Scopri chi sono i vegani, cosa mangiano e come il veganismo possa essere una scelta consapevole che unisce filosofia, alimentazione e moda. I motivi di uno stile di vita che promuove la salute, la sostenibilità e il rispetto per gli animali

L’alimentazione sana è fondamentale per l’uomo, ma oltre al semplice nutrirsi esistono varie tendenze alimentari che tendono a privilegiare determinati alimenti o a eliminarne altri, non solo per questioni di gusto, benessere o convinzioni religiose. Vegetariani e vegani sono fermamente convinti che il cibo sia molto più che un semplice carburante per il corpo e la mente. In particolare il veganismo è più di una semplice scelta alimentare.

Quella dei vegani rappresenta una filosofia di vita, una tendenza alimentare e una moda che ha preso piede negli ultimi anni. Questo articolo esplorerà come il veganismo si inserisce in questi tre ambiti, analizzando i motivi che spingono sempre più persone a eliminare tutti i prodotti animali, i benefici per la salute e l’ambiente, e l’influenza crescente di questo stile di vita sulla moda e sul consumo consapevole.

Indice

La filosofia dei vegani

I vegani sono la parte integralista del movimento vegetariano Vegetarian Society nato nel 1847 in Inghilterra. A partire dal 1944 si separano dai vegetariani fondando la prima associazione vegana Vegan Society che rifiuta ogni tipo di sfruttamento degli animali. Nel pieno rispetto per ogni forma vivente, la loro alimentazione è quindi priva di carne e di qualsiasi alimento derivato da animali come, latte, uova, pesce e miele.

Il veganismo non è solo un regime alimentare, ma un vero e proprio stile di vita, una filosofia che si basa su principi etici riguardanti il rispetto per gli animali e la sostenibilità ambientale. Questa scelta si fonda sull’idea che gli animali non devono essere sfruttati o uccisi per il consumo umano. I sostenitori del veganismo credono fermamente che gli animali abbiano il diritto di vivere liberi da sofferenze e che l’allevamento intensivo contribuisca in modo significativo alla degradazione ambientale.

Molti vegani evitano anche prodotti non alimentari che comportano lo sfruttamento degli animali, come il cuoio, la lana e i cosmetici testati sugli animali. Questo approccio olistico mira a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente e a promuovere un mondo più giusto per tutti gli esseri viventi. Il veganismo molto spesso è strettamente legato ai movimenti animalisti che si battono per i diritti degli animali.

I vegani sono spesso attivi sui social e partecipano attivamente a campagne di sensibilizzazione, proteste e attività di volontariato per promuovere il benessere degli animali e sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti negativi dell’allevamento industriale. Al contempo ristoranti e caffè vegani in tutto il mondo offrono piatti creativi e gustosi che soddisfano anche i palati più esigenti. Questo fenomeno è supportato dalla crescente popolarità di chef e influencer che promuovono ricette innovative.

Cosa mangiano i vegani?

I vegani eliminano dalla dieta ogni alimento di origine animale alimentandosi con frutta, verdura, legumi, cereali integrali, derivati della soia, noci, semi e alghe. Questo regime alimentare offre numerosi benefici per la salute, purché sia ben pianificato e bilanciato per contenere tutti gli alimenti che forniscono nutrienti essenziali, vitamine e minerali.

Uno dei principali vantaggi di una dieta vegana è la riduzione del rischio di malattie croniche come il diabete di tipo 2, le malattie cardiache e alcuni tipi di cancro. Gli studi hanno dimostrato che i vegani tendono ad avere livelli di colesterolo più bassi, una pressione sanguigna più stabile e un indice di massa corporea inferiore. Questo può essere attribuito all’elevato contenuto di fibre, antiossidanti e fitonutrienti presenti nelle diete a base vegetale.

Un altro aspetto importante dell’alimentazione vegana è l’attenzione alla qualità degli alimenti. I vegani spesso scelgono alimenti biologici e non processati, riducendo così l’esposizione a pesticidi e additivi chimici. Inoltre, la dieta vegana promuove la diversificazione alimentare, incoraggiando il consumo di una vasta gamma di alimenti naturali e nutrienti.

E’ importante sottolineare che una dieta vegana deve essere ben pianificata per evitare carenze nutrizionali. Alcuni nutrienti, come la vitamina B12, il ferro, il calcio e gli acidi grassi omega-3, sono meno abbondanti nelle diete vegane e potrebbero richiedere l’uso di integratori o l’attenzione a fonti alimentari specifiche.

Differenza tra vegetariani e vegani

Esistono diversi pareri della medicina tradizionale sulle modalità alimentari di vegani e vegetariani. Questi ultimi sono più flessibili e ammettono il consumo saltuario di alcuni prodotti di origine animale come pesce, uova, formaggio e miele. I vegani invece non accettano nessun compromesso e adottano uno stile di vita rigoroso, lontano da qualsiasi prodotto animale.

Alcuni esperti in ambito scientifico si schierano a favore di una dieta vegetariana, meno per quella vegana. L’oncologo Umberto Veronesi, fondatore della Fondazione Veronesi, è stato tra i maggiori sostenitori di una dieta senza carne per grandi e piccini, mentre è più scettico per la versione vegana. Più difficile da equilibrare, può presentare carenze di ferro, proteine, calcio, vitamina D e soprattutto B12.

Nella dieta vegana è sconsigliato il fai date, meglio pianificare una scelta così estrema con l’aiuto di un nutrizionista. Con le giuste conoscenze è possibile creare menù bilanciati grazie all’apporto di alghe e derivati dalla soia, semi ricchi di grassi buoni, cereali e legumi cucinati seguendo metodi diversi. Bisogna avere esperienza in materia nutrizionale per variare la dieta seguendo i diversi fabbisogni nutrizionali di adulti, anziani e malati.

Il veganismo nella moda

Il veganismo è diventato anche una vera e propria tendenza nel mondo della moda e del lifestyle. Numerosi designer e marchi hanno abbracciato la filosofia vegana, creando collezioni cruelty-free che evitano l’uso di materiali di origine animale come il cuoio e la lana. Marchi come Stella McCartney e Veja sono pionieri in questo campo, dimostrando che è possibile creare moda di alta qualità senza compromettere i principi etici.

A Los Angeles si svolge il Vegan fashion week, un evento di 4 giorni che vede sfilare sulle passerelle del Museo Naturale di Los Angeles capi di design cruelty free. Il progetto internazionale Moda Animal Free é per aziende che non utilizzano materie prime di origine animale per le loro collezioni di moda. Sono molte le possibilità che la tecnologia offre per produrre materiali ugualmente comodi, caldi, confortevoli, belli da vedere e da indossare.

L’America fa scuola: basta dare un’occhiata a siti come Mooshoes di New York per scoprire marchi di moda animal friendly che propongono soluzioni fashion per chi ha deciso di non indossare nulla che sia di origine animale. Anche l’industria cosmetica ha visto un aumento della domanda di prodotti cruelty-free, con un’offerta sempre più ampia di prodotti che rispettano gli animali e l’ambiente.

Oltre al cibo e abbigliamento, cosmetici e prodotti quotidiani sono gli articoli su cui è importante assicurarsi il non coinvolgimento e sfruttamento degli animali. Il marchio vegan friendly dovrebbe garantire che non vengano testati sugli animali. L’Europa dal 2013 ha vietato i test sugli animali per prodotti cosmetici, ma in realtà non esiste un preciso standard europeo, così alcuni produttori adottano la disciplinare del marchio di garanzia etica veganok.

Infine nel veganesimo è entrato anche il lusso. La nota catena degli Hotel Hilton ha inaugurato la prima suite arredata con prodotti interamente vegetali proprio per venire incontro alle esigenze di un numero sempre più importante di clienti vegani. Indipendentemente dall’essere vegani o meno, i marchi di prodotti animal free stanno conquistando anche gli italiani per aspetti etici, salutistici e ambientali.

Veganismo e ambiente

Uno dei motivi principali per cui molte persone scelgono il veganismo è l’impatto ambientale positivo associato a questa dieta. L’allevamento di animali per il consumo umano è una delle principali cause di deforestazione, emissioni di gas serra e inquinamento delle risorse idriche. Adottando una dieta vegana, è possibile ridurre significativamente l’impronta ecologica individuale.

Gli studi hanno dimostrato che la produzione di alimenti vegetali richiede meno risorse naturali rispetto alla produzione di carne e latticini. Ad esempio, la produzione di un chilo di carne bovina richiede circa 15.000 litri d’acqua, mentre la produzione di un chilo di grano ne richiede solo 1.500 litri. Inoltre, l’agricoltura animale contribuisce in modo significativo alle emissioni di metano, un gas serra potente che ha un impatto maggiore sul cambiamento climatico rispetto alla CO2.

Scegliere una dieta vegana significa anche promuovere l’uso sostenibile delle risorse terrestri. Le coltivazioni destinate all’alimentazione animale potrebbero essere utilizzate per coltivare cibo per l’alimentazione umana, aumentando l’efficienza e la capacità di nutrire la popolazione mondiale. Questo è particolarmente importante in un contesto di crescente popolazione e di risorse limitate.

Infine, il veganismo promuove la biodiversità. L’allevamento intensivo è spesso associato alla monocultura, che può impoverire il suolo e ridurre la varietà di specie vegetali e animali in un determinato ecosistema. Adottando pratiche agricole più diversificate e sostenibili, è possibile preservare gli habitat naturali e proteggere le specie in pericolo.


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Autore: Redazione
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