Dimenticate per un attimo le code fuori dai musei e pensate a come un’opera d’arte possa uscire dagli spazi angusti delle gallerie e del mercato per diventare qualcosa di molto più grande. Si chiama Land Art e le sue origini sono raccontate da James Crump in un nuovo film.

Si intitola Troublemakers: the story of land art, presentato in anteprima europea presso la Fondazione Prada di Milano, il film doc che ricostruisce, attraverso l’occhio del regista e curatore James Crump, la storia di un manipolo di artisti che si sono inventati un nuovo genere tra la fine del 1960 e primi anni 1970: Robert Smithson (Spiral Jetty), Walter De Maria (The Lightning Field) e Michael Heizer (Double Negative).

L’arte dei Troublemakers (Facinorosi) è un’arte di rottura rispetto ai canoni tradizionali della realizzazione e della fruizione dell’opera, un tentativo di superare i limiti della pittura e della scultura con la produzione di lavori creati scavando la terra negli spazi desolati del deserto del sud-ovest americano. Una impresa per certi versi eroica e non solo da un punto di vista materiale, fisico e psicologico, ma anche perchè priva di qualsiasi idea commerciale o speculativa propria dell’arte moderna.

Attraverso una serie di immagini di repertorio raccontate dalla voce di compagni di viaggio e artisti che ne hanno condiviso il percorso, insieme a nuove riprese realizzate dall’elicottero, scopriamo che l’idea di modificare l’ambiente naturale attraverso lavori di land art su laghi, deserti, montagne e pianure, nasconde una visione rivoluzionaria al limite della sperimentazione: non c’è l’oggetto da possedere, non ci sono banalità e discussioni di teorici o critici, c’è solo la terra in cui perdersi, fino a venirne sommersi.

James Crump, curatore e storico dell’arte che con il film Black White + grigio si è fatto conoscere alle platee internazionali cinematografiche, ha utilizzato un montaggio di forte impatto visivo e viscerale per fare riflettere il pubblico sull’importanza dell’esistenza dei Facinorosi, uomini che lanciano il cuore al di là dello steccato, artisti della terra, di cui oltre alle opere, rimane un’idea di vita, forse più grande del normale.

Qui sotto potete vedere un trailer del film Troublemakers: the story of land art, mentre per assistere alle proiezioni, ulteriori informazioni sono sul sito della Fondazione Prada.