Un viaggio nel mondo delle tribute band che ripropongono i successi dei grandi artisti. Come sono nati e quali sono i più famosi gruppi tributo italiani e stranieri. C’è un valore in questa forma di spettacolo per musicisti e pubblico?

La musica è una forma d’arte che non conosce tempo e confini. Ci sono canzoni che hanno segnato la storia e che continuano a emozionare le generazioni. Artisti che hanno lasciato un’impronta indelebile nel panorama musicale e sono diventati veri e propri miti. Ma cosa succede quando questi artisti non ci sono più, o non si esibiscono più dal vivo? La risposta è nelle tribute band.

Riproponendo i successi dei grandi nomi della musica, le tribute band cercano di ricreare atmosfera, stile e sound dei loro idoli. Questi gruppi musicali sono molto popolari tra gli appassionati di musica, che possono assistere a concerti che ripercorrono la carriera e il repertorio dei loro artisti preferiti, spesso con una fedeltà sorprendente. In questo articolo vedremo come suonare cover sia un’arte che merita professionalità, talento e passione.

Indice

Cos’è una tribute band

Una tribute band è un gruppo musicale che si dedica a riprodurre il più fedelmente possibile le canzoni e lo stile di un altro artista o gruppo famoso. Il termine “tribute” significa appunto “tributo”, e indica l’intento di omaggiare e celebrare i propri idoli musicali. Queste band possono essere composte da musicisti professionisti o amatoriali, che hanno in comune la passione per un determinato genere o artista.

L’origine delle tribute band risale agli anni ’60 e ’70, quando alcuni gruppi iniziarono a copiare i successi dei Beatles, dei Rolling Stones, degli Who e di altri artisti dell’epoca. Tra questi si ricordano i Rutles, una parodia dei Beatles creata dal comico Eric Idle, e i Star Club, una band tedesca che riproduceva fedelmente il repertorio dei Fab Four. Negli anni ’80 e ’90 le tribute band si moltiplicarono, grazie anche alla diffusione di nuovi generi musicali come il punk, il metal, il grunge e il pop.

Tra le tribute band più note di questo periodo ci sono gli Australian Pink Floyd Show, i Dread Zeppelin, i Björn Again e i Mini Kiss. Negli anni 2000 questi gruppi hanno continuato a proliferare, abbracciando anche artisti più recenti come Madonna, Lady Gaga, Coldplay e Muse. Oggi le tribute band sono presenti in tutto il mondo e in tutti i generi musicali, e rappresentano una forma di intrattenimento molto apprezzata dal pubblico.

Su internet esistono oramai decine di siti internazionali e community specializzate in tribute band come tributecity in cui i musicisti possono ispirarsi e gli appassionati trovare nomi e date delle band e dei loro concerti. Basta una semplice ricerca su Google o Facebook per capire come il fenomeno sia molto diffuso anche in Italia. Sul valore artistico di questi gruppi ovviamente non tutti sono d’accordo.

Valore delle tribute band

Alcune tribute band curano l’aspetto musicale in modo quasi ossessivo e non è detto che non possano suonare addirittura meglio dei musicisti originali. Suonare cover ad alto livello può essere motivo di orgoglio anche per professionisti che grazie al successo ottenuto possono poi sviluppare progetti originali. Non si tratta solo di copiare le star e il loro repertorio, ma di riuscire a proporre uno spettacolo convincente anche nel look.

Spesso le tribute band cercano di imitare anche l’aspetto, i costumi, le scenografie e i gesti dei loro modelli, per rendere l’esperienza del pubblico più coinvolgente e realistica. Chi suona questo genere spesso deve assomigliare in tutto e per tutto all’originale e procurarsi vestiti vintage e gli strumenti originali, che ovviamente possono essere molto costosi. C’è poi chi aggiunge tocchi personali alle esibizioni, variazioni, improvvisazioni o reinterpretazioni delle canzoni originali.

C’è anche chi vede in questa smania di suonare canzoni di altri solo l’effetto dell’impoverimento della musica e la conseguente mancanza di nuove idee o opportunità per i giovani talenti. Un pò come dire che se non nascono più nuovi Beatles, Rolling Stones o U2 tutti i giorni, tocca rivolgersi a gruppi che comunque sembrano regalare forti emozioni, o se non altro le stesse musiche riconoscibili all’orecchio.

Perchè piacciono al pubblico

Le tribute band in realtà sono un genere molto variegato, che offre al pubblico la possibilità di ascoltare dal vivo la musica dei grandi artisti, con qualità, professionalità e divertimento. Andare a vedere uno di questi gruppi può essere un’esperienza interessante per diversi motivi. Se è rispettata la fedeltà del sound, lo stile e la scenografia dei loro idoli, il pubblico ama rivivere i brani e le atmosfere dei grandi artisti che non si esibiscono più.

Oltre agli aspetti legati ai ricordi che vivono nella musica, le tribute band possono fare scoprire nuovi aspetti e curiosità sulla storia e sulle opere delle grandi star. Spesso si tratta di bravi musicisti e giovani e talentuosi che sul palco non si limitano a suonare le canzoni più famose, ma spaziano anche tra brani meno noti e rarità, raccontando aneddoti e retroscena sui loro artisti preferiti.

Andare a vedere una tribute band è anche un modo per incontrare e condividere la passione con altre persone che amano lo stesso genere o lo stesso gruppo musicale. Una questione di identità personale, che da sempre rappresenta una forte motivazione negli appassionati di qualunque genere musicale. Si crea così un clima di festa e di allegria, in cui si canta, si balla e si scambiano opinioni e impressioni.

Le tribute band assicurano un forte richiamo di pubblico in locali, pub, sagre, feste di paese. Questo genere non eccelle per originalità, ma per il pubblico e gli stessi musicisti ciò non sembra recare nessun fastidio, l’attenzione è rivolta altrove. Suonare certe canzoni su un palco e vedere il pubblico partecipare fa sentire come vere star. Magari capita anche di essere scambiati per gli originali: il successo è assicurato.

Gruppi tributo più famosi

Tra le tante tribute band che si sono formate nel corso degli anni, alcune sono riuscite a raggiungere una notorietà e un successo internazionale, grazie alla qualità delle loro esibizioni e alla somiglianza con le band originali. Vediamo quali sono le tribute band più famose al mondo e quali artisti omaggiano.

I Bootleg Beatles sono considerati la tribute band dei Beatles più longeva e autorevole. Nati nel 1980, hanno suonato in tutto il mondo, replicando fedelmente i concerti dei Fab Four, dai primi anni sessanta fino allo scioglimento. I membri della band si vestono e si truccano come i Beatles, utilizzando gli stessi strumenti e le stesse tecniche vocali. Hanno anche partecipato a vari eventi ufficiali legati ai Beatles, come il 50° anniversario dello sbarco in America e il concerto per il Giubileo della Regina Elisabetta II.

God Save The Queen è la tribute band dei Queen più famosa e acclamata al mondo. Fondata nel 1998 in Argentina, ha conquistato il pubblico per la sua incredibile somiglianza con i Queen, sia dal punto di vista musicale che visivo. Il cantante Pablo Padin ha una voce molto simile a quella di Freddie Mercury, e si esibisce con gli stessi costumi e le stesse movenze del leggendario frontman. La band riproduce i concerti dei Queen con una cura maniacale dei dettagli, dal suono alla scenografia, passando per le luci e i video.

Australian Pink Floyd Show è la tribute band dei Pink Floyd più famosa e apprezzata al mondo. Nata nel 1988 in Australia, ha ottenuto il plauso dei membri dei Pink Floyd stessi, che l’hanno invitata a suonare al loro 50° anniversario nel 1996. La band ripropone i brani dei Pink Floyd con una fedeltà impressionante, utilizzando gli stessi effetti sonori, le stesse proiezioni e lo stesso spettacolo laser. La band ha anche il merito di aver reso omaggio a tutte le fasi della carriera dei Pink Floyd, dal periodo psichedelico a quello progressivo, fino a quello più commerciale.

Tribute band italiane

Sting o Stung? Led Zeppeling o Led Zepplica? Chi ne ha più ne metta. In ogni parte del monto è tutto un fiorire di band dai nomi improbabili che replicano gruppi famosi. Anche in Italia esistono centinaia di tribute band dedicate ad artisti famosi italiani come Vasco Rossi, Ligabue o Laura Pausini o ai gruppi internazionali che hanno fatto la storia del pop. Se è vero che la musica live fatica nei locali italiani, c’è un mondo di musicisti che non hanno difficoltà a suonare ogni fine settimana.

Non è detto che le tribute band italiane si ispirino solo ad artisti italiani famosi. Ad esempio gruppi come i fiorentini Killerqueen hanno un seguito di pubblico da fare invidia a personaggi molto più quotati a livello discografico. I romani Achtungbabies ispirandosi agli U2 sono arrivati a collaborare perfino con il Fan Club ufficiale della band di Bono e l’etichetta Universal. I loro tour nei paesi europei è degno di un gruppo di successo.

D-Sparsi sono la tribute band ufficiale dei Negramaro, il famoso gruppo pop-rock salentino. I D-Sparsi riproducono fedelmente i brani dei Negramaro, con arrangiamenti e sonorità curate nei minimi dettagli. Il loro show è un’esplosione di energia e di emozioni, che coinvolge il pubblico in un viaggio musicale tra i successi della band pugliese.

Queenmania sono considerati una delle migliori tribute band dei Queen al mondo, tanto da essere stati scelti da Brian May e Roger Taylor per partecipare al Freddie Mercury Memorial Day nel 2006. I Queenmania hanno un repertorio vastissimo, che spazia dai primi album ai grandi classici dei Queen, passando per le collaborazioni con David Bowie e Montserrat Caballé. Il loro frontman, Sonny Ensabella, ha una voce potente e versatile, capace di imitare alla perfezione quella di Freddie Mercury.

Echoes sono la tribute band italiana dei Pink Floyd più longeva e acclamata. Fondata nel 1991, la band ha all’attivo oltre 1000 concerti in Italia e in Europa, con una produzione scenica e tecnica di altissimo livello. Gli Echoes ripercorrono la storia dei Pink Floyd, dal periodo psichedelico a quello sinfonico, fino alle opere più recenti. La loro esibizione è un’esperienza unica, che trasporta gli spettatori in un mondo di suoni, luci e immagini.

Highway To Hell è la tribute band degli AC/DC più famosa e seguita al mondo. Nata nel 2000 in Italia, ha girato il mondo portando sul palco l’energia e la potenza degli AC/DC, con una performance travolgente e coinvolgente. Il cantante Claudio Ravinale ha una voce molto simile a quella di Bon Scott e Brian Johnson, mentre il chitarrista Marco Guarnerio imita perfettamente lo stile e le mosse di Angus Young. La band suona i brani più celebri degli AC/DC, da Highway To Hell a Thunderstruck, passando per Back In Black e You Shook Me All Night Long.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.