vita da rockstar

Lo sapevate? La vita da rockstar è molto pericolosa. Altro che coppe di champagne, auto e lusso. L’esistenza dei musicisti più famosi fin dall’inizio è piena di insidie che i comuni mortali non immaginano nemmeno

Altro che lavare i vetri restando in bilico sulle piattaforme dei grattacieli o domare leoni. La vita da rockstar è molto più rischiosa. Basterebbe guardare l’ecatombe di musicisti celebri degli ultimi anni a confermarlo. Ma lo dicono anche i risultati di uno studio di un gruppo di ricercatori inglesi dell’università di Liverpool effettuati su 1489 musicisti vissuti negli ultimi 50 anni.

Chi sta già partendo con toccamenti vari di amuleti e altro non si preoccupi. E’ bene sottolineare subito che intenzione degli scienziati capitanati dal Professor Mark Bellis, del Centre for Public Health alla Liverpool John Moores University non è menar gramo. Nei loro studi non c’è nessun artista italiano. Non sono nemmeno stati presi in considerazione generi come blues e jazz perché senza dubbio qui i rischi da lavoro risulterebbero ancora maggiori. Infatti, almeno nei decenni passati, era abbastanza consolidata l’abitudine di molti jazzisti di abusare di sostanze come farmaci, droghe e alcool.

Quanto è dura la vita da rockstar?

In questo caso invece parliamo solo di rockstar internazionali ricche e famose che hanno venduto milioni e milioni di dischi negli ultimi 50 anni. Ma anche prendendo in considerazione le loro vite, apparentemente agiate e immerse nel lusso, i fatti dimostrano che non è tutto oro ciò che luccica. Da Elvis Presley a Jim Morrison fino a Amy Whitenouse, per non parlare della recente scomparsa di David Bowie o del cantante di Linkin Park.

Senza arrivare fino ad oggi, questa ricerca in realtà si ferma a 5 anni fa, prendendo però in esame un campione considerevole di celebrità. Il risultato? Su 1489 musicisti che hanno raggiunto e mantenuto una posizione in classifica tra i Top 40 a livello di fama per cinque anni o più, 137 sono scomparsi ad una età media di 45,2 anni considerando i musicisti americani, che diventano 39,6 anni di età per gli artisti europei.

Perchè vita da rockstar è rischiosa?

Ciò che è più curioso è che alla base di fenomeni auto distruttivi precoci e devastanti delle rockstar sul piano fisico e psicologico, non ci sarebbe principalmente lo stress e l’ansia di mantenere o perdere la fama. A rendere i musicisti ricchi e famosi così vulnerabili e la loro vita estremamente rischiosa, sarebbero le disastrose situazioni familiari originarie degli stessi artisti. Magari proprio quelle esperienze difficili che hanno scatenato in loro la rabbia creativa e la perseveranza capace di portarli al successo.

Insomma la vita da rockstar sarà anche invidiata da tutti, ma statisticamente il loro lavoro causa il 9,2% di decessi entro i 45 anni. Certo, guardando Mick Jagger saltare come un grillo sul palco,  ad oltre 70 anni di età, si è portati a pensare che di successo si possa vivere anche a lungo e molto bene. Ma in generale per chi mira in alto, nel senso della longevità, è meglio non parlare di successo travolgente.