Nel mondo contemporaneo i video musicali non sono solo strumenti promozionali, ma vere e proprie opere d’arte che influenzano la cultura visiva e musicale. La rivoluzione visiva della musica: dai primi esperimenti di videoclip ai fenomeni virali di oggi

Il mondo dei video musicali oggi ricopre un ruolo fondamentale nella diffusione della musica, trasformando canzoni in esperienze visive coinvolgenti. Le immagini dei filmati non mettono in scena solo i testi dei brani, ma rappresentano e comunicano un mondo di riferimenti sociali ed estetici di un artista, legati alla sua immagine e al suo stile di vita fino a intercettare le identità del pubblico di riferimento.

Dai primi filmati in bianco e nero degli anni ’20 alle produzioni ad alta definizione del ventunesimo secolo, i video musicali hanno subito un’evoluzione sorprendente, riflettendo non solo le tendenze musicali del momento, ma anche gli sviluppi tecnologici e culturali della società. In questo articolo, esploreremo la storia e il presente dei videoclip, analizzando come sono diventati un elemento essenziale nell’industria musicale e nella cultura popolare.

Indice

L’origine dei video musicali

Il concetto di accompagnare la musica con immagini visive risale alle prime fasi del cinema e della televisione. Già negli anni ’20, registi come D.W. Griffith sperimentavano cortometraggi musicali, creando una sinergia tra audio e video. I primi videoclip moderni sono nati attorno agli anni ’60 e ’70, quando gruppi come Beatles e Rolling Stones iniziarono a produrre brevi filmati promozionali per le loro canzoni. Questi primi esperimenti posero le basi per ciò che sarebbe diventato un fenomeno culturale globale della tv.

Prima dell’avvento della televisione, quando il Musichiere si vedeva al bar e Mina, Celentano e Modugno spopolavano, fu l’inventore italiano Pietro Granelli a brevettare un juke box che mostrava anche l’orchestra e il cantante. Grazie ad un accordo con la Omi (Ottico Meccanica Italiana), azienda che produceva strumenti di precisione, nel 1958 naque il Cinebox. Presentato al circolo della stampa di Roma come la “bomba cinemusicale del secolo”, l’apparecchio fu tra le principali attrazioni della Fiera di Milano. Sembrava potesse aprire una nuova fase nell’intrattenimento italiano e mondiale.

I primi cantanti a realizzare dei videoclip per il Cinebox furono Nilla Pizzi, Renato Carosone, Renato Rascel, Claudio Villa e Peppino di Capri. Subito però emersero alcuni problemi. I discografici temevano che il Cinebox potesse fare calare le vendite di dischi. Inoltre produrre video musicali costava molto (tra le 600 mila lire e il milione), e in più si aggiungevano gli oneri SIAE. Infine, ogni volta c’era da superare la Commissione Censura che non mancava mai di far sentire la sua voce.

Il Cinebox tentò quindi di sbarcare all’estero, ma i francesi ci soffiarono l’idea. Realizzarono un apparecchio simile, chiamato Scopitone, in cui cantanti come Aznavour, Brel, Sylvie Vartan, Gilbert Bécaud erano ripresi da registi del calibro di Claude Lelouch o Robert Altman. Aggiungendo ai film un tocco sexy conquistarono anche il mercato americano, non senza invischiarsi in torbidi accordi con la mala italo americana.

Dopo alterne vicende, il nostro Cinebox invece finì nei bar a riprodurre spot pubblicitari, poi nei peep show danesi. I suoi video musicali però rimangono una testimonianza degli esordi di giovanissimi artisti che hanno fatto la storia della canzone italiana. Mina, Modugno, Little Tony e Claudio Baglioni, Gaber, Jannacci, Gino Paoli, nei cosiddetti musicarelli si esibivano in storie cantate che fungevano da semplici promo musicali. Ebbero un notevole successo e su quella falsa riga negli anni ’60 vennero anche prodotti dei lungometraggi musicali.

I video musicali moderni

Anche se all’inizio della loro storia i video musicali furono frenati da carie difficoltà, oramai il dado era tratto. La vera svolta avvene quando il televisore arrivò in tutte le case e successivamente, negli anni ’80, naque MTV (Music Television), il primo canale televisivo interamente dedicato alla musica e ai videoclip. L’ascesa di MTV trasformò i video musicali, da semplici strumenti promozionali, a opere d’arte a sé stanti.

Le case discografiche capirono subito che i videoclip potevano diventare un importante strumento di marketing e cavalcarono il nuovo fenomeno investendo risorse importanti, contando di rientrare con la vendita dei dischi. In effetti artisti come Michael Jackson e Madonna capitalizzarno ampiamente l’esplosione di questa nuova piattaforma visiva, producendo video innovativi e diventando vere icone nella cultura popolare.

Negli ultimi anni, con l’avvento delle tecnologie digitali e di internet, i video musicali hanno subito un’ulteriore trasformazione. La diffusione di piattaforme online come YouTube ha reso accessibili milioni di videoclip a un pubblico globale. Questa democratizzazione della distribuzione ha permesso anche agli artisti emergenti di promuovere la propria musica attraverso video autoprodotti, ridefinendo il concetto stesso di successo.

Oggi i video musicali sono parte integrante della narrazione di qualunque artista e le star più famose investono molti risorse nella loro realizzazione. Gli artisti collaborano con registi e team creativi per produrre video che, più che semplici accompagnamenti alla musica, sono esperienze immersive che catturano l’immaginazione dello spettatore. Che musica e immagine siano sempre più legate, lo testimonia anche il fatto che i videoclip sono arrivati anche su Spotify, per gli utenti Premium.

Importanza dei video musicali

I video musicali hanno cambiato radicalmente il modo di ascoltare musica, così come è successo con l’evoluzione dei supporti e con l’avvento dello streaming musicale. Come sosteneva già Walter Benjamin nel suo trattato sull’opera d’arte nell’epoca della riproducibilità, il valore tradizionale e rituale dell’arte, sia per gli artisti che per il pubblico, cambia con l’avanzare della tecnologia.

Nell’ambito della musica pop i video musicali sono stati il vero punto di rottura tra passato e presente. Se oggi i nuovi talenti si scoprono grazie ai filmati su YouTube, i giovani vanno ai concerti con lo smartphone per girare video da postare sui social, piuttosto che per ascoltare musica. C’è anche chi sostiene che i videoclip abbiano svilito un sogno, mettendo l’immaginazione del linguaggio dei suoni al servizio di qualcosa che assomiglia molto a uno spot.

In effetti, oltre a cambiare la fruizione musicale, i videoclip hanno anche cambiato la musica. Dato che i video musicali su YouTube guadagnano con la pubblicità inserita all’inizio e alla fine, è cambiato anche la durata dei video della canzoni. Meglio siano più brevi dei tradizionali 4 minuti, oppure più lunghe, fino a 15 minuti in modo che ci stiano più spot tra interviste, backstage e quant’altro. Così alcuni videoclip sono diventati mini documentari o veri cortometraggi.

Nell’era della comunicazione a suon di influencer che tutto mettono in mostra, il futuro dei video musicali sembra essere senza limiti. Con le nuove tecnologie come la realtà virtuale e aumentata, gli artisti hanno nuove opportunità per immergere i fan nelle loro visioni creative. La narrativa visiva diventa sempre più sofisticata, e le immagini dei musicisto continueranno a essere una parte vitale dell’esperienza musicale.

Dove vedere videoclip gratis

Cominciando da YouTube, abbiamo raccolto i più famosi e utilizzati siti di streaming che fans e appassionati di musica di tutto il mondo utilizzano per seguire i propri beniamini e artisti da milioni di click. Se questo elenco non vi bastasse, subito dopo potete dare un occhio anche ai 100 video più visti di tutti i tempi.

YouTube Il sito online più usato dagli appassionati di musica, non solo per cercare e guardare video musicali gratis di artisti del momento, ma anche per ascoltare e scaricare musica e mp3 gratis, quasi come si trattasse di un servizio indipendente

Vevo E’ un portale creato dalle maggiori etichette discografiche per promuovere i video musicali degli artisti famosi e delle star internazionali. Ha funzioni simili a YouTube ma è dedicato esclusivamente alla musica. Si possono trovare tutti gli artisti preferiti tramite un motore di ricerca, vedere anteprime, concerti, backstage e molto altro

Mtv La sezione della tv musicale dedicata ai videoclip. Si possono cercare artisti preferiti, e vedere video clip musicali dei cantanti italiani e internazionali più famosi con più visualizzazioni

Warnermusic Il sito di una delle maggiori case discografiche propone molti video musicali gratis di artisti italiani e stranieri che rappresenta e promuove con la sua etichetta

Vimeo Si tratta di una sezione di video musicali in alta definizione. Il servizio è dedicato ai creatori di contenuti e tra loro ci sono artisti e registi di videoclip che condividono i loro lavori in streaming gratis

Yahoo Music Videos Sito in lingua inglese che offre una selezione di videoclip gratuiti per tutti gli utenti suggerendone altri che potrebbero piacerti


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.