Due ragazza utilizzano internet

I dati dell’Istituto nazionale di statistica sull’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie in Italia. La diffusione procede trascinata dall’utilizzo dello smartphone ma un freno arriva dalla scarsa velocità delle connessioni

In qualche anno grazie agli smartphone l’utilizzo di internet e nuove tecnologie è molto aumentato anche in Italia. Siete abituati a navigare su internet 24 ore su 24 dallo smartphone? Facebook e Twitter sono compagni di vita a cui non potete rinunciare? Ecco cosa dicono gli ultimi dati sul comportamento online degli italiani.

Il rapporto con internet e nuove tecnologie, socialità e informazione degli italiani sta cambiando. Secondo i dati più recenti accede ad internet il 75,2% degli italiani. Erano il 52,4% nel 2010, mentre il 78% ha una connessione a internet a banda larga (43,4% nel 2010). Bisogna però mettersi d’accordo sul significato di banda larga. Infatti solo il 10% delle connessioni hanno una velocità superiore ai 15 Mbps contro una media europea del 30%. I restanti viaggiano a 4 Mbps dato che solo il 23% supera i 10 Mbps. La bassa velocità delle reti e delle infrastrutture rallentano l’accesso agli stimoli offerti dalle nuove tecnologie.

Utilizzo internet e nuove tecnologie

In ogni caso chi in casa ha un figlio minorenne più facilmente ha in casa un computer e accede a internet utilizzando una connessione a banda larga. Il centro-nord è meglio connesso che il sud ed esistono forti differenze nell’utilizzo di internet e nuove tecnologie a seconda delle condizioni socio economiche delle famiglie. Un divario che arriva a 24 punti percentuali tra operai, dirigenti, imprenditori o liberi professionisti. Al web accedeno attraverso il web il 69,6% degli italiani.

Uomini donne e anziani Anche tra maschi e femmine ci sono differenze che vengono appianate dalle ragazze under 19, dove il sorpasso sull’utilizzo di internet è al femminile. L’acceso ad internet si riduce nelle case dove abitano soli anziani over 65 anni. C’è ancora chi non usa internet perchè lo ritiene difficile o lo considera inutile e non interessante. Alcuni anziani non possono affrontare i costi di connessione e computer.

Cosa fanno gli italiani su internet? La maggioranza lo usa per spedire mail o comunicare. WhatsApp è usato dal 65,7% degli italiani. Il 52,7% cerca informazioni su prodotti e servizi, news, o si informa su questioni di salute. Quasi tutti usano i motori di ricerca (94,2%), circa la metà dei navigatori utilizza Facebook, Youtube e altri social network con Instagram in crescita rapida al 21%. Il 37,7% dei navigatori over 14 anni hanno comperato merci, prodotti, servizi o vacanze online su cui cercano informazioni il 15,8% delle persone. Molto usato anche l’home banking dal 39,7% degli italiani. In coda agli utilizzi il disbrigo di pratiche amministrative e prenotare visita mediche.

Utilizzo internet su smartphone

L’internet mobile, ovvero connettersi con smartphone e tablet, è una abitudine che ha oramai superato anche in Italia chi naviga sul web da postazione fissa. Collegarsi e navigare online con il computer oramai non è cosa per giovani, anzi chi lo fa è una minoranza degli italiani tra i 18 e i 74 anni.

Secondo gli ultimi dati, su 37,3 milioni di utenti unici online complessivi, gli accessi esclusivi da smartphone e tablet sono superiori a chi naviga su pc. Il 55% dei navigatori è maschile (11,3 milioni) contro un 45% di utenti donne (9,3 milioni), ma le donne rimangono più collegate al web con device mobili, 44 ore contro 38 ore per gli uomini al mese, con 1 ora e 41 minuti contro 1 ora e 29 minuti al giorno. Il tempo sale ulteriormente per i giovani che navigano in media per circa 2 ore al giorno.

E’ enorme l’importanza che questi dati hanno per veicolare gli investimenti delle aziende in pubblicità sui media più utilizzati dai loro target. Lo smartphone, compagno inseparabile di moltissimi italiani, è diventato il device più ambito dagli sponsor, mentre Facebook e gli altri social e piattaforme editoriali si stanno rapidamente adeguando a questa migrazione di massa che oltre a riguardare i pc desktop coinvolge anche la televisione con utenti sempre più propensi a vedere film programmi tv in streaming direttamente via mobile o con smart tv.

Internet del futuro sarà mobile

Non saranno solo smartphone e tablet a dominare l’uso di internet, ma anche oggetti indossabili e macchine di tutti i tipi. Secondo le previsioni di Cisco, società specializzata in infrastrutture di rete, nei prossimi anni si assisterà a una crescita esponenziale di connessioni dalla rete mobile di dispositivi indossabili orologi, sistemi di monitoraggio sanitari, che sembrano segnare una svolta nelle abitudini dei consumatori sempre più mobili e senza fili.

La tendenza riguarda in ogni parte del mondo tanto che il numero di SIM attive sul pianeta si avvicina a quota 10 miliardi. Le previsioni vanno al di là dei dispositivi smartphone a favore di una comunicazione da macchina a macchina, tra cui primeggiano quelli da automobili e computer indossabili intelligenti come occhiali, orologi, apparecchi sanitari personalizzati, cardio frequenzimetri che hanno un bisogno continuo di essere sempre sincronizzati e connessi in rete.

Internet motore sviluppo e crescita

L’utilizzo di internet può anche essere il volano per lo sviluppo e la crescita, come testimonia anche un recente rapporto di una società di consulenza americana, la McKinsey, che ha preso in considerazione la ricchezza creata online negli ultimi 5 anni nei 13 Paesi più industrializzati ovvero Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Svezia, Canada, Russia, Cina, India, Brasile e Corea del Sud.

Le attività legate ad internet producono il 3,4% del Pil di questi paesi, con 2 miliardi di persone connesse complessivamente, e hanno creato 1,2 milioni di nuovi posti di lavoro. In Italia Internet rappresenta il 2% del Pil con 30 miliardi di euro all’anno, quasi come l’agricoltura che nel suo complesso arriva al 2,64% del Pil. In Svezia e Gran Bretagna il web vale il 6% del Pil.

L’Italia conta anni di ritardo in banda larga e connessioni veloci, dove, secondo gli ultimi dati, siamo in fondo alle classifiche europee e mondiali. Secondo una recente stima di Akamai l’Italia purtroppo è ulteriormente scesa in classifica al 58 esimo posto a livello mondiale in quanto a velocità e qualità della rete. Anche nella connettività mobile non brilliamo dato che siamo a 11,2 Mbps contro i 26,8 Mbps dell’Inghilterra in cima alla classifica.