Se i viaggi stile crociera e i villaggi con buffet libero non vi convincono, c’è un nuovo modo di fare vacanza slow magari riscoprendo borghi italiani per un’idea di turismo sostenibile e consapevole.

Spesso si fanno diverse ore di aereo per raggiungere mete che di esotico non hanno nulla, mentre del territorio vicino a casa poco si conosce. Si dimentica che è quello il nostro patrimonio e proprio lì che è racchiusa la nostra storia:  risorse culturali, naturali e gastronomiche che il mondo intero ci invidia. Qualcuno inizia ad accorgersene e anche dall’alto delle gerarchie sociali si sta scoprendo che assaporare lentamente le cose belle, vere e semplici è l’unico vero lusso. A ‘Fa la cosa giusta’, fiera del del consumo critico, ad esempio si è imposta all’attenzione la rete dei Borghi Autentici d’Italia.

Si tratta di un progetto che vede insieme comunità, amministratori e operatori economici, sociali e culturali per favorire il turismo più a misura d’uomo in luoghi italiani di particolare interesse. In questa rete che ora conta su 200 borghi, i turisti sono seguiti da una guida, un tutor che li accompagna nelle attività culturali, gastronomiche o sociali delle comunità ospiti che in questo modo possono finanziarsi invitando i giovani a non abbandonare le tradizioni dei luoghi d’origine.