Dicono che i videogiochi saranno la salvezza del business musicale e probabilmente hanno ragione: gruppi come Metallica e Ac/Dc, sfruttando l’onda lunga di Guitar Hero e Rock Band, sono ai primissimi posti nelle classifiche di tutto il mondo. Ma se ci fosse un altro modo per giocare con la musica? E’ ciò che pensa Shigeru Miyamoto, designer giapponese di videogiochi e direttore creativo della Nintendo per cui ha creato il suo Wii music.

Mondo strano il nostro. La musica è libertà, creatività, espressione, fantasia… eppure milioni di persone al posto di mettersi a suonare una vera chitarra di legno, corrono a comprare una mini chitarra di plastica e stanno ore chiusi in casa davanti ad uno schermo tentando di imbroccare una sequenza di tasti colorati bombardati da musica metal. Niente di male, per carità… ma con i falò sulla spiaggia, come la mettiamo?

Scherzi a parte, c’è chi dice che questi giochi hanno anche un forte impatto culturale e sociale, stimolano incontri e party game, avvicinano i giovani al mondo della chitarra e rendono anche i musicisti più veloci e sensibili al ritmo… Insomma, se proprio piove, non c’è il mare sotto casa e nemmeno uno straccio di fanciulla da sedurre, sono perfetti. Ma attenzione quello di Xbox e Ps3 non è l’unico approccio che l’industria dei videogame ha nei confronti della musica.

Se in questo campo Xbox di Microdoft e Ps3 della Sony vanno alla grande, dall’altra parte c’è Nintendo (40% del mercato), che con il suo Wii music cercherà di proporre una strada completamente diversa. Guru dell’operazione è Shigeru Miyamoto, già creatore di giochi come Super Mario, Donkey Kong, Metroid e soprattutto del recente Wii Fit. Una piattaforma che oltre a consentire di giocare, mediante apposite periferiche permette di interagire con i movimenti del corpo per fare yoga, esercizi muscolari e aerobici.

Lo stesso principio viene utilizzato anche nel nuovo Wii music che uscirà in novembre e dove nessuno dovrà impegnarsi per vincere alcunché: scopo del gioco è esprimersi attraverso un nuovo simulatore musicale che può essere mosso nell’aria consentendo di suonare 60 strumenti musicali differenti. Nel gioco si devono seguire delle tracce ma per vincere bisogna affidarsi semplicemente alla propria musicalità. O a quella di altri giocatori: il gioco prevede infatti la possibilità di interagire con altri musicisti virtuali come se si suonasse o addirittura, come affermato da Miyamoto, improvvisasse jazz.