giradischi

Considerato prima superato, poi supporto di nicchia per vecchi nostalgici, il vinile se ne infischia di tutto e di tutti e continua la sua scalata arrivando a 4 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti nei primi 6 mesi del 2014. Perchè il valore della musica resiste con un supporto che sembrava superato.

Più di tutte le considerazioni di mercato, tecnologiche, ecologiche, storiche o sociologiche possono i dati: streaming a parte tutti gli altri supporti per ascoltare musica crollano meno il vinile che cresce circa del 40% anno su anno dal 2008 alla faccia di chi dice che il mercato della musica è saturo. In realtà le vendite di album in vinile rappresentano ancora solo una piccola parte del business della musica: insieme CD, musicassette, LP e album digitali nel 2014 hanno venduto 120,9 milioni di copie e i 4 milioni del vinile rappresentano circa il 3% del totale.

Che si tratti di mercato di nicchia o di una moda passeggera è quindi tutto da vedere. Gli appassionati di vecchi dischi vintage o quelli che corrono a comperare le ultime uscite dei loro beniamini piuttosto che scaricare mp3 gratis o ascoltarle le canzoni in streaming su Spotify sono probabilmente destinati ad aumentare ancora nel coros degli anni. Se da una parte la musica liquida, il cloud ha fatto perdere qualsiasi valore alla musica, dall’altra parte il vinile crea nel consumatore un senso di appartenenza e una ragione di investimento valoriale a tutti i livelli. Nel frattempo sembra paradossale ma anche le vendite di giradischi salgono a livelli record.