Finalmente anche nelle grandi città sempre più persone scoprono la bicicletta come mezzo di trasporto sano, veloce e a impatto zero. Nuovi e vecchi ciclisti devono però fare i conti con il problema dei furti, sempre più numerosi. Ora dal Cile arriva Yerka, la bici che non si può rubare: ecco come funziona.

Come evitare di farsi rubare la bicicletta? Nel mondo ne vengono rubate 15 milioni all’anno e allora c’è chi le studia tutte: dall’utilizzare lucchetti e catene sempre più grandi, ingombranti e pesanti, fino ad attaccare il proprio mezzo ad altezze improbabili, ma sembra senza troppo successo a giudicare dalle statistiche. L’unica soluzione fino ad oggi, malgrado gli innumerevoli tutorial per prevenire i furti, sembra sia portarsela appresso ovunque.

Ma ora forse c’è un nuovo sistema per risolvere il problema dei furti di bici una volta per tutte: si chiama Yerka e arriva dal Cile. L’unico problema è che non è un lucchetto, o qualcosa da applicare alla vecchia bicicletta, ma è una bici costruita appositamente per non potere essere rubata. In pratica il telaio si può smontare in poche mosse, per essere assicurato ad un palo.

Se un ladro tentasse di rubare la bici, segando il telaio, oltre a rovinare la bicicletta non potrebbe più utilizzarla per scappare e non risulterebbe certo invisibile ai passanti. Insomma una bel deterrente contro i furti. L’idea, avuta da tre studenti universitari, è talmente valida che gli inventori hanno trovato con facilità i finanziamenti necessari alla sua produzione sul sito di crowdfunding Indiegogo.

Venduta online ad un prezzo di 499 dollari, la bicicletta che non si può rubare… è andata letteralmente a ruba. Ora i suoi inventori cercano altri finanziamenti per produrla in grande serie. Tra le sue caratteristiche future anche la possibilità di sbloccare il sistema di fissaggio mediante una App sullo smartphone: cosa volere di più?