“Una storia della gioia collettiva” di Barbara Ehrenreich è un’opera affascinante che esplora un aspetto spesso trascurato della storia umana: il bisogno di condividere momenti di piacere e festa con danze, musiche, canti e rituali

Barbara Ehrenreich (1941 – 2022) è stata una delle voci più influenti della saggistica sociale contemporanea. Sociologa, giornalista e autrice di numerosi libri, ha dedicato gran parte della sua carriera a esplorare le disuguaglianze sociali, economiche e di genere. Conosciuta per il suo approccio rigoroso ma accessibile, Ehrenreich ha trattato temi complessi con una combinazione di empatia e acume critico.

Il suo libro “Una storia della gioia collettiva”, uscito in prima stampa nel 2007 e pubblicato nel 2023 dalla casa editrice Eléuthera, illumina un aspetto vitale dell’uomo: il desiderio di espimere e condividere la gioia, storicamente espressa in feste estatiche, costumi e danze. Con la sua scrittura avvincente e la sua profonda analisi, l’autrice ci ricorda che non si tratta solo di un’esperienza individuale, ma di un fenomeno che può unire le persone, rompere barriere e creare comunità.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è l’evoluzione delle pratiche collettive di gioia. Per scoprire il bisogno innato di connessione e di espressione comune, l’autrice non si limita a un’analisi superficiale, ma entra nel cuore delle motivazioni umane attingendo a storia, antropologia, sociologia e psicologia. Dalle antiche celebrazioni dionisiache alle feste medievali, dalle rivoluzioni carnevalesche ai moderni festival musicali, ogni epoca ha avuto le sue forme uniche di manifestazione di gruppo.

La narrazione di Ehrenreich è arricchita da numerosi esempi concreti e aneddoti storici. I lettori sono condotti in un viaggio attraverso diverse culture e periodi storici, dalle radici biologiche dell’estasi, alla civilizzazione, dal desiderio acceso dal carnevale alle resistenze della chiesa, dal puritanesimo fino alla rivolta della musica rock con descrizioni vivide e dettagliate che rendono il libro non solo informativo, ma anche estremamente piacevole da leggere.

L’autrice mostra come spesso queste pratiche siano state una risposta alla repressione e alla necessità di rompere le rigide strutture sociali imposte da autorità religiose e politiche, che hanno cercato di controllare o sopprimere queste espressioni, come potenziali minacce. L’idea europea di selvaggio si alimenta fin dalle prime esplorazioni di danze tribali, rituali estatici e comportamenti contrari all’ordine stabilito.

La capacità del libro di connettere eventi e pratiche disparate in un quadro coerente mostra come la ricerca della gioia collettiva sia un filo conduttore che attraversa la storia umana. L’autrice evidenzia come queste espressioni siano sempre state un potente strumento di resistenza, emancipazione e felicità, riflettendo su come la società moderna, con il suo focus sulla produttività e l’individualismo e il consumo, spesso ne trascuri l’importanza.

“Una storia della gioia collettiva” di Barbara Ehrenreich è insomma un libro di grande respiro che illumina un aspetto vitale della condizione umana. Le sue osservazioni non si limitano a descivere un mondo oramai scomparso, ma invitano i lettori a riflettere su come possiamo reintegrare queste pratiche nella nostra vita quotidiana, non solo come forme di svago, ma come essenziali per il nostro benessere psicologico e sociale.


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Titolo: Una storia della gioia collettiva
Autore: Barbara Ehrenreich
Editore: Eléuthera


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.