radio a transistor

Nell’era dominata da messaggini e like qual’è il modo migliore per trovare nuova musica? Si potrebbe pensare che per scoprire nuovi artisti vincano i social network. Sbagliato: i fans si rivolgono ancora ai sistemi tradizionali: radio, tv e passaparola.

Altro che Facebook e Twitter: per trovare nuova musica si utilizzano ancora i vecchi sistemi tradizionali. Lo svela uno studio condotto da Evenbrite, un servizio online nato per creare, promuovere, organizzare concerti, che ha lo scopo di fare incontrare domanda e offerta.

La ricerca, svolta in collaborazione con MusicWatch tra un migliaio di utenti americani di età compresa tra 18 e 49 anni, è stata realizzata per capire il legame tra la scoperta di nuova musica e la frequentazione di concerti dal vivo, ma i risultati servono anche per scoprire, più in generale, come stanno cambiano le abitudini di consumo degli appassionati di musica.

Innanzitutto si confermano le tendenze di qualche tempo fa che vedevano la radio come lo strumento migliore per trovare nuova musica.

Malgrado la rapida e recente avanzata dei social e l’incremento del 50% di ascoltatori dei servizi di streaming in pochi anni, i fans non perdono le abitudini e anche se in realtà per scoprire nuovi artisti si rivolgono ad una molteplicità di canali, tra i più citati nelle interviste ci sono:

PER TROVARE NUOVA MUSICA SI USANO

1) 68% Fonti tradizionali
radio, tv, passaparola
2) 42% Streaming
Youtube, Pandora, Spotify
3) 14% Social network
Facebook, Twitter, Tumblr
4) 8% Concerti
live o festival

C’è da considerare che lo streaming, attualmente al 42%, è in rapida ascesa e circa la metà dei fans che trovano un nuovo artista o gruppo attraverso lo streaming – con buona pace dei detrattori – finiscono per andare a vedere un loro concerto (51%), mentre il 29% dichiara di partecipare a due o più spettacoli.

Fedeltà dei fans che sale nel primo caso al 57% per i social network e al 29% nel secondo, mentre chi scopre nuovi artisti tramite concerti lì seguirà ancora dal vivo nel 74%. Andare ai concerti live si conferma insomma ancora una volta come il metodo più coinvolgente per vivere la musica e quello che crea un legame più forte tra artista e fan.