Qualche settimana fa abbiamo parlato delle difficoltà che i nuovi artisti hanno nel farsi spazio e di come oggi sia probabilmente più difficile che in passato vivere di musica. Non tutti si sono mostrati d’accordo, eppure una recente indagine conferma che solo una infinitesima percentuale di musicisti riescono davvero a vivere vendendo la propria musica.

Tecnologia e internet negli ultimi anni sembrava avessero aperto un sacco di opportunità per chi si sentiva dotato di talento musicale: bassissimi costi di produzione e la possibilità di raggiungere un pubblico infinito subito oltre lo schermo del proprio computer. La realtà è un pò diversa: secondo i dati di Ian Rogers, ex di Yahoo Music e attuale Ceo di TopSpin, società che si occupa di marketing, su svariati milioni di cantanti, gruppi e artisti che si propongono in rete mettendo online i loro brani su siti come MySpace e simili, meno di 25-30.000 riescono a vivere di musica.

I dati presentati a Santa Barbara in una conferenza (vedi video sotto) spengono i facili entusiasmi: produzione e distribuzione a buon mercato non significano necessariamente manna per tutti. “La tecnologia ha permesso di abbattere alcuni costi, ma i costi di commercializzazione e di marketing sono molto aumentati, poichè il potere di scelta dei consumatori è diventato infinito ed è difficilissimo intercettare le loro richieste.”

Così, nonostante per ogni produttore, musicista, artista o cantante sia ipoteticamente possibile raggiungere direttamente da casa un pubblico enorme, in realtà oggi diventa difficile farsi ascoltare anche dai vicini di casa se non si dispone di un esercito di uomini di marketing alle spalle, di major o società che abbiano i giusti contatti con il mondo dei media per potere gestire il “prodotto” musicale in modo mirato investimendo nella comunicazione risorse sempre più elevate, tra l’altro a tutto vantaggio della musica più commerciale.

Per tutti gli altri rimangono le briciole, sempre che di briciole si tratti e non di scelte di vita coraggiose che per qualche strano caso della vita, misto di fortuna, passione e volontà, ci auguriamo possano portare sempre molto lontano.