Bicchiere di vino cinese con tappi sughero

Cresce il mercato del vino cinese che asseconda le mode della popolazione e si prepara ad affrontare i protagonisti del settore vinicolo internazionale. Con l’aumento del consumo la Cina è già settimo produttore di vini al mondo

Avete mai sentito parlare di vino cinese? E’ possibile che qualcuno storca il naso, mentre altri penseranno ad uno scherzo. In realtà i dati raccontano un’altra storia. La Cina si classifica tra i primi sette produttori di vino al mondo. Un traguardo che fa riflettere sui cambiamenti globali che riguardano l’alimentazione e il gusto.

Il vino cinese fa parte della rivoluzione in atto in ogni settore e quindi anche nel mercato internazionale delle bevande alcoliche. Ma la Cina che tradizione ha nel vino? In realtà basta informarsi per scoprire che già nel 1892 nei territori cinesi erano stati introdotti alcuni vitigni provenienti dalla California, ma erano poi stati abbandonati con l’ascesa del regime di Mao. Solo alla fine del XIX secolo si assiste a una ripresa con l’impianto di varietà di uve europee di pregio. E’ la nuova classe media cinese a desiderare un prodotto di lusso da esibire come trofeo da chi si è arricchito con il boom economico. Acquista il vino estero e quotato tramite canali preferenziali, non certamente nei negozi sotto casa.

E per quanto riguarda la qualità, il metodo di produzione, il sapore? Per affinare il gusto serve cultura ed esperienza e serve tempo. La cucina fa parte della tradizione di un’intero popolo e ci vorrà del tempo prima che la popolazione cinese acquisti consapevolezza sul campo. Ma qualcosa sta cambiando.

Come bevono i cinesi

Il consumo di vino in Cina è stato sempre occasionale e riservato alla fascia più alta della popolazione. Essendo un vero status symbol, si deduce che per i cinesi l’importante fino a poco tempo fa era l’apparenza, ovvero come il vino si presenta. Inutile dire che questa tendenza, diffusa anche alle nostre latitudini, per i cinesi era una certezza. Il prezzo era il principale indicatore di pregio, insieme a bottiglia, etichetta, tappo, il colore rosso.

Ma la cultura occidentale anche in questo settore sta portando cambiamenti importanti. Oggi sempre più giovani ci avvicinano alla bevanda consumando il 48% del vino importato. Sui social se ne parla sempre di più e si sta sviluppando una nuova tendenza di consumo consapevole, più basato sulla qualità che non sul prezzo. L’attenzione alla qualità va di pari passo con un consumo basato sul piacere da condividere in vari momenti della giornata.

Produzione vino cinese

Le prospettive di crescita e di guadagno sono comunque molte, insieme al potenziale del vino in sé capace di sviluppare un proprio sapore che non sia solo una copia di altri. Così gli imprenditori cinesi si sono associati ad alcuni dei migliori produttori francesi investendo cifre considerevoli su vitigni e sulla produzione di vino in generale. Oltre a piantare vigne alla velocità della luce su tutto il territorio, i cinesi hanno inviato i loro sommelier in giro per l’Europa a farsi le ossa direttamente sul campo.

I corsi di sommelier e le scuole di enogastronomia più quotate sono tra le più ricercate da chi non bada a spese e vuole il meglio in tempi brevi. Una lotta impari? Forse per ora. Da noi i vini cinesi sono acquistati dagli addetti ai lavori solo per soddisfare una sete di curiosità. Ma non è detto che in futuro l’evoluzione del mercato e le innegabili possibilità dei cinesi possano stravolgere le previsioni. Caratteristiche del territorio, clima vario e velocità produttiva sono dalla loro parte.

Esportazione vino cinese

Dalla provincia di Pechino fino alla regione desertica del nord-ovest la Cina si posiziona al secondo posto dopo la Spagna come superficie di territorio dedicato alla produzione di vino. Dopo essere entrata nel World Atlas of Wine il risultato è un aumento considerevole della produzione di vino cinese, per la maggior parte rosso, che soddisfa gran parte del mercato interno. Il resto viene esportato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Principalmente si tratta di uva Cabernet Sauvignon e Merlot.

Il mercato del vino cinese è in continua espansione su tutti i fronti, anche per chi vuole esportare vino in Cina. Un traffico che vede Australia e Francia protagoniste incontrastate per il vino rosso ricercato e costoso. Seguono Chile, Spagna e Italia, che però si posiziona al secondo posto nel commercio dello spumante, dove siamo veri protagonisti.