Giocattoli e occhiali di plastica che si riparano da soli? Il sogno dei genitori alle prese con piccole pesti tra qualche tempo potrebbe diventare una realtà. Allo studio nuovi materiali autoriparanti.

Non si tratta di fantascienza, gli scienziati dell’Università di Eindhoven in collaborazione con l’azienda chimica olandese Akzo Nobel hanno già sviluppato un materiale chiamato SupraB 1 che è in grado di ripararsi quando è rotto o tagliato. Nessun bisogno di colla, basta premere tra di loro i due pezzi e la plastica si ricompone come fosse nuova. Pensate alla comodità di aggiustare in questo modo un paio di occhiali su cui inavvertitamente vi siete seduti, o uno dei tanti giocattoli dei bambini frantumati in mille pezzi.

La nuova plastica è un polimero supramolecolare, ovvero si avvale di una legame chimico simile a quello che offre all’acqua viscosità e tensione superficiale. Conosciuto come legami idrogeno, utilizza l’attrazione tra gli atomi di idrogeno e altri atomi come l’ossigeno o azoto. Nel polimero Supra B, gli scienziati sono riusciti a quadruplicare il numero di legami di idrogeno in modo che il polimero sia resistente come le altre plastiche senza richiedere una reazione chimica per unirsi a loro. Gli utilizzi sarebbero molteplici. SupraB 1 ad esempio potrebbe essere comodamente utilizzato nei telai delle automobili per evitare costosi interventi di riparazione dopo un incidente, ma potrebbe rappresentare un nuovo rivestimento antigraffio resistente allo sporco per computer e altri apparecchi portatili.