generi musicali

La musica è di chi ascolta o di chi la fa? Questa è una delle tante domande che potrebbero venire in mente leggendo ‘Tutta un’altra musica’, romanzo di Nick Hornby. In realtà saranno le vicende degli stessi protagonisti a suggerirci che la musica è molto di più: passione, amore, famiglia, sentimenti, vita, gioie e dolori che uniscono chi crea e chi ascolta

Di che musica stiamo parlando? In questo caso di quella di Tucker Crowe, cantante americano cult degli anni ’80, scomparso per motivi misteriosi dalla scena musicale, ma che inspira ancora la vita di uno dei protagonisti, il 40enne Duncan e quella di uno spartuto gruppo di fans a caccia di memorabilia, che si ritrovano sui forum web per dar luogo ad improbabili discussioni sui significati reconditi delle sue canzoni.

Quella di Duncan è una passione ai limiti dell’invasataggine in cui viene coivolta, suo malgrado, anche la compagnia Annie. Non che a Gooleness, paesino dall’aria decadente sulla costa inglese dove i due vivono insieme da 15 anni, ci sia molto di meglio da fare… La loro vita procede senza grandi sorprese e senza troppa passione: lui lavora in università e lei, curatrice del museo locale, è alla ricerca di improbabili cimeli per una mostra sull’estate del 1964, quando Goolness era ancora un’ambita meta di vacanza.

Anche Duncan ha i suoi problemi a trovare nuovo materiale per discutere su internet del suo idolo Tucker Crowe, che in realtà non si nasconde al mondo ma è semplicemente diventato un ex artista squattrinato. Ciò almeno fino a quando la casa discografica invia la versione acustica e inedita del suo unico disco, “Juliet naked” proprio a Duncan, che si scatena con grande orgoglio in nuove recensioni. E’ l’inizio di una serie di avvenimenti che risveglieranno la vita dei protagonisti dando un nuovo corso alle loro vite.

Nick Norby non è nuovo a parlare di musica nei suoi libri (nel 2003 ha anche pubblicato 31songs, raccolta di saggi su 31 canzoni da lui scelte) e si vede. C’è passione, amore, ma anche leggerezza: il valore della musica e le grandi questioni della vita sono raccontate con sensibilità e ironia, in un contesto un pò decadente che rende tutto ancora più tragicomicamente vero.