versi di animali habitat

Stanchi del rumore della città? Immergetevi nel suono di una grande orchestra del regno animale, un paesaggio sonoro in cui ascoltare versi di animali di ogni specie direttamente nel loro habitat

Vi abbiamo già parlato dell’importanza e del significato di paesaggio sonoro da un punto di vista artistico e scientifico. Proprio di questo, ma in ambito prettamente naturalistico, si occupa il progetto La Grande Orchestra degli animali realizzato dal ricercatore bioacustico e musicista Bernie Krause per la Fondazione Cartier di Parigi.

La mostra, che prende il titolo da un libro del ricercatore statunitense uscito nel 2012, ha una sua prosecuzione online su un sito internet multimediale che si presta ad una fruizione immediata anche attraverso internet con pc, tabelt e smartphone. Chi lo desidera può ascoltare in modo semplice ed immediato una serie di suoni di habitat naturali che prendono il nome di biophony e comprendono versi di animali e ogni altro genere di suono della natura registrato, raccolto e catalogati a partire dal 1968.

L’esperienza sensoriale può essere affascinante: si va dal suono della foresta pluviale amazzonica alla barriere coralline dell’Oceano Pacifico, dai versi delle balene fino agli elefanti. Per dimenticarsi del traffico quotidiano basta chiudere gli occhi e ascoltare con attenzione scegliendo diversi ambienti che rimandano a versi di animali, mentre una cartina mostra il luogo di provenienza del paesaggio sonoro ascoltato.

Bioacustica tra musica e ecologia

Bernie Krause ha cominciato la sua attività come musicista nell’ambito della sperimentazione elettronica affascinato da compositori d’avanguardia che utilizzavano i rumori come Karlheinz Stockhausen. Dopo aver collaborato nel 1979 con Francis Ford Coppola alla colonna sonora del film del Apocalypse Now, ma anche con The Doors e Van Morrison, ha mischiato la possibilità di unire musica e rumori con la passione per la natura diventando uno dei pionieri nel campo della soundscape ecology, l’ecologia del paesaggio sonoro.

Questa disciplina della bioacustica attraverso la conservazione dei suoni naturali svolge anche un importante ruolo di controllo dell’inquinamento umano. Dopo 40 anni l’archivio di questo biologo musicista comprende complessivamente più di 5.000 ore di registrazioni realizzate in 2.000 habitat differenti che includono i versi di animali di circa 15.000 specie. Il problema è che metà degli ambienti naturali e delle specie di questa raccolta non esistono più e sono molti gli animali ad essere a rischio estinzione in molte zone.

Elefanti africani, lupi del nord America, uccelli della la tundra sono solo alcune delle specie minacciate da inquinamento e riscaldamento globale. La grande orchestra degli animali è un disco che purtroppo perde anno dopo anno alcuni dei suoi elementi. Ecco perchè questi suoni non sono solo è un invito ad una meditazione estetica uditiva sul regno animale, ma sono un monito alle generazioni presenti e future perchè riflettano sui rischi ambientali di un mondo moderno che non è più capace di ascoltare.