custodia chitarra in strada

E’ ancora possibile vivere di musica trasformando passione e talento in lavoro? Vendere musica offre ancora possibilità di guadagno reale? Ecco le differenze tra passato e futuro, dai cd e la musica fisica, fino allo streaming e ai sistemi di distribuzione online.

Tutti hanno bisogno di musica come il pane, fosse solo per ascoltarla nel tempo libero, vivere momenti indimenticabili o passioni, sottolineare ricordi o semplicemente emozionarsi come davanti ad un’opera d’arte. Se fosse impossibile per i musicisti guadagnarsi da vivere scrivendo musica, tutti in qualche modo ne soffrirebbero. Ma vi siete mai chiesti quanto dischi o brani dovrebbe vendere una star o un piccolo artista indipendente per guadagnarsi un minimo stipendio mensile?

Vivere di musica certo non è facile, specie di questi tempi. Non che il resto della popolazione se la passi troppo bene, ma chi sceglie la musica come lavoro e vi dedica tutta la vita magari a suon di studio e sacrifici, le cose sembrano farsi sempre più complicate. A giudicare dalla realtà la rivoluzione di internet e della musica online che prometteva visibilità a tutti premiando il talento sembra essere naufragata miseramente: non bastano una chitarrina e tante belle idee riposte in un video casalingo su YouTube.

Più che le tasche dei giovani talenti in teoria capaci di fare buona musica e sfornare nuove idee, l’avvento della musica digitale da un lato ha fatto riempire gli iPod con mp3 scaricati a sbafo e dall’altro, con lo streaming, sta facendo solo il gioco di grandi star a contratto con multinazionali che fanno fruttare la loro visibilità come marchio per produrre soldi, magari meno con album e singoli, ma sempre più attraverso ogni genere di merchandising e prodotti, profumi compresi.

Molto peggio stanno i piccoli artisti, quelli che suonano animati da una cieca passione in ciò che producono e che nel vendere musica cercano la possibilità di guadagnare almeno qualcosa ogni mese. Lo si scopre leggendo i dati aggiornati dalla rivista Information Is Beautiful sulle vendite necessarie per raggiungere un salario minimo mensile di 1260 dollari, al cambio attuale 1172 euro. Insomma uno stipendio che serve forse a sopravvivere – ma ancora al lordo di tasse e contributi.

Si parte dai supporti fisici e tradizionali e si passa alla musica online tra download e streaming. I dati sono estrapolati facendo una media tra i vari servizi presenti sul mercato e sono abbastanza impressionanti (tra parentesi il costo copia): per superare appena i mille euro di guadagno si va dal dover vendere un minimo di 105 copie di cd ad avere bisogno di 4 milioni e 500 mila click sui video di youtube. Cosa non impossibile per un giovane talento animato da passione, ma nemmeno facile. Uno su mille ce la farà?