Come può una voce sintetica spezzare il cuore agli ascoltatori? Il risultato lo potete giudicare direttamente in questo video

Che la tecnologia sia utilizzata ampiamente in ambito musicale per produrre, suonare, cantare, registrare lo sanno tutti. Ma questa volta la sfida è più alta: emozionare.  Quello che ci fa ascoltare il video è una voce sintetica creata da una macchina completamente automatica programmata per cantare in loop infinito alcune ballate e canzoni originalmente interpretate da artisti che vanno da Whitney Houston (I Will Always Love You) fino a Celine Dion (My Heart Will Go On). Insomma lo avrete capito, il genere strappa lacrime anni ’90. Il programmatore ha cercato di applicare alla voce sintetica le opportune sfumature per evocare sentimenti umani e in qualche modo dare quindi alla macchina una propria personalità con un timbro soffocato, vibrato, a modo suo anche perturbante. Il lavoro non ha ovviamente nessuna pretesa artistica, forse è più una sfida anche un pò ironica all’ambizione umana di arrivare un giorno a raggiungere l’intelligenza artificiale – cosa c’è di più intelligente di una emozione –  e si identifica come una installazione di arte sonora realizzata non a caso dalla University of Arts di Berlino. La sua realizzazione è resa possibile dall’utilizzo di un algoritmo di sintesi vocale contenuto in SuperCollider, un software open-source multi-piattaforma per l’elaborazione del suono.