Vino sostenibile versato in un bicchiere

Il vino sostenibile è l’ennesima sfida di una transizione ecologica che sta coinvolgendo tutti i settori del mercato. In un’ottica di consumo consapevole diventano importanti le ricadute ambientali della produzione di beni. Sia che si tratti di moda, turismo o cibo, la sostenibilità si basa su scelte imprenditoriali e personali che possano ridurre gli sprechi e i danni da inquinamento causati dalle produzioni intensive.

Il vino sostenibile non è legato solo ai vini biologici o all’uva, ma all’intera filiera produttiva che riguarda tappi, etichetti e bottiglie col minore impatto ambientale possibile per non gravare sull’ambiente. Si tratta di trovare un percorso alternativo che rispetti l’ecosistema, limiti le emissioni di anidride carbonica possibilmente preservando il gusto e le vecchie consuetudini dei bevitori dal punto di vista estetico, pratico ed economico.

Cos’è il vino sostenibile?

Come in ogni settore del mercato anche nella produzione di vini viene in qualche modo sfruttata la terra e rilasciati gas serra nocivi per l’ambiente. Per la produzione di vino sostenibile si tratta di intervenire su alcuni meccanismi della filiera rafforzando gli ambiti Esg (environmental, social and corporate governance) con progetti innovativi sul territorio, ma che riguardano anche materiali e distribuzione.

Per quanto riguarda il territorio si tratta di implementare le norme dell’agricoltura biologica che consentono di rispettare la biodiversità attraverso il controllo dei fertilizzanti e la tutela dei vitigni autoctoni. Importante è l’autosufficienza dal punto di vista energetico con l’utilizzo di fonti rinnovabili mentre dal punto di vista della sostenibilità sociale alcune tra le maggiori cantine promuovono eventi didattici e culturali, finanziano borse di studio o progetti di inclusione sociale.

Nella filiera del vino sostenibile rientrano politiche di eticità interne nel rapporto con i lavoratori ma anche nella scelta dei fornitori esterni. Anche la digitalizzazione dei canali di vendita è legata in qualche modo alla sostenibilità e riguarda molte delle più importanti cantine italiane. Molte sono sui social o hanno siti di ecommerce in cui i consumatori possono acquistare bottiglie o informarsi sui prodotti con un rapporto sempre più diretto e consapevole anche rispetto alle tradizionali enoteche online.

Bottiglie di vino sostenibile

Nel vino sostenibile il packaging è fondamentale e non solo dal punto di vista estetico. Compito di bottiglie, tappi ed etichette è intercettare un pubblico di giovani che dall’America all’Europa esprimono valori comuni e un attenzione alla sostenibilità che parte dal territorio, passa dai sistemi di lavorazione e finisce sugli scaffali delle enoteche. Non si tratta solo di greenwashing ma sicuramente questo è un campo in cui l’aspetto esteriore vuole la sua parte. Infine c’è il prezzo che comunque deve rimanere contenuto anche per i vini da esportazione.

Le bottiglie vino sostenibile capaci di preservare le qualità del vino in vetro riciclato, meno spesso e pesante. Ma c’è chi studia contenitori in pet multistrato leggero e resistente, oppure addirittura in carta ecologica leggerissima. Il risultato è che i costi di trasporto vengono ridotti insieme all’nquinamento per la distribuzione, così come le emissioni per la produzione. Ad esempio Ecologicbrands produce bottiglie interamente di carta a parte un sottile strato di plastica riciclabile interno a contatto con la bevanda. Il peso è di 55 grammi contro i 500 grammi delle bottiglie tradizionali.

Etichette e tappi sostenibili

Etichette e tappi sono di materiale riciclato così come le bottiglie di vetro devono essere più leggere e facili a trasportare. I tappi sono di sughero naturale, vegetali o a vite (screw cup). Il tappo di sughero è un prodotto della terra completamente riciclabile del quale ne esistono diverse tipologie. Un esempio sono i tappi naturali garantiti da Vinventions, uno dei maggiori produttori mondiali del settore per chiusure naturali o sintetiche a basso impatto. Intanto si fanno strada i tappi a vite in alluminio completamente riciclabile capaci di mantenere intatto il vino.

Etichette vino sostenibile Diverse aziende lavorano sul campo e garantiscono prodotti eco-friendly. Soluzioni in carta riciclata e rigenerata, amido di mais e scarti della canna da zucchero sono proposte dall’azienda Sales che produttrice di etichette adesive dal 1886. Upm Raflatac ha creato il progetto Rafcycle che riutilizza gli scarti dell’etichetta autoadesiva come alternativa a quelle di carta e colla. Ulteriore possibilità è adottare l’etichetta in legno ecologico riciclato e certificato incollata con adesivo senza sostanze chimiche. C’è anche chi utilizza etichette in ceramica per sottolineare ancora una volta il concetto di sostenibilità legato alla terra.

Progetti di vino sostenibile

Come certificare il vino sostenibile? Tramite l’etichetta V.I.V.A. Sustainable Wine del Ministero dell’Ambiente è possibile essere riconosciuto come azienda produttrice di vino sostenibile. Esistono alcune misurazioni sui principali parametri da rispettare e utilizzare nella produzione che in Italia interessa sempre più aziende. Ci sono progetti creati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di riferimento per chi vuole impegnarsi in un percorso di viticultura sostenibile.

L’importanza della transizione ecologica è sottolineata anche dalla rete R.O.S.A per la sostenibilità agroalimentare, impegnata ad aiutare le aziende che vogliono intraprendere un cammino concreto verso la sostenibilità. Alla promozione del vino sostenibile ci pensa Equalitas attraverso la condivisione con altre realtà italiane unite in un preciso, unico intento. L’obiettivo è creare un marchio che sia sinonimo di riconoscimento e qualità a livello internazionale. Persino l’Università di Siena ha avviato un Master in Wine Sustainability Management per istruire persone competenti pronte a lavorare con profitto nel settore.