Il mercato dei vestiti usati è un’opportunità interessante per i consumatori che desiderano adottare uno stile di vita sostenibile e responsabile. L’abbigliamento di seconda mano riguarda anche i brand del lusso con sfide legate alla qualità del prodotto e all’autenticità

Con la crescente consapevolezza dell’importanza della sostenibilità e dell’eco-friendly, il settore dei vestiti usati online ha conosciuto una notevole crescita negli ultimi anni. La tendenza a preferire l’abbigliamento di seconda mano sta guadagnando popolarità tra i consumatori che desiderano contribuire alla riduzione dello spreco di abbigliamento e alla promozione di una moda riciclata e circolare.

Bandito l’usa e getta, oltre alle nuove forme di moda sostenibile, cresce anche il mercato dei vestiti usati. L’abbigliamento di seconda mano non solo consente di risparmiare favorendo un riciclo che fa bene all’ambiente, ma offre la possibilità di comprare e vendere abiti esclusivi a prezzi accessibili a tutti. In questo articolo vedremo le diverse sfide che devono essere affrontate per garantire un successo duraturo e sostenibile.

Indice

Vestiti usati nella moda

La produzione di abbigliamento nuovo ha un impatto ambientale significativo, poiché richiede l’impiego di risorse naturali e contribuisce notevolmente all’inquinamento. La moda usa e getta consuma il 20% delle risorse d’acqua del pianeta dovute alle attività umane. Se i prezzi bassi di jeans, magliette e scarpe invogliano all’acquisto centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, produrre e smaltire abbigliamento ha un costo per il pianeta.

Acquistare vestiti usati è una scelta intelligente per chi vuole risparmiare denaro, ridurre gli sprechi e contribuire a un consumo più sostenibile. L’abbigliamento usato infatti spesso è in ottime condizioni, a volte addirittura nuovo con le etichette, e si possono trovare capi di marca a prezzi molto convenienti. L’usato evita di produrre nuovi rifiuti tessili e favorisce il riciclo e il riuso di materiali che altrimenti finirebbero in discarica.

Acquistare e vendere vestiti usati è un modo di fare consumo consapevole che rifiuta l’accumulo. Oltre a fare risparmiare, la moda circolare basata sul riciclo permette anche di mettere in mostra uno stile personale e rinnovare il guardaroba. Gli abiti di seconda mano di stilisti famosi e personaggi alla moda, ancora in buonissimo stato, rimessi in circolazione a metà prezzo consentono guadagni notevoli anche per negozi, boutique e mercatini dell’usato

L’importanza del recupero e riuso di oggetti riguarda tutta la filiera della produzione. Il riciclo creativo è un trend che riguarda la moda, l’architettura e l’arte, con artisti di fama internazionale come Frank Gehry, Robert Venturi e Peter Eisenmann. La sfida è declinare la cultura ambientalista non solo con la vecchia idea del politically correct. Riciclare è una priorità nel futuro che riguarda la vita dell’uomo.

Vestiti usati e ambiente

Favorire il mercato di seconda mano nell’abbigliamento è un modo per ridurre il problema dello smaltimento. La maggior parte dei vestiti è in tessuto e biodegradabile, ma ciò non significa che smaltirli non inquini. La decomposizione nelle discariche libera gas serra pericolosi e responsabili dei cambiamenti climatici. Smaltire 100 milioni di chili di vestiti equivale all’inquinamento di 30 mila automobili.

Nel riciclare vestiti usati si risparmiano soldi, risorse ambientali e lavoro delle persone. Utilizzando materie prime già raffinate si riducono sprechi energetici e materie prime. Basti pensare che per realizzare una maglietta di cotone sono necessari 2700 litri di acqua. La maggior parte di questi tessuti, scarpe e accessori vari, invece può essere riciclata e qualsiasi indumento usato in qualsiasi condizione può diventare una ricchezza.

Riciclare abbigliamento usato fa risparmiare energia elettrica, acqua e può aiutare a produrre altri materiali a costo zero. Un vecchio vestito usato può rinnovarsi e diventare un regalo gradito, oppure trasformarsi in materiale isolante, imbottitura per cuscini e tappeti, in carta e filati. La moda circolare può contribuire a diminuire il numero delle discariche liberando risorse municipali per scopi migliori, ma è anche un affare per i brand.

Secondo l’Annual Global Luxury Study di Bain & Company, sono gli stessi grandi marchi della moda a guidare il trend degli abiti di seconda mano venduti nei negozi e online a qualità garantita. Uno studio della società di consulenza Bcg, afferma che il mercato dei vestiti usati crescerà in pochi anni dagli attuali 40 miliardi fino ai 50 miliardi. Nel futuro i brand del lusso e del fast fashion collaboreranno per consentire di ampliare la gamma di prodotti e clienti.

La stessa direttrice di Vogue Anna Wintour, regina del fashion internazionale, ha benedetto la moda dei vestiti usati firmati. Ha affermato che, dopo l’abbuffata consumistica, conservare con cura i capi per passarli ai figli o rivenderli, è il modo migliore per rispettare noi stessi e il pianeta. Se non proprio un inno al minimalismo, questo sussulto di consapevolezza non può che rappresentare una novità per lo stesso mercato, pronto a cogliere l’occasione al volo.

Provenienza dei vestiti usati

I vestiti usati possono essere messi in circolazione dagli stessi proprietari o essere venuti in negozi e bancarelle. In questo caso qual è la loro provenienza? In tutto il mondo esistono centri di raccolta, riciclo e riutilizzo di vestiti. Aziende specializzate si occupano di ricevere abbigliamento che arriva da Stati Uniti e Germania in container e grossi sacchi pronti per essere smistate secondo parametri di scelta definiti e igienizzate.

Cemortex ad esempio acquista abbigliamento usato di seconda e terza scelta a livello europeo (Germania, Francia e Inghilterra) per poi reintrodurlo sul mercato in Italia e in Africa. Italian Textile Recycling è specializzata nella raccolta di abbigliamento usato in alcune città italiane e nei principali Paesi europei attraverso appositi cassonetti. Vengono subito distinti e rivenduti come abbigliamento vintage presso operatori del settore.

L’abbigliamento usato viene selezionato in base ad alcuni parametri. I capi di prima scelta non hanno imperfezioni, sono modelli ricercati anche firmati con colori vivaci o di tendenza. La seconda scelta riguarda indumenti più classici che hanno subito più lavaggi, con colori meno accesi e qualche difetto o segno di logoramento poco percettibile. Possono rientrare nel mercato a prezzi dimezzati.

La rimessa in circolazione dei vestiti usati in negozi e bancarelle avviene attraverso la vendita organizzata a peso. Il rimanente delle prime e seconde scelte viene indirizzato e rivenduto nei Paesi di Africa, Medio Oriente ed Est Europa, insieme agli indumenti raccolti da enti ed associazioni benefiche come Humana, Caritas e altre cooperative sociali.

Mercatini abbigliamento usato

I vestiti usati selezionati vengono messi in vendita nei mercatini ed in appositi negozi. Piacciono perchè evocano lo scambio, il ritrovo e la condivisione. Così li frequentano persone di ogni estrazione sociale ed economica, che amano perdersi tra le bancarelle per definire il proprio stile personale, miscelando il nuovo con abiti vissuti che trasmettono un fascino particolare.

Oltre ai vestiti usati si trovano gioielli e antiquariato. Un esempio è il Mercato dell’Antiquariato sul Naviglio Grande di Milan (ultima domenica di ogni mese), mentre a Roma i mercatini rionali sono i più gettonati. Napoli rimane la roccaforte a livello nazionale del mercato dell’abbigliamento usato con il mercato di Resina nel centro storico di Ercolano. Qui tra negozi improbabili si trova di tutto: abiti, scarpe e accessori di qualità e firme di alta moda che hanno come clienti abituali personaggi del teatro, cinema e televisione.

Chi non ha tempo di dedicarsi alla pratica di selezionare gli abiti presso mercatini e grandi distributori, può trovare negozietti e boutique con merce usata di prima qualità anche su internet. Si può dare una occhiata ai molti siti online diventati specialisti nel settore usato e vintage per cercare notizie, novità ed essere informati su cosa vendere e come affidare tutto ciò che non si usa più al mercato.

Vendita di vestiti usati online

Il second hand di lusso online è in grado di scacciare anche qualche senso di colpa dei consumatori che senza muoversi da casa possono fare buoni affari e rinnovare il guardaroba. I siti di abbigliamento usato online sono piattaforme web che mettono in contatto venditori e acquirenti di vestiti usati. Esistono due tipi principali di siti di abbigliamento usato online: i mercatini virtuali e i negozi online.

I mercatini virtuali sono siti in cui i venditori possono creare il proprio profilo, caricare le foto dei propri capi, descriverli e fissare il prezzo. Gli acquirenti possono cercare i capi che li interessano, filtrando per categoria, taglia, marca, colore, ecc., e contattare direttamente i venditori per accordarsi sul pagamento e sulla spedizione. Alcuni esempi di mercatini virtuali sono Vinted, Depop e Vestiare collettive che vanta milioni di utenti in tutto il mondo.

Depop è una piattaforma per acquistare e vendere vestiti usati con sede a Londra, mentre la lituana Vinted con una comoda App consente di avere un guardaroba personalizzato in continuo divenire tra acquisti e vendite. Therealreal vende moda usata per donna, uomo e bambino, gioielli, orologi, belle arti e decorazioni per la casa. Chi vuole vendere o acquistare abbigliamento usato può affidarsi anche agli annunci di seconda mano. Subito, eBay, Secondamano, Girotondoweb, Mercatopoli, Mercatinousato, sono tra i più conosciuti in Italia.

Autenticità dei prodotti

Nonostante i numerosi vantaggi, l’acquisto di vestiti usati online presenta anche sfide significative. Una delle principali preoccupazioni è legata alla qualità e all’autenticità dei prodotti, poiché i consumatori desiderano acquistare articoli in buone condizioni e conformi alle descrizioni. Alcune piattaforme autenticano ogni singolo articolo facendolo supervisionare da centinaia di esperti. La gestione delle aspettative dei clienti e la risoluzione tempestiva di eventuali problemi sono cruciali per mantenere la fiducia e la fedeltà dei clienti nel lungo periodo.

Per garantire un’esperienza di shopping soddisfacente e affidabile ai clienti interessati ai vestiti usati online, è essenziale adottare alcune strategie chiave. Un’accurata valutazione e classificazione dei prodotti, con descrizioni dettagliate e fotografie di alta qualità, può contribuire a creare fiducia e trasparenza tra venditori e acquirenti. L’implementazione di politiche di reso e rimborso flessibili può giocare un ruolo cruciale nel garantire la soddisfazione del clienti.

Chi vuole avere maggiori garanzie può rivolgersi ai negozi online come Micolet. In questo caso i venditori inviano i propri che vengono controllati, catalogati, fotografati e messi in vendita sul portale. Gli acquirenti possono acquistare i capi direttamente dal sito, pagando con carta di credito o PayPal, e riceverli a casa con la spedizione tracciata. Infine citiamo la stessa Levi’s che ha creato un portale per i clienti che vogliono restituire jeans e giacche usate avendo in cambio una carta regalo da utilizzare su Secondhand.

Noleggiare abiti e vestiti

Nel mondo dei vestiti usati tutto è concesso, non solo l’acquisto e la vendita, ma anche il noleggio. Dopo l’America e la Gran Bretagna, anche in Italia sono nati siti specializzati che assicurano un servizio efficiente per noleggiare abiti firmati delle ultime collezioni. In questo modo diventa possibile indossare abiti eleganti firmati a basso costo e avere un guardaroba aggiornato senza spendere cifre folli, oppure affittare costumi da cerimonia, lavoro o per feste e matrimoni.

Con cifre ragionevoli, anche in abbonamento mensile , chiunque può concedersi il piacere di indossare qualcosa di speciale per serate eleganti e cerimonie, feste di carnevale o servizi fotografici. Con pochi click si possono cercare vestiti per dimensione, lunghezza e colore. Gallerie fotografiche consentono di vedere come stanno indossati, e si può avere la consulenza di esperti di moda per essere sicuri di scegliere il miglior look per ogni occasione.

Drexcode si presenta come uno dei negozi di noleggio vestiti più conosciuti e affidabili. E’ aggiornato con abiti di alta qualità provenienti dalle ultime collezioni. Ideale per le occasioni speciali di ogni giorno, consente di noleggiare abiti per un periodo di 4 giorni che può estendersi fino a 8. I prezzi partono dai 50 euro. Oltre ad abiti completi sono disponibili cappotti, gonne, pantaloni, camicie, borsette e persino collane e orecchini

Rent the Runway è un negozio per chi guarda lontano con sede a New York. Il noleggio vestiti parte da un prezzo di 30 euro con la possibilità di acquistare abbonamenti mensili più economici. Si possono scegliere abiti e accessori e avere consigli per trovare la soluzione più adatta nelle occasioni importanti

Lovedress affitta abiti da cerimonia dei migliori stilisti internazionali. La durata del noleggio è di 4 giorni e viene assicurata la consegna nei tempi prestabiliti. Grande cura alla qualità con condizione dei vestiti a nuovo.

Donare abbigliamento usato

Donare e riciclare vestiti per chi ha bisogno rimane un gesto semplice e immediato. Caritas e oratori accettano di buon grado vestiti usati. Poi esistono catene dell’usato in tutta Italia, cooperative, negozi in conto vendita, siti specializzati e piattaforme di e-commerce che mettono in contatto le persone per scambiare merce a tutti i livelli. L’importante è verificare che l’ente a cui si vogliono donare i vestiti sia affidabile.

Se l’abbigliamento usato è in buono stato, si può pensare anche alle associazioni di volontariato. In Italia ci sono molte organizzazioni umanitarie a sostegno di progetti sociali e ambientali. Alcune associazioni, come il circuito Humana, mettono a disposizione cassonetti riconoscibili per la raccolta di indumenti usati. Nello shopping solidale il ricavato della vendita di vestiti di seconda mano viene devoluto in progetti di sviluppo nelle zone più povere dell’Africa.


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Autore: Redazione
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