social network al computer

Groupon e gli altri siti per acquistare prodotti a prezzi scontati stanno cambiando il modo di fare acquisti online, ma quali sono in Italia le tendenze delle vendite online? Lo svelano i dati dell’E-Commerce Consumer Beaviur Report 2011.

Meglio stare davanti ad un computer a fare acquisti con un click o andare in un negozio? Per qualcuno l’e-commerce è un’ottima occasione per fare affari 24h su 24, senza perdere tempo verificando chi offre il prezzo migliore in pochi attimi; per altri un sistema insicuro che non consente di verificare la qualità del prodotto e freddo, non filtrato dal contatto umano con un negoziante capace di consigliare o di indurre in tentazione…

In ogni caso, anche gli italiani stanno scoprendo il web per fare acquisti, il 30% degli acquirenti ha più di 50 anni e la maggioranza di chi fa acquisti ha dai 30 ai 69 anni. Rispetto al 2010 la quota di acquirenti online in Italia è aumentata del 3% principalmente nel settore vacanze (spesa media 831 euro), seguito da prodotti alimentari (643 euro), servizi assicurativi (636euro), trasporti (573euro), elettrodomestici (466euro), servizi per la casa (456euro).

Più distanziate le vendite online di abbigliamento (285euro), mobili e articoli per la casa (280euro), libri cd dvd ebook (207euro), biglietti (179euro) fino a soli 89 euro spesi per il download di musica e file multimediali. Da notare che ben il 48% fa acquisti negli orari serali, mentre il 3% utilizza per gli acquisti online direttamente il cellulare e gli smarphone.

Tra i fattori che concorrono alla scelta di un luogo virtuale dove fare acquisti, l’usabilità del sito (88%) insieme alla ricchezza di informazioni contenute e alla notorietà del marchio che vende (61%). Rispetto al 2010 nel 2011 crescono del 17% la frequenza di acquisto e dell’11% la spesa totale. Motori di ricerca, siti di comparazione ed email marketing sono le fonti più comuni da cui gli italiani cercano informazioni prima di effettuare il loro acquisto.