Karaoke, X Factor, Amici… Vi siete mai chiesti cosa sia tutta questa smania di cantare? Soldi, fama, successo..? Ma va. Si canta per sedurre, il fascino della voce si perde nella notte dei tempi. E se per le donne l’importante è che la voce sia acuta, il maschio ideale lo si riconosce dai toni bassi e profondi, considerati dal gentil sesso sinonimo di forza e virilità. Lo conferma una nuova ricerca americana.

Proprio così, sono stati gli scienziati dell’università della California a voler testare cosa ci fosse di così irresistibile nelle voci maschili preferite dalle donne. Insomma se alle loro preferenze in fatto di voce corrispondesse davvero un prototipo di maschio forte, secondo una scala suddivisa in sette livelli e che comprendeva parametri come stretta di mano, circonferenza del torace e dei bicipiti ecc.

A maschi di diverse provenienze, lingue e etnie (dai rappresentanti delle tribù boliviane, ai pastori delle Ande, fino a giovani e meno giovani europei, americani bianchi e neri) è stata fatta ripetere una stessa frase. Un campione di donne successivamente ha giudicato la registrazione con la voce ritenuta migliore. Inutile dire che sono risultati vincenti i timbri bassi e scuri.

D’altronde basterebbe dare un occhio alla storia del cinema e ascoltare le voci dei vari Cary Grant, George Clooney, Richard Burton, Russell Crowe, per capirci qualcosa sul rapporto tra fascino maschile e voce. Comunque gli scienziati hanno dimostrato quello che volevano, ovvero che la voce ha avuto un ruolo determinante nell’evoluzione del genere umano.

Andando molto indietro nel tempo, alle nostre origini, per le scimmie il maschio dominante è quello che grida di più, mentre tra gli esseri umani il compagno ideale, più forte e capace di proteggere la prole e con cui costruire una famiglia, è quello dalla voce profonda. Ricordatevelo prima di un appuntamento con la desiderata: alle donne, più che pettinatura, muscoli, vestito e sorrisi, basteranno due sole vostre parole per capire come finirà la serata…