Quali sono le università migliori in Italia e nel mondo? La scelta di una facoltà universitaria è una decisione importante che influenza il futuro e gli obiettivi personali e professionali degli studenti. Classifiche nazionali ed internazionali per una formazione di eccellenza

Le università svolgono un ruolo cruciale nell’istruzione superiore e nella ricerca in tutto il mondo. Ma gli studi universitari possono avere anche un ruolo decisivo nella vita delle persone sul piano culturale, sociale ed economico. Scoprire le migliori università, sia in Italia che a livello internazionale, è quindi fondamentale sia per gli studenti che per i ricercatori e i professionisti che cercano istituti di alta qualità.

Se scegliere una buona facoltà universitaria è una decisione importante e che può influenzare il futuro professionale e personale, quali sono le università migliori in Italia e nel mondo? Quali sono i criteri di valutazione usate nelle classifiche nazionali e internazionali? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di studiare all’estero? In questo articolo, cercheremo di rispondere a queste domande, basandoci su fonti affidabili e dati aggiornati.

Indice

Valutazione delle migliori università

La scelta di un’università è una decisione personale che dovrebbe essere basata su una serie di fattori che rispecchiano le esigenze e gli obiettivi del individuali. Oltre ai criteri soggettivi per valutare la qualità di una facoltà universitaria, esistono criteri oggettivi di carattere generale e altri più specifici che possono essere presi in considerazione. Tra i fattori generali da considerare ci sono i seguenti.

La reputazione accademica basata sul giudizio di esperti del settore, docenti e ricercatori. La reputazione tra i datori di lavoro e giudizio dei responsabili delle risorse umane e dei dirigenti aziendali. Il numero e l’impatto delle pubblicazioni scientifiche, le citazioni ricevute dagli articoli pubblicati dalle università. Il numero e la qualità dei docenti, il loro curriculum vitae e le attività didattiche e di ricerca di professori ordinari, associati e ricercatori.

Il numero e la diversità degli studenti, il numero totale di iscritti e laureati, il rapporto tra studenti e docenti, la percentuale di studenti stranieri e internazionali. I servizi offerti e la disponibilità di borse di studio, alloggi, biblioteche, laboratori, strutture sportive, orientamento e tutorato. L’innovazione e l’internazionalizzazione, e la capacità delle università di adattarsi ai cambiamenti della società e del mercato del lavoro, con corsi in lingua straniera, la partecipazione a progetti di ricerca internazionali e la collaborazione con altre istituzioni accademiche.

Criteri di valutazione specifica

Ovviamente i criteri di valutazione visti in precedenza non sono gli unici possibili né sono ugualmente rilevanti per tutti i tipi di università. Infatti esistono facoltà con caratteristiche specifiche e che possono essere più o meno adatte a seconda degli interessi e delle aspirazioni degli studenti. Ad esempio, ci sono università di ricerca, che si concentrano sulla produzione scientifica e sulla formazione avanzata dei ricercatori.

Altri corsi universitari si concentrano principalmente sulla didattica e sulla formazione professionale degli studenti. Le facoltà multidisciplinari invece offrono una vasta gamma di corsi in diverse aree del sapere. Quelle specialistiche offrono corsi in un’area specifica del sapere o in un settore professionale. Poi ci sono quelle pubbliche e private. Le prime finanziate dallo Stato con maggiore autonomia gestionale e didattica.

Le università private sono finanziate da enti privati, hanno una retta annuale e possono avere una maggiore flessibilità organizzativa e curricolare. In base a questi criteri e a queste tipologie, sono state elaborate diverse classifiche delle università, sia a livello nazionale che internazionale, che possono essere utili per orientare la scelta degli studenti. Vediamole nel dettaglio nei prossimi paragrafi.

Classifica migliori università italiane

Per valutare le università migliori in Italia e nel mondo, vengono stilate apposite classifiche nazionali ed internazionali che si basano su diversi indicatori e metodologie. Tra le più note e consultate in Italia, ci sono la classifica Censis e il rapporto Anvur della Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca.

Il Censis ogni anno pubblica il ranking delle università statali e non statali, suddivise per aree disciplinari e dimensioni. Si basa su vari criteri, come qualità della didattica, servizi agli studenti, strutture, occupabilità dei laureati e reputazione. La classifica Anvur invece valuta ogni tre anni le università italiane in base alla qualità della ricerca e della didattica. E’ basata sui dati raccolti dalle stesse facoltà e da fonti esterne, come le pubblicazioni scientifiche e i dati Inps sui laureati.

Le classifiche delle migliori università italiane possono essere utili per orientarsi nella scelta di una facoltà, ma non sono l’unico elemento da considerare. Ogni studente ha esigenze e preferenze diverse, che dipendono dal proprio percorso di studi, dalle aspirazioni professionali e dalla propria situazione personale. Per confrontare le diverse offerte formative delle università, si possono consultare siti web, partecipare alle giornate di orientamento e ai test di ammissione, e visitare di persona i campus universitari.

Sul sito del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca Miur ci sono notizie, attività e approfondimenti su ricerca scientifica e tecnologica, alta formazione artistica e musicale. Cestor contiene un elenco di tutti gli atenei presenti nelle città italiane con specializzazioni, corsi di laurea, indirizzi e recapiti telefonici e online. Unitelematiche per scoprire le offerte didattiche e i corsi su internet. Erasmusplus è il programma di istruzione e formazione promosso dalla Commissione Europea per studiare all’estero.

Classifiche università internazionali

Se vuoi confrontare il piazzamento delle università in Italia con quelle di altri paesi o vuoi scoprire quelle migliori in tutto il mondo, puoi consultare le classifiche internazionali che valutano le istituzioni accademiche in base a diversi indicatori di qualità. Tra le classifiche più note e prestigiose sono:

QS World University Pubblicata ogni anno da Quacquarelli Symonds, una società britannica specializzata in servizi per l’istruzione superiore. La classifica si basa su sei criteri: reputazione accademica, reputazione tra i datori di lavoro, rapporto tra docenti e studenti, citazioni per docente, percentuale di docenti e studenti internazionali.

Times Higher Education Pubblicata ogni anno dal Times Higher Education, una rivista britannica dedicata all’istruzione superiore. La classifica si basa su 13 indicatori raggruppati in cinque aree: insegnamento, ricerca, citazioni, prospettive internazionali e trasferimento di conoscenza.

Academic Ranking pubblicata ogni anno dall’Università Jiao Tong di Shanghai, una delle più antiche e prestigiose università cinesi. La classifica si basa su sei indicatori: numero di premi Nobel e medaglie Fields tra i laureati e i docenti, numero di ricercatori altamente citati, numero di articoli pubblicati su Nature e Science, numero di articoli indicizzati nel Science Citation Index e nel Social Science Citation Index, performance per capita dell’università.

Migliori università del mondo

Le classifiche delle migliori università del mondo sono controverse, dato che tutti hanno l’interesse a scalare posizioni e i risultati potrebbero non essere del tutto affidabili. In ogni caso i punteggi possono servire ad avere un’idea della qualità dell’offerta formativa delle facoltà in tutto il mondo. In testa a queste classifiche internazionali ci sono gli istituti di Stati Uniti e Regno Unito, seguite dai quelli paesi europei, asiatici e australiani.

Per quanto riguarda le prime posizioni, al vertice la spunta quasi sempre il Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, seguito dalle facoltà di Oxford e Stanford. Le università italiane si collocano in posizioni medie o basse, con alcune eccezioni che raggiungono le prime 200 o 300 posizioni.

Tra le università italiane più competitive a livello internazionale ci sono il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, l’Università di Padova, l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore di Pisa. Nelle classifiche più specifiche la Sapienza di Roma è al primo posto per gli studi classici, il PoliMi al quinto posto in Arte e Design e la Bocconi è al sesto in Business and Management.

Studiare in università straniere

In Europa la percentuale di chi vive in uno stato diverso da quello di residenza è circa del 3%. Eppure il 35% di chi lascia l’Italia è un neolaureato per vivere in Inghilterra, Germania, Francia e Svizzera. I nostri cervelli scappano all’estero ma in Italia ne arrivano pochi con un saldo decisamente negativo. Non è un bene per il futuro del nostro paese anche per la scarsa presenza sul territorio di multinazionali del settore ricerca e sviluppo.

Purtroppo la capacità attrattiva di studenti stranieri in Italia non é elevata, con circa il 14% di dottorandi stranieri contro una media europea del 23%. Oltre alle difficoltà di lingua, è la mancanza di borse di studio e di supporti economici a complicare la vita dei giovani. Altri paesi offrono ai giovani molti più aiuti, non solo per studiare all’università, ma anche a livello di vita sociale e familiare.

Se studiare in una università italiana non é così attrattivo, dove conviene laurearsi per una carriera prospera? L’indagine Education at a glance realizzata dall’Ocse offre una serie di dati completi sul livello qualitativo delle strutture presenti in tutto il mondo. Oltre a possibililità di accesso, qualità di istruzione, insegnanti, ambiente di apprendimento, vengono prese in considerazione i ritorni economici di un percorso di studi all’estero.

LItalia è all’undicesimo posto con una media di 190 mila euro. Al decimo la Repubblica Ceca con 263 mila euro, poi salendo con il reddito sale per chi si laurea in Germania, Francia, Austria Polonia. L’Ungheria è al quinto posto con 353 mila euro malgrado il gap tra maschi femmine che guadagnano circa la metà a parità di titolo di studio. Svizzera, Irlanda  e Lussemburgo sono ai primi tre posti. Studiare in quei paesi vale un incremento di stipendio da 422 Milà euro agli oltre 570 mila euro del piccolo stato lussemburghese.


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Autore: Redazione
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