L’hanno già definita come ‘più grande uscita di un disco della storia’: è già da record il nuovo e tredicesimo album degli U2 intitolato ‘Songs Of Innocence’, disponibile online gratis per mezzo miliardo di utenti iTunes in 119 paesi.

L’annuncio della collaborazione di Apple con la più famosa band irlandese è stato dato dal presidente di Apple Tim Cook in concomitanza con il lancio del nuovo iPhone 6, a testimonianza di come le strade del business e del marketing in ogni campo siano sempre più strette, almeno per quanto riguarda la musica dai grandi numeri.

Così, un accordo che fino a qualche tempo fa sarebbe stato impossibile o comunque nascosto al pubblico, ora è la normalità e sullo stesso palco il presidente di un’azienda come Apple e il paladino del rock ex contestatore con giubbotto nero in pelle sembravano pappa e ciccia, felici nell’annunciare il nuovo disco gratis al pubblico con Bono che ha affermato “Noi siamo il sangue nelle vostre macchine, oh maestro Zen Tim Cook!”

Il sangue, per chi non lo avesse capito, sarebbe la musica che per gli U2 scorre a 5 anni dal precedente ‘No Line on the Horizon’. A detta dei critici Songs Of Innocence è un album che non rappresenta nulla di nuovo nel panorama musicale, ma che come al solito sarà costellato da singoli di successo, anche perchè partendo con un lancio in mondovisione e una platea di mezzo miliardo di persone di ascoltatori, fare fiasco diventa difficile.

Dopo questo regalo ai clienti iTunes, Songs Of Innocence degli U2 sarà distribuito ovvero ‘venduto’ nei negozi di tutto il mondo a partire dal 13 ottobre. Come i vecchi principi in realtá anche la parola ‘vendere’ nel settore musicale sembra sia fuori moda: la musica, alla faccia di chi ha combattuto per anni il peer to peer, oramai si ‘regala’, manco fosse un gadget da mettere nel sacchetto delle patatine.

In compenso tutto il resto si paga. Niente di male: ma c’è chi di ‘innocenza’ in tutto questo ne trova poca, specie le nuove generazioni di artisti che per campare dovranno inventarsi qualcosa o cambiare lavoro lasciando spazio ai soliti noti.