Uomo usa lo smartphone

L’utilizzo dello smartphone in Italia e nel mondo cresce in ogni strato della popolazione. Come giovani e adulti usano i nuovi cellulari per intrattenimento, guardare film e video, fare shopping, informarsi, comunicare o giocare online

L’utilizzo dello smartphone è in costante aumento in tutto il mondo. Sia che si tratti di lavoro, svago, divertimento, di comunicare, cercare informazioni o guardare video e film, questi dispositivi sono sempre più al centro delle vite degli italiani. L’avanzata non riguarda solo la vita quotidiana dove si utilizzano per compiere operazioni di ogni genere: oramai i nuovi modelli di cellulare hanno superato i pc anche nel download di contenuti digitali.

Lo smartphone ci segue ovunque: in strada mentre si cammina, sull’autobus, in metropolitana o peggio in auto o al ristorante. Sbirciatine al social di turno tra bip e notifiche sono oramai parte integrante di giornate passate in cerca di qualche forma di gratificazione. Perchè proprio di questo si tratta. Il problema non è certo avere paura di sfruttare le enormi potenzialità del mezzo tecnologico che si è affiancato ad altri più tradizionali come il televisore.

Utilizzo smartphone per fare cosa?

Se computer e internet hanno cambiato il modo di stare insieme e di comunicare, studiare, divertirsi e lavorare, i nuovi cellulari a cosa servono: telefonare, ascoltare musica, inviare messaggi o fotografare? Lo svela una ricerca del Pew Research Center basata su un sondaggio realizzato su un campione di popolazione adulta americana. L’utilizzo dei dispositivi riguarda un pò tutto l’insieme delle attività umane ovviamente. Con percentuali diverse non solo a seconda del tipo di utilizzo, ma anche a seconda dell’età degli intervistati.

L’utilizzo degli smartphone come navigatore gps sembra al primo posto. In generale il 90% delle persone lo utilizza per ottenere informazioni sulla propria posizione. Il 67% ascolta musica come con un normale player mp3 piuttosto che ascoltare canzoni in streaming o la radio fm. In particolare questo utilizzo apparentemente vecchio del mezzo telefonico, sembra essere ancora molto diffuso in Italia. Un 38% di italiani usa ancora il telefono per ascoltare la radio con l’antenna contro il 22% degli americani.

Film e serie tv su smartphone

Secondo le ultime statistiche Auditel Censis, il numero di smartphone nelle famiglie italiane ha superato quello dei televisori con oltre 43 milioni di unità, di cui dispongono il 95,9% di italiani a cui seguono distanziati pc o tablet (62,3%) e le console di videogiochi, usate anche per navigare in internet dal 10,6% della popolazione. Dato che anche le smart tv si collegano online per navigare o vedere film in streaming, anche in Italia è in atto il fenomeno della total audience in cui i contenuti si vedono da vari dispositivi in mobilità o a casa con app dedicate.

Ma è sugli smartphone, con display sempre più grandi e tecnologie Hdr, che si giocherà il futuro dell’audience: in Italia oltre il 50% delle persone, ovvero 31,5 milioni di cittadini, utilizzano i dispositivi portatili per vedere i loro programmi preferiti, film, video e serie tv. Ecco perchè da Raiplay fino a Mediaset Play passando da YouTube, Apple Tv fino a Netflix, Amazon Prime e SkyGo, tutti i giganti dell’intrattenimento fanno a gara a mettere online i propri contenuti con app multi piattaforma sempre più semplici da utilizzare.

Shopping mobile online

Secondo una recente analisi affettuata dall’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano, in Italia i cellulari di ultima generazione hanno superato il Pc nell’utilizzo di internet. Cambia il modo di informarsi e di fare shopping. Ci si informa sui prodotti, si fanno confronti leggendo caratteristiche e scaricando offerte, sconti, coupon per ogni genere di cosa. Grazie ai dispositivi portatili il mercato online è in piena evoluzione. Un futuro che da virtuale diventerà reale grazie al proximity marketing e alle vendite multicanale.

Fa shopping con lo smartphone l’80% delle persone ad ogni ora della giornata. In particolare è lo smartphone il compagno d’acquisti preferito, nei momenti ‘morti’, di attesa e la sera quando tutto tace e ci si può dedicare a ricerche mirate per avere informazioni su modelli, prezzi, negozi con tutti i dettagli del caso. Non a caso i cosiddetti acquisti di mezzanotte rappresentano una modalità di acquisto in aumento. I consumatori pubblicano haul video come esperienze di shopping da condividere in rete con tanto di immagini e descrizioni sul prodotto indagato in tutte le sue peculiarità, primo tra tutti il prezzo

Grandi e piccole aziende sanno perfettamente che la tendenza dello shopping online sarà sempre più mobile e flessibile per assecondare i desideri del consumatore. E’ uno sbocco fondamentale per incrementare le vendite e valorizzare la qualità del Made in Italy in Italia e soprattutto all’estero. Non a caso il Mobile Advertising vale già il 30% del mercato pubblicitario online e il 9% su quello complessivo. Si tratta di un fatturato di 715 milioni di euro spesi in banner e servizi come Adwords, con un incremento del +53% sull’anno precedente. Tra i formati di banner più utilizzati ci sono immagini e video, seguiti dal Keyword Advertising. Personalizzazioni di offerte e messaggi ‘su misura’ possono avvenire online ma anche con l’uso smartphone in-store.

Utilizzo smartphone in vacanza

Prenotare vacanze o pianificarle è un altro tipico utilizzo dello smartphone per avere informazioni dettagliate sui luoghi da visitare e controllare le previsioni del tempo. Ma rimanere connessi a internet è un piacere e un onere a cui difficilmente si rinuncia anche in vacanza. Anche nei momenti di svago è difficile staccare la spina, tanto che nove italiani su dieci portano il proprio smartphone sempre con sè al mare o in montagna. Le località turistiche sono scelte anche in base alla presenza o meno di connessione WiFi e copertura. Nella classifica generale dei Paesi europei che si connettono più frequentemente nell’arco della giornata durante le vacanze, l’Italia si piazza al secondo posto a pari merito con la Francia. Primo il Portogallo mentre i tedeschi sono gli ultimi.

L’utilizzo dello smartphone in vacanza vede al primo posto Whatsapp per comunicare in tempo reale senza bisogno di utilizzare gli sms, ormai decisamente superati. Nel dimenticatoio collettivo finiscono anche le guide cartacee sostituite dalle più moderne Google Maps consultate dal 64 per cento dei vacanzieri. Facebook rimane il più popolare social media per scambiarsi le foto, aggiornare e soprattutto condividere il proprio diario di viaggio. Tra le novità si registra una crescente richiesta per applicazioni che riguardano recensioni e tour guidati in località che non si conoscono. È anche in aumento il trend di chi si affida al cellulare per pagare le spese durante la vacanza, dai biglietti aerei alla sistemazione in albergo.

Pagare con lo smartphone

Cosa abbiamo tutti hanno in tasca oltre al portafoglio? Il cellulare o meglio, lo smartphone. Ecco perchè già nel presente, ma soprattutto nel futuro, tutti faremo acquisti nei negozi e online utilizzando lo smartphone al posto della carta di credito, all’insegna di velocità, convenienza e sicurezza. Il Mobile Payment ha la piena tracciabilità del denaro e funziona con la tecnologia NTC (Near Field Communication) che permette la comunicazione, tramite un segnale a radiofrequenza, tra chip del telefono e una etichetta (tag) della merce o di un dispositivo nella cassa del negozio.

I pagamenti vengono effettuati conctactless, senza contatto, la distanza massima tra smartphone e tag per evitare problemi non deve superare i 4 cm. Il sistema è sicuro e veloce e solo per pagamenti superiori ad una certa somma è previsto l’inserimento di un pin di sicurezza. L’utilizzo del portafoglio virtuale è già una realtà da parecchi anni in paesi come Giappone, Corea, Filippine , Kenya e Stati Uniti ed è in enorme crescita anche in Italia grazie a sistemi di Mobile Proximity Payment (Mpp) come Google Pay e Apple Pay e al Samsung Pay che consentono di registrare le proprie carte di credito o debito facendo acquisti semplicemente avvicinando il dispositivo al Pos.

Prelevare con lo smatphone è un altra realtà già adottata da molte banche italiane per eliminare anche le carte bancomat. Basta installare l’applicazione dell’istituto di credito convenzionato, selezionare sulla app la cifra del prelievo cardless. Una volta in uno sportello Atm, per ritirare le banconote è sufficiente inquadrare il Qr code sullo schermo. Alcuni istituti di credito offrono la possibilità di ritirare denaro contante con smartphone anche nelle casse dei supermercati e di rateizzare le spese, oppure di fare programmi di risparmio personalizzati accantonando una certa cifra mensile.

Download di contenuti mobili

Un rapporto realizzato da Limelight Networks in Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia, sostiene che l’uso degli smartphone ha superato i computer anche nel download di contenuti. I telefoni Android sono i più utilizzati (62%), seguiti dagli iPhone (46%). Un aspetto di questa rivoluzione mobile che riguarda tecnologia, mercato e stili di vita, è il sorpasso dei video sulla musica: film, spettacoli televisivi o di intrattenimento sono diventati i contenuti più scaricati online (16.88% contro 14,46% della musica), mentre avanzano anche i download di giochi (12,24% rispetto al 9,92% dello scorso anno).

Come già abbiamo avuto modo di sottolineare lo streaming non ha eliminato la pirateria. Per i Millennials, i ragazzi dai 18 ai 33 anni, sembra che l’unica cosa importante sia scaricare musica o video gratis, indipendentemente dal fatto che si tratti di contenuti piratati o meno e in generale tutte le nuove modalità di fruizione sembra possano convivere a seconda delle necessità personali. Insomma anche con l’utilizzo degli smartphone al posto di pc o tablet, la pirateria non sembra diminuire: trovare contenuti gratis tra film, giochi, musica, soprattutto per le nuove giovani generazioni sembra una abitudine consolidata a cui non si può rinunciare.

Propensione al pagamento dei contenuti scaricati
Propensione al pagamento dei contenuti scaricati

Più che un’epoca di transizione tra i vari supporti musicali o video, siamo al punto che ogni mezzo può andar bene: basta sia veloce, rapido e possibilmente gratuito. Secondo i dati nelle tabelle di Limelight, rispettivamente il 16,88% e il 14,46% degli americani scaricano quotidianamente video e mp3 piratati. Il 48,9% degli intervistati inoltre dice di scaricare musica solo se è gratis. Per i produttori di contenuti ciò che crea grande preoccupazione per il futuro è che questi numeri aumentano ancor di più se si analizzano i comportamenti dei Millennials.

Contenuti scaricati via smartphone
Contenuti scaricati via smartphone (Dati e grafica di Limelight Networks)

Uso smartphone varia con l’età

Gli smartphone sono molto utilizzati nell’intrattenimento ma anche per monitorare le attività sportive e fare acquisti di prodotti e servizi. Oltre a guardare video e film, i giovani ascoltano musica (quasi 20 milioni di utenti in Italia) e giocano a videogame. In Italia ci sono quasi 19 milioni di persone che passano oltre 10 ore al mese a giocare in rete o a guardare tornei, mentre nel mondo l’app di Pugb (PlayerUnknown’s Battlegrounds) è stata scaricata oltre 400 milioni di volte e numeri simili hanno Fortnite e Minecraft.

Tra i possessori di dispositivi in giovane età, l’acquisto di visione di film o video on demand è quasi doppia rispetto a chi ha più di 50 anni. Se ne deduce che l’idea di telefono come strumento per telefonare e inviare sms è diventato appannaggio esclusivo dei più anziani. L’accesso a internet è fondamentale sia che si tratti di comunicare, informarsi, ascoltare o vedere.

Abuso dello smartphone

Da qualsiasi punto di vista si vogliano analizzare i dati sull’utilizzo degli smartphone, è evidente che si tratta di uno strumento dalle dimensioni ridotte ma con potenzialità enormi. La rivoluzione c’è per tutti, non solo per il mercato di prodotti e servizi, ma anche a livello sociale, umano e culturale. I vantaggi sono evidenti, i rischi un pò meno. Niente di straordinario, ma unitamente all’avvento dell’intelligenza artificiale, l’argomento non può che riguardare da vicino molto direttamente la stessa evoluzione dell’uomo.

Tutti utilizziamo lo smartphone più o meno compulsivamente decine o centinaia di volte al giorno. Bisogna però essere consapevoli dei cambiamenti psicologici e sociali che un utilizzo sempre più frequente dello smartphone comporta. L’uso eccessivo dei dispositivi portatili può diventare una vera patologia o dipendenza da cellulare che in forma più o meno grave colpisce tutti, nessuno escluso. Ci sono studi come quello pubblicato dal Psychonomic Bulletin & Review, che sostengono come nel cervello dell’uomo non sia proprio banale il controllo cognitivo degli impulsi e spiega invece come sia molto sensibile alle ricompense.