Trekking urbano

Fare trekking urbano in Italia significa scoprire città e borghi attraverso itinerari inconsueti tra centro e periferia. Un nuovo turismo sostenibile che privilegia la passione del camminare tra natura, cultura, arte e cucina

Il trekking urbano è dedicato a chi ama camminare, una passione dai benefici conclamati a livello medico e scientifico. In questo caso non serve nemmeno avventurarsi in complicati itinerari in montagna, probabilmente anche più avventurosi, ma meno affascinanti dal punto di vista culturale, artistico e gastronomico.

Il trekking urbano non è però la consueta passeggiatina fuori dall’albergo o il torpedone di gruppo con accompagnatore con bandiera dei turisti scesi dalle navi da crociera. Si propone invece come una nuova modalità di turismo responsabile e sostenibile, proprio per allontanarsi dai circuiti tradizionali e andare alla ricerca di bellezze nascoste. Inutile dire che le città italiane si prestano perfettamente a questo genere di scoperta essendo una autentica fonte di tesori e segreti che vanno dall’arte alla cucina fino ai percorsi in mezzo alla natura, con itinerari più propriamente sportivi.

Fare trekking urbano significa camminare su e giù nei vicoli incontrando persone e facendo esperienze anche memorabili. Vagando fuori dai classici itinerari turistici è facile imbattersi in stradine nascoste, muri e angoli segreti con locali frequentati dalla gente del posto tra mille odori e sapori.

Itinerari trekking urbano

Il trekking urbano come ogni modalità di spostamento a piedi offre benefici certi per la salute, la mente e la linea. Chi è alla ricerca del peso forma deve sapere che un’ora di camminata in città fa consumare 450 kilocalorie. Il bello di questo turismo libero e Vagabonding è che si può praticare in ogni periodo dell’anno, a tutte le età e può essere divertente e avventuroso. Chi lo pratica non disdegna la sorpresa, ama non avere mete prestabilite specifiche e si fa trasportare dall’intuito e dalla voglia di scoprire itinerari alternativi ai circuiti tradizionali, più battuti e sicuramente meno economici.

Diverse città aderiscono a questo tipo di turismo proponendo su un’apposita guida una serie di itinerari alternativi a quelli tradizionali da una durata media che va da una a quattro ora di cammino. Ce n’è per tutti i piedi in città grandi e piccole, da Bari fino a Venezia, passando per Siena, Roma, Napoli, Oristano, Pavia. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito della giornata del trekking urbano con tanti percorsi da scoprire tra anima, corpo e gusto da scoprire attraverso il cibo.

Per trovare percorsi alternativi ci si può fare aiutare anche dalla tecnologia e dallo smartphone. Non c’è solo Google Map per trovare la strada del ritorno se ci si perde in qualche stradina, ma alcune app realizzate appositamente per chi ama camminare in città. Ad esempio Sentieri metropolitani è una applicazione sviluppata per Milano, adatta a turisti interessati a visitarla stabilendo un legame diverso e più autentico con il territorio. Gli itinerari a piedi possono essere scelti in base a diverse categorie per appassionati di musica, arte o sport e condivisi con gli altri utenti.