’enorme traffico generato è stato in qualche modo monetizzato grazie alla pubblicità, inizialmente poco invasiva e sotto forma di banner, poi dal 2011 con spot che partono prima di potere vedere i video. Parte dei proventi vanno ovviamente ai produttori dei contenuti, editori, autori e privati che caricano i video.

I video musicali, ma anche singoli brani e album interi caricati dagli utenti solo con una copertina come video, hanno rappresentato circa il 50% di tutte le visite. Per questo YouTube ha stipulato accordi con la Siae e con le altre società nazionali che gestiscono i diritti di autori ed editori devolvendo una cifra forfettaria sulla base dei click. Il rispetto del copyright è garantito da un sistema automatico di Content ID che scopre immediatamente se un video non è originale confrontandolo con un enorme database.

Come funziona YouTube Music

YouTube Music arriva dopo Google Play Music e YouTube Red, che in pratica viene assorbito da questa nuova versione del servizio in streaming già attivo negli Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Messico, Europa e Italia. Cosa cambia rispetto al passato e quali sono le caratteristiche principali di questo nuovo portale delle canzoni on demand rispetto a concorrenti come Spotify ed Apple?

YouTube music è disponibile sia in versione browser per pc che come app Android e iPhone. Le applicazioni sono ovviamente gratis e il funzionamento è simile sia da computer che da smartphone o tablet. Innanzitutto viene richiesto di accedere con il proprio account gmail. Una volta fatto il log in ed entrati nella app o nella schermata da pc, si può usare un motore di ricerca per trovare le singole canzoni da ascoltare a partire dal titolo, oppure per cercare gli album completi degli artisti. Ma il servizio punta molto sulle possibilità offerte dallo streaming di scoprire nuove playlist basate su umore, stati d’animo, momenti della giornata e preferenze personali.

YouTube Music cosa offre

YouTube music per offrire servizi più accurati in base alle nostre abitudini sfrutta algoritmi basati sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico che incrociano i dati provenienti dalle nostre ricerche e modalità di navigazione. Si comincia dalla Home page, diversa per tutti, fino a mostrare la musica che ci dovrebbe piacere ascoltare ad ogni ora della giornata a casa o sul lavoro. Non mancano nuove uscite o collaborazioni di artisti che seguiamo online e i controlli vocali dallo smartphone. Riassumendo queste sono le principali caratteristiche:

  • App mobile e desktop rinnovata in modo semplice e dedicata esclusivamente agli appassionati di musica e piena compatibilità con Google Play Music.
  • Facilità utilizzo in cui scegliere non solo tra milioni di brani, ma anche tra migliaia di playlist per un ricerca di canzoni intuitiva basata sull’intelligenza artificiale.
  • Home page personalizzata in base ai propri gusti sulla base di album ascoltati ma anche di video e altri contenuti visualizzati.
  • Canzoni video remix live saranno a disposizione degli utenti tutti insieme, come in un vero hub musicale.
  • Prezzo di 9,99 euro/mese per eliminare annunci che invece aumenteranno in modo considerevole per gli utenti free.
  • Prezzo di 11,99 euro/mese per inglobare anche YouTube Red e potere ascoltare e vedere contenuti originali anche offline.

YouTube Music avrà successo?

YouTube Music si lancia in un mercato dello streaming sempre più affollato. Perchè dovrebbe essere migliore degli altri? La differenza sostanziale del nuovo servizio di Google è la personalizzazione. In fondo se c’è qualcuno che conosce tutto di noi, a partire da cosa cerchiamo online, fino ai nostri gusti musicali e non, è proprio Google. I suoi investimenti nel campo dell’intelligenza artificiale non possono che avvantaggiarlo. Certo arriva per ultimo nella sfida globale dello streaming, ma ha studiato abbastanza la concorrenza per provare a proporre qualcosa di meglio.

YouTube Music infatti incarna perfettamente lo spirito della musica in streaming. Non sono più le canzoni a creare emozioni, ma sono le emozioni e gli stati d’animo della giornata a fare le playlist, a colpi di intelligenza artificiale. Non parte come favorito ed è improbabile che a breve diventi il numero uno tra i servizi di abbonamento musicale. Ma ora Google ora fa decisamente sul serio.

Il punto è capire come farà a gestire gli equilibri tra il portale YouTube gratis che tutti conosciamo e che già guadagna con la pubblicità circa 10 miliardi di dollari all’anno, e gli abbonamenti. Lo farà ovviamente differenziando l’offerta per i consumatori, sia che si tratti di utenti gratuiti che di ascoltatori che decideranno di pagare. Per avere ciò che vogliono ancora prima di chiederlo.