motori di ricerca italiani

YouTube è uno dei servizi più utilizzati dagli appassionati di musica, non solo per cercare video e chicche dei propri artisti preferiti, ma anche per convertire in mp3 le colonne sonore e le canzoni dei video.

Inutile dire che online si trovano diversi servizi di ripper che consentono di ottenere mp3 in questo modo, una pratica fortemente osteggiata dalle case discografiche e dai proprietari dei diritti d’autore musicali. Google, proprietario di YouTube, dopo essere stato accusato per anni di scarsa serietà nel combattere la pirateria online, ora ha deciso di passare all’azione bloccato l’accesso a YouTube ad uno dei più noti servizi del genere (youtube-mp3.org) minacciando una causa legale se non avesse interrotto il servizio.

I fornitori del servizio, che tra l’altro guadagnano in pubblicità con gli accessi al sito, si sono difesi dicendo che sono oltre 200 milioni i navigatori nel mondo che effettuano queste conversioni, che anche Google con il suo servizio Google News o con la digitalizzazione dei libri di Google Books non ha mai chiesto il permesso agli editori, mentre il suo Google Tv permette di fare copie di programmi televisivi per una visione successiva. Vedremo se queste giustificazioni saranno sufficienti o se Google darà una stretta a tutto questo mercato della musica parallelo.