musica digitale

La transizione tra supporti fisici e musica digitale sembra arrivata ad un punto cruciale. Per la prima volta una grande major come Universal Music conferma di avere incassato più dalla vendita della musica digitale che dai cd.

Nel 2013 infatti il 51% del fatturato di una delle tre grandi major è stato raggiunto tramite la musica digitale nel suo complesso (download e streaming), contro il 49% dalla vendita di cd. Si tratta di un dato significativo poichè Universal, dopo l’acquisizione di Emi, controlla più o meno un terzo del mercato della musica mondiale.

Si è compiuta quindi la rivoluzione che tutti i commentatori davano per certa? In realtà questo sorpasso sconta il fatto che il mercato della musica si è molto ridotto in questi anni, ma il continuo calo delle vendite di cd per la prima volta viene compensato e sorpassato dalla crescita dei ricavi del comparto digitale che vedono in particolare gli abbonamenti dello streaming crescere di oltre il 75% sull’anno scorso. Probabilmente comunque ci vorrà ancora qualche anno per decretare la fine dei cd definitiva. Anche in Italia il sorpasso della musica digitale sui cd è stato previsto nel 2015, ma se rimaniamo ai dati del 2013 il 68% dei ricavi è ancora dovuto alla musica fisica contro il 32% del digitale, in crescita del 4% sul 2012.