bambino con tutor privato

La scuola italiana non vi soddisfa? Chi se lo può permettere va a studiare all’estero ma per accedere alle migliori università del mondo la corsa inizia molto prima: c’è chi già dall’asilo fa seguire i propri figli da tutor privati.

Avete un figlio in età prescolare e già state pensando a come si troverà alle elementari? Preoccupazione diffusa: in America è pieno di mamme che fanno seguire bambini con meno di 6 anni di età da tutor per migliorare la capacità di lettura, insegnare matematica e a scrivere in modo da non avere sorprese con l’inserimento a scuola. Ma è davvero necessario o serve solo a creare disagi e aspettative troppo elevate in chi a quell’età dovrebbe pensare a giocare?

Ovviamente i pareri sono discordanti, ma una formazione di qualità così precoce ha molto senso per quei genitori ambiziosi e spesso altolocati che già dall’asilo si preoccupano che il figlio possa arrivare un giorno ad entrare nelle migliori università del mondo. I test di ammissione a Oxford e Cambridge in Inghilterra o negli atenei americani della Ivy League come Havard, Yale, Princeton o Columbia, sono infatti severissimi. Tanto vale iniziare fin da subito.

Oltre a sottoporli lezioni private specifiche in qualche materia, c’è chi affida totalmente la formazione dei propri figli a tutor privati sul modello anglosassone. Quanto costa avere a disposizione un insegnante che segua l’allievo per un così lungo periodo? Per prepararsi ad entrare in una università italiana o straniera dopo la maturità è necessario spendere da qualche migliaio di euro in su, mentre per accedere alle università americane di prestigio si arrivano a pagare cifre di 20-30 mila euro.

Un investimento sul futuro dei figli, sperando che se lo meritino e che serva davvero a costruire degli adulti felici e realizzati.