In tempi come questi dove l’omologazione alle mode e agli status presunti si direbbe vincere su tutto e su tutti in nome del mercato e della pace dei sensi, a qualcuno potrebbe interessare scoprire come nella storia ci siano state voci fuori dal coro, in campo sociale, politico e culturale. Oskar Panizza è uno di quei personaggi che alla fine preferiscono finire interdetti pur di non rinunciare alle loro provocatorie idee, anche in campo musicale.

Medico psichiatra e letterato nato nel 1853 a Bad Kissingen, in Baviera, da una famiglia ugonotta, Panizza, prima di finire appunto interdetto e ricoverato in una casa di cura per le sue tesi in campo politico e religioso, nella sua vita turbolenta ebbe modo di scrivere alcuni saggi, alcuni dei quali tradotti oggi in italiano dallo studioso di letteratura tedesca Giovanni Chiarini per la casa editrice Spirali. “Wagneriana” è il titolo della raccolta di scritti che Panizza dedicò ad uno dei maggiori protagonisti del dibattito culturale dell’epoca: Richard Wagner, compositore, scrittore, saggista e librettista tedesco.

Nato a Lipsia il 22 Maggio 1813, Wagner è uno dei più importanti musicisti di sempre nell’ambito della musica classica per l’intensità esasperata delle sue opere dal punto di vista armonico orchestrale e per la presenza di temi musicali ricorrenti a sottolineare personaggi o situazioni. La sua arte e le sue idee rivoluzionarie ebbero un effetto fondamentale per lo sviluppo della musica, scatenando reazioni contrastanti nel mondo della critica e degli appassionati del tempo che si divisero in “wagneriani” e “antiwagneriani”. Tra questi ultimi il più illustre fu Nietzsche, che proprio in Wagner vedeva il sintomo della decadenza del mondo.

L’analisi che Panizza fa del compositore tedesco invece è una satira irriverente e giocosa che prende in considerazione anche le sue vicende biografiche in relazione alla sua espressione artistica. Erano stati proprio gli eventi della vita a condizionare le scelte di Wagner, che tanti effetti sinistri ebbero sul popolo tedesco e sul suo “equilibrio psichico”. Insomma, malgrado il tema sia così specifico, per chi ha tempo, voglia e ama spingere il proprio cervello oltre le ingannevoli apparenze, Panizza offre molto materiale su cui riflettere, magari per ritrovare spunti utili ad analizzare il mondo e l’uomo moderno…

“Se l’uomo vuol giungere alla serenità e ad una chiarezza spirituale, il suo compito è di sciogliere gli enigmi che lo avvolgono… Il compito ma anche la nostra maledizione è di lambiccarci il cervello per smascherare le astuzie degli uomini, per lacerare i veli e infrangere il guscio affinchè emerga il nucleo e si rompa finalmente la corazza… Sciogli gli enigmi, strappa i veli e porta tutto alla luce!” Oskar Panizza