Musica ascoltata con smartphone

Lo streaming sta cambiando il valore della musica e la sua percezione da un punto di vista sociale, culturale ed economico. Ascoltare canzoni gratis online ha modificato gli atteggiamenti di consumo o anche la qualità?

Qual è il valore della musica nella società contemporanea a livello culturale ed economico e come viene percepito dal pubblico? Avere eliminato i cd dai negozi e sostituito il download di mp3 con lo streaming, ha annullato il prodotto musicale fisico e virtuale. Eppure di musica se ne ascolta molta, anzi sempre di più, consentendo a società come Spotify di quotarsi in borsa. Più che il valore delle canzoni oggi sono i milioni di utenti a fare gola alla finanza, fosse solo per i dati personali, petrolio del nuovo millennio.

Dare il giusto valore alla musica è un problema che va ben al di là del mercato musicale e degli aspetti economici. Se una cosa costa troppo poco o è gratis, siamo abituati a considerarla poco importante, o una fregatura. La percezione del valore economico della musica ha quindi a che vedere con un processo decisionale. Perchè i giovani dovrebbero scegliere di acquistare un abbonamento ad un servizio di streaming piuttosto che un altro prodotto?

Valore musica sociale

La musica non è un prodotto come un altro, è arte, emoziona, da energia e senso alla vita, fa sentire parte di una comunità e crea identità. Fare musica con consapevolezza, trasformando il linguaggio dei suoni in capacità di comunicare, è stato essenziale per l’evoluzione umana. Il valore della musica va quindi oltre la semplice economia: l’industria musicale non crea una cultura musicale, ma un buon ecosistema musicale certo sviluppa la società anche sul piano economico. La socialità musicale ha sempre avuto radici solide che si insinuano nelle case, nelle piazze, o almeno, così è sempre stato. Ma siamo sicuri che sia ancora vero per le canzoni ascoltate dai giovani con lo smartphone?

La rivoluzione della musica digitale sta cambiando molti dei parametri attraverso cui leggere i fenomeni musicale da un punto di vista sociale, culturale ed economico. Oggi i suoni rimangono al centro dell’uomo, ma se le canzoni si possono ascoltare gratis, cambia anche l’atteggiamento delle persone nell’ascoltare musica. Il fenomeno è ampiamente studiato nell’ambito della psicologia cognitiva alla base di molte tendenze sociali e del marketing moderno che riguarda ogni genere di prodotto fisico o intellettuale.

Il valore delle cose

Per i consumatori le cose devono avere un prezzo, a cui viene collegato un valore, non solo economico. Siamo talmente infarciti da una filosofia di vita basata sui soldi, veicolata dai media e dalle persone stesse, che cominciamo fin da giovani a studiare in prospettiva di trovare un lavoro retribuito che dia valore al mercato. Ogni persona viene pagata in base al valore aggiunto che offre al mercato. Più le competenze sono uniche e preziose e più i lavoratori guadagnano in concetto talmente scontato da non occupare solo l’ambito professionale, ma qualsiasi rapporto sociale o emozionale.

La percezione del valore delle cose e delle persone è un processo complesso che si collega anche ai beni di consumo indotti dalle nuove tendenze. I ragazzi ad esempio spendono senza battere ciglio 10 euro per un aperitivo o 20 euro per una pizza e birra. Per non parlare di abbigliamento, dato che un paio di scarpe da ginnastica fabbricate in Cina al costo di 5 euro, vendono vendute nei nostri mercati ad oltre 150 euro. Giovani e meno giovani le acquistano senza nulla eccepire, ma raramente scelgono di spendere appena 10 euro al mese per potere ascoltare decine di milioni di brani.

Evoluzione consumo musicale

Acquistare canzoni oggi non è più una priorità, anche se i giovani hanno legami fortissimi col loro artista preferito. Forse non sanno, o non vogliono sapere, che quella cifra potrebbe aiutare gli artisti a produrre nuova musica con cui continuare ad emozionarsi molto più che con un paio di scarpe. Il problema è che hanno una alternativa molto invitante: lo streaming. Questo sistema ha il merito di avere rubato spazio alla pirateria, ma per convincere il pubblico ha usato praticamente i suoi stessi metodi, convincendo gli utenti che scaricare mp3 con il p2p non fosse più utile nè conveniente a livello economico, ma solo una perdita di tempo.

Il messaggio è molto semplice e a suo modo devastante, tanto che di musica in giro se ne ascolta sempre di più. In che modo? Se il valore economico della musica nella società è stato annullato, il risultato dei nuovi modelli di business non può che influenzare anche la produzione di contenuti. La playlist ad esempio ha preso il posto dell’album nell’era digitale e si è diffusa una nuova bulimia musicale. Per giustificare il prezzo dell’abbonamento, è interesse dei servizi di streaming invogliare gli utenti a fare zapping compulsivamente saltando tra un brano all’altro. L’industria della musica ha quindi molte responsabilità, ma come può favorire la qualità dei contenuti?

Valore musica e qualità

Quando si parla di valore della musica non ci sono di mezzo solo i soldi. Da che mondo è mondo nessuna industria si è mai preoccupata di qualità del consumo piuttosto che di quantità, ma in questo caso la sfida è diversa. Anche al music business converrebbe trasformare la quantità (gratis) in consapevolezza (a pagamento). Insomma non tutto è perso, ma affinché i contenuti offerti dagli artisti, ovvero le canzoni, possano giocare in futuro ancora un ruolo fondamentale, dovranno avere un prezzo. Siamo sicuri che il pubblico sia pronto a comprendere questa trasformazione?

Verrebbe da chiedersi ad esempio se tanta abbondanza di artisti, canzoni e video da ascoltare o vedere a basso prezzo, abbia favorito o meno la qualità. A giudicare dalle hit che si ascoltano in radio si direbbe proprio di no. Valutazioni soggettive a parte, ci sono molte analisi che sostengono come l’evoluzione musicale proceda verso forme di intrattenimento usa e getta, con brani sempre più semplici da un punto di vista artistico, se non addirittura banali o decisamente stupidi. Eppure dal vinile agli mp3 fino ad oggi, la gente non ha mai smesso di considerare la musica come una priorità personale.

Ieri le persone uscivano di casa per acquistare dischi, mentre oggi passano ore intere ascoltando musica con smartphone, pc, radio e televisione. Chi un tempo acquistava cd, magari oggi spende parte dei soldi per acquistare un abbonamento in streaming. Proprio grazie ai nuovi servizi in abbonamento negli ultimi anni il fatturato del settore musicale è in crescita in tutto il mondo dopo decenni di crisi nera. Molte persone acquistano anche biglietti di concerti a caro prezzo. Ma certamente il valore della musica nella società contemporanea è molto cambiato, un pò perchè è subentrata la finanza, ma soprattutto perché sono cambiate le priorità dei giovani, e non solo nello spendere soldi.